Ho trovato un gattino... 


A cura della Dott.ssa SABRINA DOMINIO - Maedico Veterinario

Non avete proprio saputo resistere a quel musetto baffuto che vi guardava implorante ed alla fine avete ceduto: avete adottato un gattino! Ma ora incominciano i dubbi: come alimentarlo al meglio, per permettergli di crescere forte e sano? Eccovi le risposte!


Le sue necessità alimentari
Il fabbisogno energetico di un gattino include l’energia necessaria a mantenere il suo stato di forma e di sa-lute, a cui si deve aggiun-gere una quota supple-mentare, indispensabile per lo sviluppo e la crescita dell’organismo. La crescita di un gattino è molto rapida ed intensa e decisamente più veloce di quella di un cuc-ciolo di cane. Ecco perché il fabbisogno di un gatto in crescita arriva ad essere il doppio di quello di un a-dulto.

La fase di accrescimento più intensa del gattino dura fino alle 20 settimane di età, dove i piccoli felini aumen-tano di circa un etto a set-timana. Superato questo periodo, la crescita comin-cia a rallentare, soprattutto nelle femmine, che aumen-tano di circa 75 grammi alla settimana.
Il controllo del peso corpo-reo è utile per individuare precocemente problemi di parassiti intestinali ed altre patologie che influenzano negativamente la crescita.
Verso le 30 settimane il gattino ha raggiunto l’80% del suo aspetto di adulto e si può notare una netta ridu-zione dei suoi fabbisogni energetici, per poi arrivare ai 10 mesi di età, quando ormai il nostro tigrotto ha l’aspetto di un gatto maturo. L’aumento di peso che si verifica da questo momento fino all’anno di età è dovuto essenzialmente ad un ulte-riore sviluppo della massa muscolare.

Il controllo del peso corporeo è utile per individuare precocemente problemi di parassiti intestinali ed altre patologie che influenzano negativamente la crescita.

Un gattino può considerarsi completamente svezzato a 8 settimane di età e va ali-mentato con un prodotto per la crescita fino al compi-mento dei 12 mesi. Questa regola, tuttavia, non va se-guita alle lettera, perché è sempre più frequente che i nostri gattini di casa ven-gano sterilizzati abbastanza presto, all’età di circa 7 mesi. Abbiamo già visto in passato che la sterilizza-zione dell’animale riduce notevolmente il metaboli-smo energetico (del 25-33%) e l’attività fisica del soggetto e, di conseguenza, sarebbe un errore sommini-strare un prodotto per la cre-scita dopo tale evento, per-ché si rischia di allevare gio-vani adulti candidati al so-vrappeso. Tenete anche con-to che, se le cellule adipose si sviluppano in un animale molto giovane, sarà molto difficile riuscire a farlo di-magrire in futuro, perché ormai l’organismo si è "pro-grammato” su quel deter-minato stato di forma. Nel caso abbiate sterilizzato il vostro micetto, quindi, pas-sate tranquillamente ad un mangime per gatti adulti, che risponde perfettamente alle sue nuove esigenze nutrizionali.



Così come l’energia, anche le proteine sono richieste in grandi quantità nell’ali-mentazione del gattino in crescita e, trattandosi di un carnivoro stretto, esse devo-no provenire quasi esclu-sivamente dalla carne e dal pesce, mentre sono da evi-tare quei prodotti che con-tengono proteine vegetali, praticamente indigeribili dall’apparato digerente di un felino. Ancora più importante è che queste proteine apportino tutti gli aminoacidi essenziali che l’organismo richiede, in particolar modo quelli con-tenenti zolfo, come metio-nina e cisteina.

Importantissimi per la dieta dei gattini sono i grassi, che hanno molteplici funzioni, come fornire gli acidi grassi essenziali, indispensabili per lo sviluppo del sistema nervoso e della cute, le vitamine liposolubili e l’energia.
Pensate che l’organismo di un gattino di 2 mesi con-tiene solo il 5,5% del suo pe-so di grassi, mentre la mag-gior parte dei tessuti è costituita da acqua. A 18 settimane, invece, la quota di grassi del corpo è già salita al 15% e questo dimostra quanto debba essere ricca di lipidi la sua alimentazione per seguire questo ritmo!
I cibi ricchi di grassi sono molto digeribili dal gattino, ma, come in tutte le cose, è meglio non esagerare, so-prattutto se il vostro micio sta iniziando a entrare nella fase adolescenziale e si sta arrotondando un po’ troppo! Preferite quegli alimenti con il 25% di lipidi.
 
