A cura di MARCO BELLAGAMBA

 

Con il suo aspetto dolce e sofisticato e la sua indole tranquilla il Persiano ha conquistato il cuore di tantissimi amici degli animali ed è diventato il gatto da appartamento per antonomasia.



Recenti studi dimostrano che il moderno Persiano discende da alcuni gatti dell’antica Persia e alcuni Angora Turchi che furono introdotti in Italia dallo scrittore e viaggiatore Pietro della Valle e in Francia da Nicholas-Claude Fabri de Peiresc nella prima metà del 1600. Originariamente questi gatti erano bianchi o grigi e condividevano poco con il Persiano che conosciamo oggi.

Il mantello era fluente come quello del Persiano moderno ma più corto e la struttura era più leggera e slanciata rispetto al loro discendente: la moderna forma del Persiano, infatti, non è derivata dai gatti orientali ma da quelli occidentali.


Alla conquista delle mostre

I primi gatti Persiani furono presentati nel 1871 a Londra alla prima esposizione felina, un evento che fu voluto e organizzato da Harrison Weir, padre delle moderne mostre feline. Nel 1889 fu lo stesso Weir a stilare una lista di "punti di eccellenza” (una sorta di standard) proprio per differenziare il Persiano dall’Angora Turco, ma non tutti accolsero positivamente questa distinzione perché all’epoca si riteneva che Persiani e Angora fossero troppo simili e quindi poco distinguibili: attualmente le due razze sono fortemente distinte.

 

Abituate il vostro Persiano fin da piccolo ad essere spazzolato tutti i giorni, prima contropelo e poi nel verso del pelo affinché il mantello risulti lucido e vaporoso.


Lo standard

Il Persiano è un gatto massiccio, dal corpo tozzo e imponente (Cobby). Il petto e la schiena sono ampi. Il peso può variare tra i 3,5 e i 7 Kg e il maschio ha dimensioni maggiori rispetto alla femmina.

Le zampe sono corte e forti, i piedi tondi con ciuffi di pelo tra le dita.

La testa è tonda così come lo sono i grandi occhi, le guance sono piene.

Le orecchie sono piccole, arrotondate in punta e ben distanziate tra loro.

Il profilo è piatto, con stop molto marcato, il naso molto corto e largo, il collo forte. La coda è lunga 20-30 cm, molto ricca di pelo.


Multicolore

Il suo mantello, folto, lungo fino a 20 cm e setoso al tatto forma una gorgiera tipica di questa razza ed è ben presente anche sulle zampe. I colori ammessi sono circa duecento, dalle tinte uniformi (Solid) con cuscinetti plantari e occhi in accordo con il colore del mantello (eccezion fatta per il bianco, che può presentare anche occhi impari), fino ai Tabby, i Chinchilla, i Tortie (quasi sempre femmine), i Colorpoint (tipo Siamese, con i colori addensati alle estremità), i Bicolore o gli Smoke.


Da compagnia

Se cercate un gatto tranquillo, affettuoso e che si adatti perfettamente alla vita in appartamento, il Persiano è un gatto ideale: poco aggressivo, tollererà i bambini e sarà gentile e discreto con gli anziani.

È un gatto perfetto anche per chi teme che la presenza di un felino in casa possa arrecare danni a soprammobili e tendaggi: la conformazione fisica e la selezione caratteriale hanno portato questi gatti piuttosto lontano dalla loro originaria natura di predatori.

Soltanto i cuccioli tenderanno ad essere un po’ più vivaci, ma appena raggiunta la maturità diverranno pacati e tranquilli, non disdegnando però qualche momento di gioco con i loro simili o con i loro amici a due zampe.

Il Persiano è inoltre un gatto dotato di una voce piacevole, che però utilizzerà in modo discreto, anche durante la stagione degli amori. Tollererà piuttosto bene anche la solitudine e difficilmente si mostrerà nervoso o ansioso.

A differenza di quello che si può credere, il Persiano non è un gatto da grembo: il suo mantello così lungo e fitto lo porterà facilmente a soffrire il caldo eccessivo. Per lo stesso motivo è meglio che il luogo in cui vive disponga di angoli protetti dalla calura estiva.

 

Così come avviene oggi per il Siamese, alcune associazioni catofile distinguono il Persiano tradizionale, dal muso schiacciato ma non "estremizzato” da quello più moderno dal muso simile a quello di un cane Pechinese (detto appunto Peke-faced).


Pettine, paste e manicaretti

Il Persiano, poco esigente caratterialmente, non può essere definito un gatto a "bassa manutenzione”: la sua lunga e soffice pelliccia necessita di cure attente, specialmente per evitare che si formino nodi e che il gatto ingerisca troppo, pelo con il rischio che si formino pericolosi pilobezoari, cioè veri e propri gomitoli all’interno dello stomaco e dell’intestino che potrebbero causare blocchi intestinali.

Per evitare questo disturbo si può fare uso, dietro consiglio del vostro veterinario di fiducia, di speciali paste in vendita presso negozi di articoli per animali e farmacie.

Queste paste, se somministrate secondo le istruzioni, aiutano lo smaltimento dei boli. Data la lacrimazione abbondante, non dimenticate di pulire spesso e con cura gli occhi del vostro micio.

Un’ultima nota riguardo all’alimentazione: di solito sono gatti piuttosto esigenti e perfino capricciosi, abituateli fin da piccoli a non rifiutare un buon mangime di qualità. In caso di difficoltà chiedete consiglio al vostro veterinario.

 

La varietà di Persiano a pelo corto è detta Exotic Shorthair, o più semplicemente Esotico.


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