Rapporto genitori figli
I cavalli svelano i nodi della relazione

Dalla questione dei limiti e dei "no” a quella della leadership: il cavallo, così come il figlio, chiede sia di sapere - con chiarezza e gentilezza - dove fermarsi, sia un’autentica autorevolezza per essere realmente interessato a "con-versare” con il genitore. Parte a marzo 2018 un nuovo workshop Raidho Healing Horses indirizzato alle famiglie.

 

Raidho Healing Horses, il percorso di crescita personale attraverso i cavalli ideato e condotto dalla trainer tedesca Alexandra Rieger, lancia due week dedicati a portare alla luce e a sciogliere le dinamiche, le idee e le emozioni negative, che possono interrompere fino a bloccare la comunicazione e quindi il rapporto tra un genitore e un figlio. Il primo workshop esperienziale dedicato a rinsaldare questa delicata e preziosa relazione familiare partirà in due tranche questa primavera: il week end del 17 e 18 marzo, la prima parte, e il 26 e 27 maggio 2018la seconda. Le "coppie”, formate da un genitore e un figlio, e si troveranno a lavorare, e a relazionasi, con il branco di cavalli di Alexandra Rieger in una serie di esercizi da terra, in totale sicurezza e per i quali non sono richieste né competenze equestri né una familiarità di sorta con questo animale. 

I cavalli, grazie a quanto emerso dall’esperienza e dagli studiRaidho Healing Horses, attraverso le loro azioni e reazioni nei diversi esercizi da terra ideati dalla signora Rieger, saranno in grado di portare alla luce della coscienza le dinamiche interiori – spesso inconscie - artefici di ciò che accade concretamente nella relazione, dando l’opportunità ai partecipanti di cambiarle. 

In questa dinamica ciò che accade nella relazione con il cavallo rispecchia esattamente ciò che accade nella relazione con genitore-figlio dal punto di vista di entrambi. Vivendo con il cavallo i pensieri e le emozioni già familiari, sia il genitore che il figlio, avranno l’opportunità di prendere maggiore coscienza dei propri limiti e rigidità, potendo così superarli o scioglierli.

"Spesso i genitori hanno problemi nel rapporto con i figli nel periodo dell’adolescenza”, spiega Alexandra Rieger, "perché un ragazzo a quell’età chiede che gli si dica chiaramente, e con la gentilezza che ci insegnano i cavalli nel porre evidenti limiti, sì e soprattutto no, e di essere avvinto da un’autorevolezza e non convinto da una autorità”. 

Nella parte teorica del workshop Alexandra Rieger illustra i temi centrali dopo aver fatto una presentazione del cavallo, di chi è e come funziona e del significato dagli esercizi pratici che si andranno a fare con lui.

Il primo tema è quello dei limiti. Saperli porre con il cavallo e con l’altro è fondamentale, così come imparare a salvaguardare il proprio spazio senza essere invasi (quando siamo invasi dall’altro arriva per ognuno la reazione di rabbia o aggressività), facendo pratica nel dire no, in modo chiaro e gentile. Questo chiede il cavallo, ai suoi simili e a noi. Questo chiede il figlio al genitore.

"Mettere limiti senza diventare aggressivo o rabbioso”, continua la Rieger, "senza screditare o ferire il figlio nella propria dignità né trasgredire i confini emotivi è una grande sfida e una svolta enorme nella vita di una persona, capace di cambiare i fatti. I cavalli sono una cartina al tornasole perfetta, nitida, un giudice incorruttibile che ci dice come e cosa comunichiamo veramente”.

Il secondo tema del workshop è quello della leadership, anima dell’autorevolezza che av-vince (e non dell’autorità che con-vince). Una qualità che si esprime in ognuno nel momento in cui quella persona è al centro del proprio essere ed è coerente tra ciò che pensa, sente, vuole e agisce.

"Diventare un leader con il cavallo significa esserlo anche con i propri figli, le dinamiche sono identiche. Qui”, continua la Rieger, "la persona avrà modo di vedere quando agiscono in sé le proprie parti condizionate e quando, invece, agisce la propria verità. Sperimenterà, ricordandoselo meglio anche nella vita quotidiana, le emozioni e sensazioni provate nell’essere nella propria parte autentica e quelle che prova quando invece non lo è. E gli effetti di questo sul cavallo sono gli stessi che vede sul figlio. L’obiettivo di queste giornate”, conclude la trainer tedesca, "è fare prendere coscienza a entrambi, in modo nuovo e d’impatto, l’effetto sull’altro del proprio atteggiamento, quale opportunità concreta per desiderare di cambiare ciò che non funziona e che può essere migliorato in sé”. 

Nella parte pratica con il branco di otto cavalli di Alexandra Rieger, in un podere affacciato sul Lago di Garda a Gargnano in provincia di Brescia, tutta la teoria prenderà corpo e concretezza con i cavalli, portando alla luce le dinamiche che governano ogni rapporto che sarà visto riflesso, identico, in quello che si creerà con il nobile animale. Un esempio? "Nell’esercizio in cui chiedo al genitore di condurre alla corda un cavallo e al figlio di seguirla e correggerla emergono come in uno specchio con il cavallo gli aspetti in cui il genitore è debole o manca con il figlio e per cui non riesce a ottenere ascolto o assenso. Qui c’è, per il rapporto genitore e figlio, una grande opportunità di rottura con il passato. Si può cambiare, ci si può capire…!”. 

I workshop sono aperti a coppie composte da un genitore e un figlio, quest’ultimo deve avere compiuto 12 anni.

Le iscrizioni sono aperte i posti sono limitati.

Info a italia@raidhohealinghorses.com -www.raidhohealinghorses.com



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