 
 
Verso le 30 settimane il gattino ha raggiunto l’80% del suo aspetto di adulto e si può notare una netta riduzione dei suoi fabbisogni energetici.

I carboidrati non sono nu-trienti necessari per la cre-scita del gattino, poiché il suo organismo ricava gli zuccheri dagli aminoacidi contenuti nelle proteine, mediante un processo meta-bolico chiamato "gluco-neogenesi”. Una dieta ricca di cereali e alimenti fibrosi, quindi porta allo sviluppo di fermentazioni, gonfiori intestinali e flatulenze; nei casi più gravi si può avere diarrea da malassorbi-mento.
Ricordate! Gli stessi sin-tomi si potrebbero presen-tare se somministrate al vo-stro gattino appena svezzato grosse quantità di latte di vacca, in quanto il suo in-testino non è in grado di digerire il lattosio, lo zuc-chero del latte, perché non possiede molti enzimi desi-gnati alla sua trasfor-mazione (lattasi). 
Di conseguenza, il lattosio non digerito viene eliminato dall’intestino assieme a molti liquidi, provocando la diarrea. Se proprio volete dare il latte al vostro gattino, che sicuramente ne è go-loso, preferite i prodotti ap-positamente studiati per lui, che contengono pochissimo lattosio e che potete trovare nei punti vendita specia-lizzati. In alternativa, som-ministrate il latte di vacca in piccole quantità ed aumen-tate in modo crescente, per abituare gradatamente l’or-ganismo a digerirlo.
Come tutti i giovani in cre-scita, anche il gattino ha bisogno di valori aumen-tanti di calcio e fosforo, per sostenere lo sviluppo ar-monico delle ossa e dei dentini. A differenza dei cuccioli di cane, però, un eccesso di calcio non provo-ca gravi problemi ossei, anche se è comunque da evi-tare, perché possono svilup-parsi concomitanti carenze di magnesio. 

La fase di accrescimento più intensa del gattino dura fino alle 20 settimane di età, dove i piccoli felini aumentano di circa un etto a settimana.

Lo squilibrio di Sali minerali più comune-mente osservato nei gattini è quello dovuto ad una caren-za di calcio, associata ad un eccesso di fosforo, come avviene in caso di una dieta a base di sola carne. Questi gattini presentano dolore e riluttanza a muoversi, che sono il primo sintomo di un’osteite fibrosa. In questi casi, passando velocemente ad una dieta per gattini di qualità, il problema si ri-solve da solo. Come tutti sappiamo, i gatti moderni sono molto predisposti allo sviluppo di calcoli di struvi-te a livello delle basse vie urinarie e, per questo mo-tivo, alcuni prodotti per la crescita del gattino vengo-no già formulati tenendo conto di questa predispo-sizione. Tuttavia, non dob-biamo dimenticare che l’organismo del gattino non è come quello di un gatto adulto e, in questo caso, presenta già fisiologica-mente un pH leggermente più basso. Sono quindi da evitare quei prodotti che acidificano eccessivamente le urine, perché potrebbero rallentare la crescita; prefe-rite quei prodotti che eser-citano una blanda preven-zione, come i mangimi che portano il pH delle urine a 6.5 e scartate quelli che lo abbassano ulteriormente.
 
Come somministrare l’alimento?
Nel gattino di età inferiore ai 6 mesi, l’alimento deve essere somministrato in almeno 4 piccoli pasti giornalieri, in modo da evitare i lunghi periodi di digiuno o l’eccessivo sovraccarico dell’apparato digerente, ancora immaturo. Dai 6 mesi in poi, il gattino può tollerare i 2 pasti quotidiani, anche se non dovete mai dimenticare le origini del gatto domestico, che in natura consuma 10-15 piccoli pasti giornalieri e si adatta a fatica alla riduzione di questi ultimi ed alla’aumento delle quantità!
A questo proposito, il mio suggerimento per l’alimentazione del gattino è sempre quello di lasciare una ciotola di crocchette a disposizione, sempre affiancata da una ciotola di acqua fresca e pulita. In questo modo il micetto imparerà ad autoregolarsi. Non fate lo stesso con gli alimenti umidi, in quanto si deteriorano molto velocemente a temperatura ambiente e potrebbero provocare disturbi digestivi. Inoltre, a causa della loro elevata appetibilità, il gattino non riuscirebbe ad autoregolarsi e finirebbe per farne indigestione o, nel migliore dei casi, tenderebbe ad ingrassare già in giovane età.


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