Dott.ssa FEDERICA MICANTI Medico Veterinario


Ha un mantello grigio-blu, con due strisce che attraversano tutto il dorso, l’addome color crema e gli occhi molto grandi e cerchiati di nero. La coda è prensile e lunga, e la femmina presenta un marsupio che si apre al centro dell’addome.

 

Il Petauro dello zucchero (Petaurus breviceps) è un grazioso marsupiale, notturno e arboricolo, che fa parte dei cosiddetti "nuovi animali da compagnia”. E’ di dimensioni abbastanza ridotte ma necessita di grandi spazi. Il petauro appartiene alla stessa famiglia di cui fanno parte anche gli opossum.E’ originario dell’Australia e della Nuova Guinea ed è in grado di effettuare dei "voli planati”, grazie alla presenza di una membrana che unisce gli arti anteriori con i posteriori.


Eucalipto______

In natura vive 4-5 anni, tuttavia in cattività può sopravvivere molto più a lungo. Nel suo habitat naturale si ciba di insetti, foglie e gemme di acacia o di eucalipto, nettare, palme. In cattività sarebbe ottimale alimentarlo con vari tipi di frutti (mele, angurie, banane, albicocche, kiwi), uniti a mangimi commerciali per uccelli a basso contenuto di ferro e a nettari preconfezionati per pappagalli lori. Durante la gravidanza e l’allattamento è necessario fornire alla femmina insetti vivi, come i grilli. Un’alimentazione troppo ricca di grassi e proteine può condurre all’obesità, che per il petauro è veramente molto dannosa, in quanto provoca danni cardiaci, epatici ed oculari. 

Stress______
La maturità sessuale viene raggiunta ad 8-15 mesi in entrambi i sessi. La gravidanza dura circa 15 giorni ed i piccoli escono dal marsupio dopo almeno 60 giorni. Le patologie più comuni sono dovute ad errori gestionali, primo tra tutti lo stress, causato o da una gabbia eccessivamente piccola (le misure consigliate sono 2x2x2 metri per ospitare al massimo sei soggetti), scarsa igiene, presenza di gatti o cani nello stesso ambiente. In questi casi si possono verificare addirittura automutilazioni.

 


Volanti______
La sua caratteristica principale è il patagio, che gli permette di spiccare lunghissimi salti (anche 40-50 metri!). Il patagio è un membrana che parte dalle zampe anteriori, si estende per tutto il fianco dell’animale e arriva fino alle zampe posteriori. Durante le planate il petauro estende le zampette e la membrana, che a riposo è ripiegata lungo i fianchi, si apre, trasformandosi in una specie di piccolo paracadute rettangolare. Per questa sua caratteristica molti confondono il Petauro dello zucchero con lo scoiattolo volante. In realtà si tratta di due animali diversi.


No ai dolci!______
Nonostante il suo nome comune sia Petauro dello zucchero, è assolutamente vietato dare da mangiare dolciumi al nostro amico, se teniamo alla sua salute! Zucchero, cioccolata, frutta sciroppata e disidratata sono infatti alimenti molto dannosi per il Petauro, che può andare incontro a obesità e malattie, se alimentato in modo sbagliato.


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