Così come l’Egyptian Mau è stato selezionato a partire dal gatto dei Faraoni, le radici del gatto Europeo risalgono al periodo dell’Impero romano, sia come antichità che come estensione: l’Europeo, infatti, è tutt’ora diffuso in tutti i paesi del Mediterraneo e del nord Europa.




 

A livello morfologico, l’Europeo discende dal più antico cugino egiziano. Questi gatti furono portati dall’Egitto e diffusi prima in Italia, e poi in tutto il resto dell’Europa dai mercanti fenici che li contrabbandavano: erano infatti animali sconosciuti in Europa e molto ricercati perché abili cacciatori di ratti. Questa loro caratteristica li fece ben accogliere anche a bordo delle navi militari romane, dove la lotta ai topi era fondamentale per salvaguardare le scorte di cambusa.

Il colore originario era il classico Tabby (tigrato) nelle tre varianti tipiche (mackerel, cioè striato a lisca di pesce, blotched, con disegni larghi e speculari, e spotted, a striature interrotte).

Nelle epoche successive i gatti Europei vennero in contatto con varietà orientali grazie agli scambi commerciali via mare e il loro aspetto si differenziò dal cugino egiziano.

 

Spesso i gatti Europei presentano caratteri molti differenti, questo a causa dell’ampia popolazione dalla quale la razza è stata selezionata.


Dalla strada alle mostre

Così come è successo per altre razze selezionate a partire dai comuni gatti di strada (pensiamo ad esempio al British, con il quale condivide molto, almeno fino al 1982, e all’American Shorthair), in Gran Bretagna, alla fine dell’Ottocento, cominciarono ad apparire alle mostre feline i primissimi esemplari di gatto Europeo, ma la selezione inizierà soltanto nel 1925 quando, durante un’assemblea del consiglio direttivo del Governing Council of the Cat Fancy, un allevatore propose di riconoscere questa razza come razza autonoma. Si cominciarono così a selezionare, dalla folta popolazione dei gatti cittadini, i soggetti più belli, che furono dotati di uno standard, e la nuova razza fu denominata "Shorthair”(letteralmente, a pelo corto).




Il fascino della normalità

L’Europeo viene riconosciuto dalla FIFe nel 1982, distinguendolo dal British (che ha testa più rotonda, corporatura più massiccia e in generale un carattere più mite e tranquillo) ma tutt’oggi non è molto diffuso tra gli allevatori e non particolarmente apprezzato dal grande pubblico, soprattutto in Italia, dove viene spesso confuso con il gatto soriano (il gatto di strada, o meticcio), dal quale si differenzia per la struttura più robusta e per il mantello dai colori e dai disegni più netti.

È un gatto di taglia media, robusto ma non massiccio, con testa tondeggiante più lunga che larga, guance ben sviluppate, canna nasale dritta e di larghezza costante, orecchie medie ben distanti tra loro. Gli occhi sono grandi, in armonia con il colore della pelliccia e disposti leggermente in obliquo, zampe di media lunghezza e mantello corto e spesso, lucido, aderente al corpo e sprovvisto di sottopelo. Sono ammessi tutti i colori (unicolore, bicolore, tricolore, tabby) tranne quelli derivati da incroci con altre razze.


Il carattere

L’Europeo è un gatto equilibrato, mediamente attivo e reattivo, a volte più vocale, riservato e aggressivo rispetto al British e all’ American Shorthair. È un ottimo cacciatore, si adatta bene alla vita in famiglia e in appartamento perché tollera bene le ore di solitudine, a patto che gli sia lasciato spazio per muoversi e per giocare. Con i compagni umani è socievole e affettuoso, molto sensibile.

Secondo recenti studi, gli esemplari dai colori chiari sarebbero più dominanti. 

 

 

È un gatto dal forte istinto predatorio e molto giocherellone. Se pensate di tenerlo in appartamento lasciategli lo spazio necessario, e magari una pallina di carta legata ad un filo.

 


Salute di ferro, ma occhio alla linea

Essendo stato selezionato dal gatto comune (quindi a partire da gatti che sono sempre vissuti all’aperto), senza mai correre rischi di eccessiva consanguineità, l’Europeo non soffre di particolari patologie, è un gatto rustico. L’unica cura necessaria, oltre alla normale profilassi, è una buona spazzolata settimanale che potrebbe diventare più frequente nei periodi di muta.

È dotato di un appetito straordinario, per cui necessita di una dieta bilanciata, possibilmente con alimenti preconfezionati in modo da poter controllare le quantità, o tenderà inevitabilmente a diventare obeso, con tutte le possibili patologie che comporta questa condizione; questa raccomandazione vale in particolar modo per i soggetti sterilizzati.


Gentile lettore, puoi richiedere gratuitamente una copia della nostra rivista PET FAMILY.
Bastano pochi click per entrare nel mondo PET FAMILY!


In questa sezione troverai PET FAMILY news in formato digitale, PRONTA DA LEGGERE!


Puoi inserire annunci sul mondo PET e trovare quello che stavi cercando, come ad esempio un nuovo amico!