ANGELICA D'AGLIANO

 

Autopulenti
La soluzione ideale per tutti quelli che hanno un gatto in casa, molto in voga negli Stati Uniti, di recente è arrivata anche in Italia ed è stata subito accolta con grande entusiasmo. La lettiera autopulente è un apparecchio in grado di lavare, disinfettare e asciugare automaticamente i sassolini dove sporca micio, in modo da garantire una lettiera sempre pulita senza bisogno di alcun intervento da parte del padrone, a parte, ovviamente, le operazioni di installazione.


Box toilette
Una vero e proprio angolo dedicato all’igiene e al benessere di micio. I box toilette sono dotati di porta basculante, cassettina per raccogliere i bisogni e filtro al carbone attivo o più in generale contro i cattivi odori. Spesso i box toilette si trovano in vendita in kit completi di palettina a setaccio e tappetini igienici.

Niente più cattivi odori
Per quelli che detestano uscire tutti i giorni a gettare la lettiera sporca di micio sono arrivate anche le pattumiere anti odori. Ritrovati di ultima generazione, le "pattumiere odor control” sono dotate di cartucce con pellicola in plastica a sette strati capaci di trattenere più del 99 % dei cattivi odori per settimane e settimane.

 


Gli accessori giusti
Non si può parlare di igiene se la "toilette” di micio non è corredata dagli accessori giusti. Come i tappetini "scendibagno”. Da collocare ai piedi della cassettina, i tappetini igienici puliscono le zampette dei nostri amici pelosi impedendo allo stesso tempo che parte della lettiera possa spargersi sul pavimento di casa. Per raccogliere lo sporco, poi, ci sono le palette a setaccio. Larghe, con impugnatura anatomica e facili da manovrare, si trovano in tutti i negozi di articoli per animali. Indispensabili, infine, anche gli spray smacchiatori e deodoranti, pensati per eliminare gli odori tenaci e lo sporco causato dagli animali domestici.
Di facile utilizzo, sono efficaci e completamente sicuri per i nostri amici.

 

Già verso le quattro settimane micio inizia a giocare e a scavare nei materiali leggeri che trova sparsi per terra. In breve tempo, del tutto spontaneamente, inizia anche a fare i suoi escrementi nel posto in cui scava.

 

Buone abitudini
Per insegnare a micio a sporcare nella lettiera, per nostra fortuna non c’è bisogno di un vero e proprio "addestramento”. Il gatto, tranne rare eccezioni, apprende infatti da solo a "farla” nel posto giusto. Tale comportamento è detto "innato”, poiché il gattino non deve imparare come eseguirlo. Questo però non ci mette al riparo da possibili incidenti! Il posto in cui micio fa i bisogni può essere notevolmente influenzato dall’esperienza, quindi se per svariati motivi il nostro gattino non gradirà la lettiera che ha a disposizione, molto probabilmente deciderà di fare i suoi "bisognini” altrove!

Questione di naso
Se micio lascia qualche escremento in giro per casa sarà sufficiente spargere un po’ di sabbiolina "sul misfatto”, lasciarla impregnare e metterla poi nella cassettina, avendo cura di lavare il pavimento col detersivo (la candeggina è sconsigliata!). Attraverso l’olfatto, il nostro amico capirà che capirà che la cassettina è il posto più indicato dove fare pipì.
Quando un gatto smette di fare i bisogni nella lettiera, per prima cosa dovremmo preoccuparci per la sua salute. Molte malattie, infatti, possono causare questa particolare alterazione nel comportamento del gatto. Se poi scoprite che micio è in buona salute, non punitelo per i suoi "ricordini”: il vostro amico potrebbe avere dei seri problemi comportamentali.

 

 

La lettiera... delle meraviglie

Da anni sono usate per fare vernici, pannelli di ogni genere e tipo, nell’asfalto, nei cosmetici, nei fertilizzanti, nei cibi per animali, nell’industria della carta e perfino nei lavori di restauro della Torre di Pisa: i sassolini della lettiera del nostro amico peloso sono dei veri e propri materiali d’avanguardia. Sì perché la sabbiolina che usiamo per smaltire i bisogni di micio è in realtà un composto di speciali argille, capaci  di trattenere i liquidi e di svolgere altre importanti funzioni. In questo senso i substrati che più comunemente troviamo in commercio sono quelli assorbenti, che drenano le deiezioni, e gli agglomeranti, che invece formano una palla. Tra le lettiere assorbenti le più usate sono quelle a base di sepiolite, un materiale poroso chiamato anche schiuma di mare. La sepiolite assorbe i liquidi come se fosse una spugna e come la bentonite viene estratta per lo più in Spagna e in Sardegna. Tra i vari altri materiali che non formano grumi ci sono l’attapulgite, oppure composti minerali come leghe di calcio e silicato o calcare.Alcune aziende hanno messo inoltre in commercio anche lettiere al silicio. Oltre al notevole potere deumidificante, questo minerale è infatti in grado di trattenere gli odori sgradevoli e quindi libera i padroni dalla necessità di pulire quotidianamente la cassettina del proprio amico. Una chicca: in Danimarca le lettiere sono fatte di alghe fossili. Il curioso materiale si chiama Diatomite, ed è una roccia risalente a 50 milioni di anni fa, formatasi dalle sedimentazione delle alghe diatomee. Sebbene le prime lettiere siano apparse negli anni ’70; solamente negli anni ’90 sono state regolamentate le caratteristiche dei vari substrati come pH, granulometria, densità, e tutti gli altri dati che devono essere indicati sulla confezione. In generale si può dire che una lettiera di buona qualità deve assorbire una quantità di liquido pari al proprio peso. Meglio dunque affidarsi a un buon veterinario comportamentalista che saprà risolvere il problema.


 



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