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Dott.ssa FEDERICA MCANTI - Medico Veterinario


Sotto chiave
Il Furetto (Mustela putorius furo) è un membro della famiglia dei Mustelidi, che vive a stretto contatto con l’uomo già da molti secoli. Il suo allevamento infatti risale ai tempi dei Greci e dei Romani, dai quali veniva utilizzato per la caccia ai topi nelle case. Come tutti sanno la pelle del furetto è coperta da moltissime ghiandole odorifiche, soprattutto a livello dei polpastrelli: questo gli conferisce un odore particolarmente forte, specialmente nel maschio, che può essere eliminato solo con la castrazione. E’ possibile insegnargli a fare i suoi "bisogni” nella lettiera come i gatti, tuttavia questa operazione richiede un po’ più di pazienza e di tempo rispetto a quello che succede nel micio. Per prima cosa è necessario posizionare le "cassettine” nei diversi punti della casa che l’animale ha scelto per defecare, dato che il furetto ha l’abitudine di delimitare il suo territorio proprio attraverso le feci. Essendo molto attivo ed in continuo movimento, è bene non lasciarlo mai solo in casa, per evitare di incorrere in pericolosi incidenti, come avvelenamenti, ingestione di corpi estranei, folgorazioni e altro. Qualora si dovesse rendere necessario lasciarlo solo, sarebbe buona norma tenerlo in una gabbia preferibilmente di acciaio inossidabile, abbastanza grande, con una parte chiusa che formi una specie di "tana”.


Pur essendo socievole con gli altri animali, il furetto tende a essere aggressivo con roditori e uccelli, che considera delle prede.

 

Carne fresca
Il Furetto è un carnivoro stretto con un transito intestinale molto rapido. Per questo andrebbe nutrito 3-4 volte al giorno. La sua dieta ottimale sarebbe quella a base di carne fresca e fegato, tuttavia ciò comporterebbe una defecazione continua, creando non pochi problemi di convivenza con i proprietari. Quindi si può optare per i mangimi commerciali (croccantini), studiati appositamente per coprire i suoi fabbisogni. La somministrazione di una quota di carne fresca è indispensabile nelle femmine in gravidanza, per non incorrere nella cosiddetta "tossiemia gravidica”, una patologia che deriva appunto da questo grave errore nutrizionale, che porta a morte, se non si interviene tempestivamente. Per una corretta alimentazione del Furetto, è bene sapere che la somministrazione di proteine vegetali predispone all’insorgenza di calcoli urinari. Un’alimentazione a base di solo cibo umido può causare la formazione di tartaro dentale. I dolci sono da evitare e la cioccolata risulta tossica.

 

 




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