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Di cosa ha bisogno la mia nuova TARTARUGA ACQUATICA

 

A cura della Dott.ssa MARTA AVANZI, Medico Veterinario
AAE – Associazione Animali Esotici

www.aaeonlus.org


 

 

La prima cosa da sapere (possibilmente prima dell’acquisto) è che queste tartarughine sono dei neonati, usciti da poco dall’uovo.

Sono destinate a crescere e a raggiungere in pochi anni la lunghezza di 25-35 cm.

Di conseguenza lo spazio di cui avranno bisogno da adulte sarĂ  notevole.

Siamo in grado di fornire loro un ambiente adeguato anche quando saranno cresciute?


Possono vivere a lungo

Se adeguatamente accudite, le tartarughe acquatiche possono raggiungere e superare i 30 anni di vita.

Un proprietario responsabile deve considerare se può prendersi cura di questi animali per tutta la durata della loro vita.

Purtroppo gli abbandoni di questi poveri rettili diventati grandi sono cosĂŹ numerosi da costituire una vera emergenza.

Corsi d’acqua, laghetti, stagni e addirittura fontane sono pieni di tartarughe abbandonate a loro stesse di cui proprietari incoscienti si sono disfatti perché diventate ingombranti. Le tartarughe d’acqua dolce in vendita nei pet shop non appartengono al nostro ambiente naturale e il loro abbandono non solo è un reato, ma è anche un pericolo per la fauna italiana, per la quale sono molto dannose.

 

Le tartarughine acquatiche non amano affatto essere afferrate e coccolate: non sono animali affettuosi e non amano il contatto con le persone.

  Occorre rispettare questa loro indole e non trattarle come giocattoli, cosa che va insegnata subito ai bambini.

 

L’ambiente giusto

La tipica vaschetta di plastica adornata dalla palma finta è del tutto inadeguata per far vivere la piccola tartaruga, che ha bisogno di un ambiente piÚ simile possibile a quello naturale. La struttura giusta per accogliere le tartarughine è un acquaterrario, vale a dire un acquario fornito di una parte emersa.

L’acqua deve avere una profondità di 10-15 cm, che va poi aumentata con la crescita del rettile.

La parte asciutta deve essere illuminata e riscaldata, per imitare l’azione della luce solare che fornisce alle tartarughe sia calore sia luce quando escono dall’acqua.

La temperatura della zona emersa deve essere di circa 32°C di giorno, mentre di notte non servono né luce né riscaldamento.

È sconsigliabile porre il terrario di fronte a una finestra perché con il sole si surriscalderebbe facilmente.


Da grandi all’aperto

Quando le tartarughe hanno raggiunto una lunghezza della corazza di 10 cm andrebbero trasferite all’aperto, in un laghetto artificiale.

In questo modo possono vivere in un ambiente simile a quello naturale e godere dei benefici del sole diretto.

Ovviamente questa sistemazione è possibile solo possedendo un giardino sufficientemente ampio, ma è il solo modo per fornire a questi rettili la sistemazione ideale.


Alimentazione varia

Le tartarughe d’acqua dolce da piccole sono carnivore, ma crescendo il loro regime alimentare si orienta progressivamente verso i vegetali, e diventano quasi esclusivamente vegetariane da adulte.

L’errore principale, purtroppo molto comune, consiste nell’alimentare le tartarughine esclusivamente con gamberetti secchi, che sono privi di vitamina A e quindi causano nel giro di qualche mese la cecità. Senza una cura adeguata, i poveri animali smettono di mangiare e finiscono per morire d’inedia.

L’alimentazione deve essere invece variata; una pratica soluzione consiste nel somministrare uno specifico mangime, completo e bilanciato.

Man mano crescono si offrirĂ  una quota sempre maggiore di vegetali, ad esempio insalata, radicchio, carote e zucchine grattugiate, foglie di carota, fagiolini, tarassaco,

trifoglio.


Rettili poco socievoli

Le tartarughe non sono animali socievoli e non hanno bisogno dei loro simili.

Poiché tendono a competere per il cibo e per la fonte di calore, se sono in due o tre la piĂš aggressiva tenderĂ  a sopraffare le piĂš deboli, che cresceranno con difficoltĂ . In un ampio laghetto piĂš soggetti adulti possono convivere, ma in un terracquario è meglio limitarsi a tenere una sola tartarughina. Inoltre, da piccole è impossibile determinare il sesso, e se da adulte sono di sesso opposto si pone il problema della riproduzione e della nascita di una quantitĂ  di nuove tartarughine.

 




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