Per allevare in modo adeguato questi affascinanti animali è necessario disporre di uno spazio erboso ampio e soleggiato (di solito vengono tenuti in giardino). Queste tartarughe sono del tutto inadatte alla vita in terrario: esse sono molto attive e non possono restare relegate in uno spazio ristretto.

Inoltre hanno bisogno del sole, dell’aria aperta e di pascolare liberamente l’erba che cresce spontanea.

 

La luce solare diretta è indispensabile per il benessere delle tartarughe erbivore, perché permette la sintesi della vitamina D, necessaria per formare una corazza solida e regolare. 

 

Un harem per i maschi

Le tartarughe sono animali solitari, non hanno bisogno di compagnia e certamente non soffrono se passano la vita senza vedere mai un loro simile. Al contrario, avere più tartarughe può creare dei problemi, soprattutto se si possiedono più maschi adulti. I maschi tendono a corteggiare le femmine in modo insistente e poco galante, mordendo loro le zampe e speronandole con la corazza, in particolare nel caso di Testudo hermanni. Il corretto rapporto tra maschi e femmine è di un maschio ogni 5-6 femmine. In caso di un numero inferiore di femmine, è opportuno tenere separati i due sessi, almeno per la maggior parte dell’anno.

Dopo l’accoppiamento, che avviene in primavera, la femmina continua ad essere fertile tutto l’anno e non ha più bisogno del compagno per riprodursi.

 


Maschio o femmina?

Il maschio si distingue dalla femmina principalmente per la coda, che è più lunga.

Contrariamente a quanto molti pensano, il sesso delle tartarughe si può riconoscere solo quando queste sono diventate adulte, il che a sua volta dipende non strettamente dall’età, ma dalle condizioni ambientali che influenzano il tasso di crescita. Una tartaruga di terra può quindi diventare "matura” a soli due anni di età, se viene alimentata in modo eccessivo e con cibi molto calorici, anziché a 7-8 anni, come avviene in condizioni naturali.


Vegetariane

Una corretta alimentazione, ricca di fibra e calcio, è importantissima per garantire salute e longevità alle tartarughe.

Le tartarughe del genere Testudo sono tutte erbivore e si nutrono di piante che crescono spontaneamente. Se possibile, non si dovrebbe dare loro alcun alimento; meglio sarebbe lasciarle pascolare liberamente su un terreno incolto. In caso di necessità si possono somministrare verdure a foglia (radicchio, cicorie, coste) o ancora meglio erba, trifoglio, tarassaco raccolti in un campo in cui siamo sicuri non siano state applicate sostanze tossiche.

 

La frutta non va mai offerta: le tartarughe ne sono molto ghiotte ma può causare disturbi intestinali e non contiene abbastanza calcio per il loro fabbisogno.


Alimenti banditi

Tutti gli altri alimenti sono da bandire completamente: pane, pasta, cibo per cani e gatti, carne, prosciutto e simili possono essere graditi ma molto dannosi, e causare intenerimento e crescita deforme della corazza, insufficienza renale, gotta e malattie del fegato. Le tartarughe devono sempre avere a disposizione un recipiente d’acqua basso e largo, in cui possano entrare completamente e bere a volontà.

Le tartarughe sono giustamente rinomate per la loro longevità: le Testudo possono infatti vivere per oltre 80 anni, se ben accudite e tenute al riparo dai pericoli.

 

Un recinto a prova di pericoli

Il giardino in cui vivono le tartarughe spesso è un ambiente pieno di pericoli: conoscerli e prevenirli è indispensabile per evitare situazioni spiacevoli.

Tra gli incidenti più comuni e più gravi vi sono gli schiacciamenti dovuti alle automobili e le aggressioni da parte dei cani (solitamente di casa). Per impedire questi problemi il modo più efficace consiste nel recintare la zona destinata alle tartarughe, tenendo conto che la rete o il muretto devono approfondirsi nel terreno per parecchi centimetri: le tartarughe infatti sono abilissime nello scavare e possono infilarsi sotto la recinzione e allontanarsi con una velocità considerevole. Altri pericoli sono rappresentati da falciatrici e tagliaerba: prima di metterli in funzione occorre raccogliere e mettere al sicuro tutte le tartarughe. 

 

Le tartarughe mediterranee sono tartarughe terrestri del genere Testudo: Testudo hermanni (la più comune), T. graeca e T. marginata.


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