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MICIO e i BOLI di PELO

 

Per ANMVI, Dott. MARCO MELOSI

Medico Veterinaro

 

Avete mai osservato da vicino la lingua del gatto? Se, approfittando di un suo sbadiglio, guardate la sua superficie o se vi fate dare una leccatina su una mano, vi renderete conto che è ruvida, ricoperta nella sua parte centrale da piccoli rilevi simili alle setole di una spazzola. Sono le papille coniche, rilievi speciali che servono al gatto per pulire le ossa delle prede dalla carne (è dal punto di vista alimentare un carnivoro stretto) ma funzionano anche come spazzole per la pulizia del pelo.


Grooming fai da te

Il felino è un maniaco della pulizia. Passa molto tempo a ispezionare ogni parte del proprio corpo e a passare la lingua sul mantello (grooming).

Se in casa convivono più gatti, poi, questi possono pulirsi a vicenda (allogrooming).

Ci sono anche credenze popolari legate alla pulizia del gatto: per esempio, si dice che un gatto che, pulendosi, passi la zampa sopra l’orecchio preannunci pioggia per il giorno successivo!

 


Questione di peli

Ogni giorno della propria vita dunque il gatto raccoglie con la lingua una grande quantità di peli, la maggior parte dei quali viene ingerita.

Nei periodi di muta (primavera e autunno per i gatti che vivono all’esterno, tutto l’anno per i gatti che vivono in casa) aumenta la quantità di pelo che l’animale perde e, di conseguenza, aumenta la loro rimozione e ingestione.

Patologie comportamentali, dermatiti, malattie croniche o debilitanti e un dolore localizzato, possono aumentare la perdita di pelo o il leccamento.

Anche la sedentarietà incide sulla percentuale di tempo che il gatto passa a pulirsi, incrementandola.


Problemi di smaltimento

I peli introdotti nell’apparato gastroenterico possono non causare mai problemi.

Se sono ingeriti in quantità limitata e il transito gastrointestinale è regolare, infatti, il gatto eliminerà regolarmente i peli con le feci.

Se invece il leccamento è eccessivo oppure i peli ingeriti sono troppi, questi potranno accumularsi in stomaco e intestino fino a formare delle vere e proprie palle, dette anche boli di pelo o tricobenzoari.

 

 


Transito bloccato

Finché non divengono ingombranti, i boli possono restare all’interno di stomaco e intestino senza dare grandi segni della loro presenza.

Via via che le loro dimensioni crescono però, creano sempre più problemi al transito normale del bolo alimentare e alla sua elaborazione.

Con la loro superficie ruvida possono inoltre creare irritazione alle pareti gastriche ed enteriche.

Possono aumentare di dimensioni al punto da formare un blocco al transito gastroenterico (da soli o misti a feci).


Come accorgersi se il nostro gatto è a rischio?

Il rischio aumenta se il nostro gatto appartiene a una razza a pelo lungo, se è in periodo di muta, se vive in casa, se ha dermatiti, problemi comportamentali o malattie che comportano perdita eccessiva di pelo e/o leccamento.

Possiamo sospettare la formazione di boli di pelo se il micio tossisce spesso e la tosse è seguita da tentativi di espulsione di materiale gastrico.

A volte sono espulsi soltanto succhi gastrici perché il bolo formatosi nello stomaco è troppo grande per essere eliminato.

Altre volte invece nel materiale o nel liquido espulsi possiamo ritrovare gli agglomerati di pelo, in genere di forma allungata (perché modellati dal passaggio nell’esofago), di varie dimensioni.

Anche perdita di appetito, stipsi o diarrea possono farci sospettare la presenza di tricobenzoari.

 

 


Segni clinici

Se ogni tanto il gatto espelle con vomito e feci un bolo di pelo senza dare altri segni clinici evidenti, non ci si deve preoccupare. Si può chiedere conferma al proprio veterinario, ovviamente, ma tutto questo rientra nella normalità.

Ogni sintomo che appaia invece con una certa frequenza o che ci metta in allarme deve essere riferito al veterinario, che lo valuterà e indagherà per trovarne la causa.

Tosse, vomito, diarrea sono segni che non indicano soltanto la presenza di boli di pelo, ma possono, anzi, nascondere malattie ben più insidiose.

Spetta dunque al veterinario emettere una diagnosi e prescrivere una terapia adeguata.


Come prevenire la formazione di boli di pelo?

La prima regola è spazzolare il gatto almeno due volte al giorno, soprattutto se è a pelo lungo, se è periodo di muta o se è un micio di casa.

Per questo, ogni gattino dovrebbe essere abituato fin da piccolo a essere spazzolato con strumenti morbidi e confortevoli (guanti-spazzola o spazzole morbide).

Spazzolare il gatto è la migliore prevenzione perché toglie gran parte dei peli che verrebbero ingeriti con il leccamento.

Un micio che vive in casa, abbiamo detto, tende a leccarsi di più.

È bene quindi arricchire l’ambiente domestico con giochi, luoghi di riposo, ciotoline del cibo e dell’acqua sparse così da aumentare l’attività ludica ed esplorativa, diminuire lo stress e aumentare il benessere.

Un gatto più attivo, giocherellone e interessato all’ambiente passerà meno tempo a leccarsi, più difficilmente svilupperà patologie comportamentali… e perderà anche meno pelo!


Integratori ad hoc

In commercio esistono alimenti preparati per favorire l’eliminazione delle palle di pelo.

Sono ricchi di fibre che facilitano il transito intestinale e dunque l’espulsione dei peli. Anche un’alimentazione casalinga può andar bene, purché sia formulata dal veterinario tenendo conto delle caratteristiche di quel soggetto.

Si trovano anche vari integratori alimentari formulati appositamente per digerire e/o favorire il transito attraverso stomaco e intestino dei peli diminuendo frequenza e dimensione dei boli. Questi possono essere somministrati regolarmente oppure dati solo in certi periodi.

La cadenza consigliata è riportata nelle indicazioni o prescritta dal veterinario.

Al gatto deve poi essere data la possibilità di bere quanto vuole, lasciando sempre a disposizione anche più ciotole dell’acqua.

 

Per ogni dubbio, come sempre, il consiglio è rivolgersi al proprio veterinario!

 

 


Una credenze popolare è legate alla pulizia del gatto. Si dice che se un gatto si pulisce le orecchie con la zampa, il giorno successivo pioverà.


I gatti sono animali molto puliti e trascorrono moltissimo tempo a toelettarsi e leccarsi. La toelettatura del mantello non riveste soltanto un ruolo di pulizia, ma assume molteplici significati e funzioni di tipo sociale e comportamentale.

All’interno di un gruppo di gatti, ad esempio, succede spesso che essi si toelettino a vicenda, mentre un gatto stressato utilizza questa abitudine per calmarsi. Inoltre, leccandosi il mantello, il gatto riesce a regolare la propria temperatura corporea.


I piccoli boli possono rimanere all’interno di stomaco e intestino senza dare segni della loro presenza.


Possiamo scegliere anche un’alimentazione casalinga, purché sia formulata dal nostro Veterinario di fiducia.






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