Le vibrisse, i baffi del Gatto

Il sesto senso dei gatti

 

Il gatto, si sa, può vantare una straordinaria agilità, la capacità di saltare ed evitare ostacoli con una rapidità stupefacente, così come la facoltà di capire sempre quale spazio è alla sua portata, per potersi infilare anche nel più angusto dei pertugi. Ma non solo, anche la capacità di orientarsi al buio, percependo come di giorno ciò che lo circonda e si muove intorno a lui, avanzando così con le consuete sinuose movenze, sicuro ed elegante.

 
A cura del Dott. Sergio Canello
Fondatore e Responsabile Dipartimento Ricerca e Sviluppo SANYpet - FORZA10 -
Medico veterinario ed esperto internazionale in patologie di origine alimentare

Queste sono solo alcune delle straordinarie caratteristiche dei nostri mici, che chi ha avuto la fortuna di condividere con loro la sua vita, ha potuto senz’altro osservare e apprezzare. Così come è facile notare come i baffi di Micio si pieghino in posizioni differenti a seconda della situazione, dello stato d’animo, della giornata. Com’è possibile tutto ciò?


Le funzioni delle vibrisse del gatto

Se il gatto possiede queste facoltà, il merito è dei suoi baffi, il cui nome scientifico è vibrisse. Certo potremmo addentrarci in un excursus storico sui baffi, disquisendo del loro fascino, dei diversi stili e dei personaggi che ne hanno fatto un tratto distintivo. Ma nessun baffo umano potrà mai essere paragonabile a quello del gatto. I gatti possiedono generalmente 12 baffi per guancia, dei peli molto più sviluppati di quelli comuni che vanno a comporre il manto, tanto da essere addirittura degli organi tattili. Ma ad un acuto osservatore e qualunque amante dei felini, non è sfuggito il fatto che le vibrisse non si trovano unicamente nelle guance del micio, ma anche sul mento, al di sopra degli occhi e addirittura dietro le zampe anteriori.


Un radar

Le vibrisse del gatto sono come un radar, grazie a cui quest’ultimo conosce l’ambiente e interagisce con esso. Attraverso i baffi il gatto è in grado di percepire la distanza degli oggetti, delle persone e anche delle sue prede, oltre ad essere uno strumento di equilibrio con cui Micio valuta il proprio posizionamento nell’ambiente. È come il tatto per un bambino, che allunga le sue manine verso ogni oggetto, con la curiosità di chi desidera conoscere e capire ciò che sta intorno a sé. Non a caso le vibrisse vengono anche definite peli tattili, con la differenza che il gatto non ha bisogno di appoggiarli alle cose per raccogliere "informazioni”. Essendo ricche di terminazioni nervose, le vibrisse permettono inoltre ai gatti di captare in particolar modo gli spostamenti d’aria, percependo così il movimento. È per questo che il gatto è in grado di scansarsi all’ultimo secondo ed evitare qualsiasi vostro dispetto, oltre ad essere uno strumento fondamentale nella caccia. Ma non solo: sempre grazie ai suoi poderosi baffi, un gatto è in grado di percepire anche l’arrivare di un terremoto con anticipo di diversi minuti, proprio perché è in grado di avvertire le vibrazioni nell’aria.

Le vibrisse sono un vero e proprio radar grazie a cui Micio conosce l’ambiente e interagisce con esso. La lunghezza dei baffi dei gatti coincide con la larghezza del loro corpo, questo fa sì che Micio, grazie a loro, capisca se uno spazio è abbastanza grande per poter costituire un passaggio in cui infilarsi.


Ma come fa a passarci?

La lunghezza dei baffi dei gatti coincide con la larghezza del loro corpo, questo fa sì che Micio grazie a loro capisca se uno spazio è abbastanza grande per poter costituire un passaggio in cui infilarsi. Se le vibrisse sbattono contro una superficie, il gatto desisterà dall’addentrarsi e percepirà un ostacolo.


Cos’hai da guardarmi con quei baffi?

Il gatto non ha una vista particolarmente acuta, ma percepisce meglio i movimenti e da distante, in particolar modo con luce crepuscolare. Da vicino fa invece fatica ad accomodare l’occhio. Per questo motivo le vibrisse sono gli "occhi” con cui riesce a vedere bene da distanze ravvicinate e comprendere così ciò che ha d’innanzi a sé.


Un’emozione per ogni baffo

Le funzioni delle vibrisse non si limitano tuttavia a quelle elencate e ve n’è un’ultima, forse ancora più affascinante perché coinvolge la sfera emotiva. Grazie ai suoi baffi, infatti, il gatto riesce anche a comunicare le proprie emozioni. È sufficiente osservarlo con attenzione per mettere in relazione il suo stato d’animo con la posizione delle vibrisse. Se queste ultime sono aperte ai lati del muso, allora il gatto è sull’attenti, se sono posizionate in avanti è invece arrabbiato. Se sono all’indietro, aderenti al pelo, significa che il gatto è intimorito, mentre se sono direzionate verso il basso è segnale di rilassamento.


Grazie ai suoi baffi il gatto riesce anche a comunicare le proprie emozioni.


Gatto baffuto sempre piaciuto

Come avrete capito, le vibrisse sono una parte del gatto molto delicata e importante. Cosa potrebbe succedere se Micio dovesse perdere i suoi baffi? Si sentirebbe disorientato e farebbe fatica ad approcciarsi al mondo circostante. Può comunque capitare che il gatto perda alcuni baffi. State tranquilli, è il normale ricambio di pelo, anche le vibrisse ricresceranno. L’importante è che non vengano tagliate perché in quel modo togliereste a Micio quella bussola, anzi il radar, di cui abbiamo appena decantato le virtù.


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