IGIENE ORALE 
 Dott.ssa SABRINA DOMINIO - Medico Veterinario

Occuparsi di un cane e di un gatto non significa soltanto assicurargli un pasto equilibrato ed una cuccia calda; esistono anche alcune operazioni d'igiene e pulizia che gli permettono di rimanere in salute e prevengono il manifestarsi di patologie vere e proprie. Ecco perché dobbiamo prenderci cura della salute dei suoi denti!


Operazioni quotidiane di pulizia

Per mantenere sani e splendenti i denti dei nostri amici a 4 zampe, il modo migliore è quello di effettuare una pulizia periodica con lo spazzolino, in modo da rimuovere meccanicamente i residui di cibo e placca dalle superfici di denti e gengive. Questa regola vale ancora di più se il vostro amico peloso è già stato sottoposto alla cosiddetta "detartrasi”, ossia alla rimozione del tartaro sotto anestesia praticata dal medico veterinario. Naturalmente, esistono soggetti più predisposti, che richiederanno queste cure già dalla giovane età e per tutta la loro vita, mentre altri, come i cani di taglia grande, ne avranno bisogno solamente in età avanzata.E' meglio comunque abituare l'animale fin da giovane a queste procedure, quando le sue gengive sono ancora sane ed i denti permanenti sono erotti, iniziando con almeno due o tre trattamenti settimanali. Naturalmente, il gatto tollera meno del cane queste manipolazioni, ma si può iniziare massaggiando il muso con il dito, simulando il tipico comportamento che i felini adottano quando si sfregano contro oggetti o persone per marcare il territorio; si proseguirà con lo stesso movimento anche sulle labbra ed infine sulle gengive. Aumentate in modo graduale la durata delle "sedute”, fino ad un massimo di 5 minuti ed interrompendole non appena il vostro beniamino mostra segni d'insofferenza. Si potrà riprenderle successivamente, in modo da concludere ogni seduta con un ricordo meno negativo possibile, non dimenticando di lodare e premiare l'animale ogni volta. Il passo successivo è l'introduzione del dentifricio: i prodotti ad uso umano sono vietati, in quanto, contenendo fluoro ed agenti schiumogeni, possono causare problemi gastrici negli animali, i quali non possono sputarli. Successivamente si passerà all'utilizzo di una garza, per poi arrivare a sostituirla con lo spazzolino. Può essere un buon compromesso, se non si dispone di uno spazzolino per animali, un prodotto per bambini, a setole morbide , manico lungo e testa piccola, precedentemente inumidito e addizionato di dentifricio. Lo spazzolino va inclinato di 45 gradi rispetto alla superficie del dente, per permettere alle setole di raggiungere il solco gengivale. Per abituare l'animale alla manualità, iniziate dai canini, per poi passare alla spazzolatura in senso circolare degli altri denti più arretrati; seguendo un movimento verticale ed immobilizzando bene la testa con la mano aperta. Visto che la maggior parte del tartaro si accumula sulla superficie esterna dei denti, non è necessario stressare ulteriormente l'animale cercando di spazzolare le superfici interne.


Cure e pulizia professionali

l trattamento più comune è l'ablazione del tartaro, conosciuta anche come "detartrasi”, che ha lo scopo di rimuovere gli accumuli di tartaro dalle superfici dei denti. Questo intervento viene eseguito sotto anestesia, utilizzando un apparecchio ad ultrasuoni, la cui punta deve essere appoggiata delicatamente e per pochi secondi sulla superficie del dente; in associazione viene spruzzato un getto spray d'acqua, che impedisce il surriscaldamento della punta dello strumento e la bruciatura dei tessuti del cavo orale. La frequenza dei trattamenti dipende dall'età dell'animale, dal grado di gengivite e dalla placca accumulata. Bisogna anche considerare che gli animali più colpiti sono quelli anziani, in cui è anche maggiore il rischio dell'anestesia. Alcune volte è necessario uno scrostamento manuale, per asportare il tartaro dagli spazi fra dente e dente e le fessure; questa procedura viene effettuata mediante una curette. Una pasta leggermente abrasiva a base di pomice viene applicata con una coppetta di gomma rotante a bassa velocità.

 


Prodotti per l'igiene orale

Agenti chimici per il controllo della placca

Questi prodotti sono studiati per quegli animali che non tollerano lo spazzolamento dei denti, che resta comunque il trattamento di elezione. I principali costituenti sono zinco, acido ascorbico, taurina e sali di sodio.

Lo zinco è un agente antibatterico fondamentale per la salute delle gengive, mentre la taurina riduce l'alitosi, in quanto cattura i composti maleodoranti prodotti dai batteri del cavo orale.

L'acido ascorbico o vitamina C è fondamentale per la produzione del collagene, una proteina che rende le gengive più resistenti ed elastiche. Il Sodio Esametafosfato (HMP), infine, cattura il calcio salivare ed impedisce quindi la formazione del tartaro.

Paste Enzimatiche

Queste paste mimano l'azione degli enzimi contenuti nella saliva, proteggendo le gengive dall'infiammazione ed i denti dagli accumuli di placca e tartaro. Di solito hanno notevoli proprietà adesive, che ne permettono la permanenza e l'azione localizzata dei loro componenti sulla superficie del dente e delle gengive. Queste paste esercitano anche un dolce effetto abrasivo sui denti, eliminando dolcemente la placca ed i residui di cibo.

Si sono ottenute formulazioni abbastanza appetibili, quindi la somministrazione di questi prodotti è gradita all'animale.

Dentifici

I dentifrici contengono sostanze abrasive, che hanno lo scopo di rafforzare l'azione meccanica dello spazzolamento, oppure agenti chimici con proprietà antibatteriche, come la clorexidina.

Uso di spazzolino e dentifricio

Essi si distribuiscono sullo spazzolino ed hanno lo scopo di rendere più piacevole la pulizia quotidiana, in quanto sono aromatizzati con sostanze appetizzanti .

Le nuove tendenze vedono nell'utilizzo dei polifenoli, contenuti principalmente nell'uva e nel tè verde, un efficace mezzo di prevenzione della placca. Queste sostanze impediscono la formazione del biofilm sulla superficie del dente, in virtù delle loro proprietà antibatteriche.

Prodotti per migliorare l'alito

Alcuni oli essenziali, sono in grado di ridurre l'alitosi e prevenire l'infiammazione gengivale. Nel primo caso, i più efficaci sono l'olio di Eucalipto e di Rosmarino, la cui azione non è limitata al mascherare i cattivi odori, ma, al contrario, a rimuovere la causa di questi ultimi, ossia la formazione di composti solforati.

In commercio esistono moltissimi validi prodotti utili a garantire la salute del cavo orale dei nostri fedeli amici; vediamone alcuni!


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