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 La CASA delle TARTARUGHE

 

 A cura della Dott.ssa MARTA AVANZI -
Medico Veterinario

Le tartarughe mediterranee del genere Testudo (T. hermanni, T. graeca e T. marginata) sono rettili molto attivi e con specifiche esigenze di allevamento. Non sono animali adatti a vivere rinchiusi in un terrario, per quanto spazioso. Per poter garantire il loro benessere, infatti, è necessario mettere a loro disposizione un ambiente all’aperto.

 

Contrariamente agli stereotipi che le raffigurano come animali lentissimi, le tartarughe terrestri si muovono in realtà con inaspettata velocità e possono percorrere in poco tempo notevoli distanze. Le tartarughe mediterranee amano muoversi e camminare, cosa che oltretutto contribuisce al buono stato di salute. Hanno quindi bisogno di ambienti piuttosto ampi: l’ideale è un giardino o un cortile a loro disposizione. Il terreno deve essere almeno in parte soleggiato: la luce solare diretta è indispensabile per la loro sopravvivenza in quanto i rettili ricavano dal calore del sole l’energia di cui ha bisogno il loro organismo. Deve essere presente anche una zona ombreggiata per permettere di ripararsi dal calore eccessivo, soprattutto durante i pomeriggi estivi quando il calore del sole potrebbe causare la morte per ipertermia.


Nascondigli

Alcuni bassi cespugli sono l’ideale per fornire anche un nascondiglio che le tartarughe apprezzano molto nei momenti di riposo. Una casetta disposta tra la bassa vegetazione può essere un utile riparo per le notti più fresche. Il giardino non deve essere eccessivamente umido perché questi rettili sono originari di climi relativamente asciutti e l’umidità eccessiva predispone ad infezioni fungine della corazza. Se ad esempio il giardino ha un impianto di irrigazione serale, è bene ricoverare all’asciutto le tartarughe durante la notte e rimetterle fuori la mattina.

 

Le verdure coltivate in generale non hanno gli stessi livelli di calcio e fibra delle piante naturali e non rappresentano una dieta ideale per le nostre tartarughe. Totalmente controindicati sono poi alimenti innaturali come pane, pasta, cibo per cani, carne o mozzarella, per quanto le tartarughe possano esserne ghiotte.

 

Erba a volontà
Le tartarughe del genere Testudo sono tutte rigorosamente vegetariane. Si nutrono di erba e di piante di campo, ricche di fibra e calcio e dallo scarso valore nutritivo. Questi alimenti garantiscono una crescita lenta e armonica, una funzionalità ottimale del sistema digerente e una corazza ben mineralizzata. Se vogliamo nutrirle nel modo migliore non dobbiamo fornire loro alcun alimento ma lasciare che si nutrano di ciò che cresce spontaneamente in giardino. Ovviamente non dovremo pretendere di tenere l’erba rasa per avere un bel prato inglese, altrimenti le tartarughe non troveranno molto di cui nutrirsi; se invece erba ed "erbacce” possono crescere rigogliose i nostri rettili troveranno cibo a sufficienza e non dovremo aggiungere nulla, neppure insalata o frutta, che non sono alimenti fisiologici.


La sicurezza è importante
Una tartaruga libera in giardino è potenzialmente soggetta a una quantità di gravi pericoli. Il primo di questi è rappresentato dalle automobili: basta un attimo di disattenzione per schiacciare con la macchina il povero rettile con disastrose conseguenze. Essendo animali più agili e veloci di quanto si pensi, altre minacce sono rappresentate dalla fuga o dai cancelli elettrici in cui possono restare schiacciate. Il tagliaerba è un’altra minaccia e non va mai utilizzato dove vi sono tartarughe in libertà. Per prevenire tutti questi pericoli è necessario che la tartaruga sia confinata in una parte del giardino tramite una robusta recinzione (tenendo conto che è in grado di scavare).

Non comprate o accettate in dono una tartaruga mediterranea (genere Testudo) senza il documento CITES: non è possibile regolarizzarle a posteriori e le sanzioni sono pesantissime!

 

Occhio ai cani
Un pericolo spesso sottovalutato sono i cani: gli incidenti in cui le tartarughe sono dilaniate dal cane di casa sono all’ordine del giorno. Spesso i cani ignorano i rettili con cui convivono per anni, per poi improvvisamente considerarli ossi succulenti. Se si desidera avere delle tartarughe è decisamente sconsigliabile tenere cani. In alternativa, cani e tartarughe devono essere rigorosamente separati da una recinzione a prova di fuga (delle tartarughe) e di ingresso (dei cani).

Il numero è importante
Le tartarughe non sono animali sociali: l’unico periodo in cui sono interessate ai loro simili è quello degli accoppiamenti. Non vi sono quindi problemi a tenere una tartaruga da sola, e neppure più femmine insieme. A dare problemi sono i maschi, che nella stagione degli accoppiamenti corteggiano senza remissione le loro compagne. Nelle tartarughe mediterranee il corteggiamento è piuttosto brutale, con il maschio che sperona e morde la femmina; nel caso di Testudo hermanni la situazione è anche peggiore, a causa di uno sperone corneo nella punta della coda con cui il maschio può causare serie lesioni alla compagna. Per evitare che le femmine vengano stressate e lesionate dai maschi è importante il corretto rapporto tra i sessi: per ogni maschio ci dovrebbero essere almeno 5-6 femmine, in modo che, dividendo le sue attenzioni tra tutte, abbia meno possibilità di ferirle. In caso contrario le uniche soluzioni consistono nel tenere maschi e femmine in recinti separati o cedere i maschi di troppo.

 

La luce solare diretta è indispensabile per la sintesi della vitamina D, che serve ad assimilare il calcio per formare la corazza e le ossa delle nostre tartarughe.

Il documento CITES
È importante sapere che le tartarughe mediterranee (genere Testudo) sono animali protetti e strettamente regolamentati da leggi severe. Per poterle detenere legalmente devono essere accompagnate da un certificato (detto CITES) che ne attesta la provenienza legale. È altresì obbligatorio denunciare le eventuali nascite e morti all’ufficio CITES del Corpo Forestale. Nel sito di questo ente si possono trovare importanti informazioni per non incorrere in sanzioni molto pesanti. È anche obbligatorio che le tartarughe mediterranee vengano marcate mediante microchip (come i cani) da parte di un veterinario entro il primo anno di vita.

Se la tartaruga parla russo…
Nei negozi per animali si trova spesso in vendita Testudo horsfieldii, una tartaruga che proviene dall’Europa dell’Est, detta tartaruga russa. Pur essendo abbastanza simile alle tartarughe europee, proviene da ambienti dal clima molto diverso. Ha bisogno di un clima asciutto e soleggiato; teme molto il freddo umido dell’inverno, soprattutto nel Nord Italia. È sconsigliabile farle trascorrere il letargo all’aperto perché rischierebbe di morire.