Un amico tutto pepe


Angelica D'Agliano

Il Setter inglese è considerato uno dei cani da ferma più belli e dotati che esistano. Come dice il nome, la razza ha avuto origine nell’Inghilterra del diciannovesimo secolo. Il Setter inglese fu infatti selezionato grazie all’impegno e all’attento lavoro di Edward Laverlack, giovane calzolaio divenuto all’improvviso ricchissimo grazie all’ingente eredità lasciatagli da un suo zio di Manchester.


Il patrimonio ricevuto permise a Laverlack di abbandonare un ipotetico futuro nell’industria per trasferirsi definitivamente in campagna e dedicarsi all’allevamento dei cani, attività per la quale il giovane si sentiva particolarmente portato. Fu in questo contesto che ebbe inizio la selezione di quello che diventerà il Setter inglese che tutti noi oggi conosciamo. I primi tentativi ebbero luogo nel 1825 ma bisognerà aspettare diversi anni per vedere i nuovi esemplari conquistare la popolarità e l’attenzione del mondo cinofilo, con i primi field trials e le competizioni in cui questi cani sapevano farsi onore.

 

Troppo belli

Incredibile a dirsi, ma all’inizio uno degli ostacoli alla diffusione dei primi Setter inglesi fu la loro bellezza. In un mondo come quello della caccia, dove contavano soprattutto le attitudini venatorie dei soggetti, l’esistenza di un cane così bello e aggraziato come il Setter inglese era difficile da accettare. Naturalmente col tempo le cose sono molto cambiate.

 

Il Setter inglese ha molto in comune col suo "cugino” Setter irlandese rosso, a partire dalle origini. Tra i possibili antenati della razza si pensa ci sia l’antico Epagneul.

 

Veloci come il vento

Oggi il Setter inglese è un cane di media taglia, considerato dagli esperti un "mesomorfo” leggero, il cui tronco può essere inscritto nel rettangolo. Nel complesso la sua figura esprime grazia e bellezza unita a una notevole prestanza fisica che gli permette di distinguersi sempre nella caccia, attività per la quale è estremamente portato. I suoi movimenti sono leggiadri ed elastici; quando vuole un Setter inglese sa essere veloce come il vento, soprattutto quando è a caccia. Come tutti i cani con spiccate attitudini venatorie il Setter inglese ha bisogno di una costante attività fisica. Se non si è propensi ad andare a caccia bisognerà comunque garantire al nostro Setter lunghe passeggiate nella natura e magari la pratica di qualche sport cinofilo.


Un compagno prezioso

Dolce e affettuoso con la famiglia, il Setter sa essere un ottimo compagno di gioco per i più piccoli e un amico insostituibile per i più grandi. Può adattarsi a vivere in un appartamento ma come detto, visto che si tratta di un cane molto attivo, in quel caso sarà a maggior ragione necessario garantirgli una buona attività fisica. Come cane non richiede particolari cure, anche se il suo mantello, sontuoso e ricco di frange, deve essere tenuto in ordine con spazzolate periodiche e se necessario l’intervento del toelettatore di tanto in tanto. Le orecchie sono grandi, con frange che possono raccogliere sporco e altro materiale potenzialmente dannoso: per evitare problemi dovrebbero essere tenute pulite sia all’esterno sia all’interno, in quest’ultimo caso con lavaggi da farsi con prodotti appositi.

 

Cani da ferma: sono tutti quei cani da caccia che in presenza dell’odore della preda (in gergo usta), si immobilizzano segnalando così al cacciatore la presenza del selvatico.  La postura assunta dai cani da ferma in presenza del selvatico cambia da razza a razza.

 

In buona salute

I Setter sono animali che in genere non soffrono di gravi problemi di salute, anzi, se ben tenuti si mantengono in perfetta forma per molti anni. Detto questo la razza tuttavia può presentare talvolta problemi di sordità congenita o di tiroidite autoimmune ma il rischio di adottare soggetti problematici cala considerevolmente se ci si affida ad allevatori di comprovata esperienza e serietà.

 

L’altezza al garrese va da 54-60 cm nelle femmine a 56-62 cm nei maschi, il peso oscilla dai 20.

 

Obesità, un rischio da non sottovalutare

L’alimentazione del Setter inglese dovrebbe essere sempre a base di mangimi industriali, come le crocchette, che apportano gli elementi nutritivi in modo completo e bilanciato. La scelta del mangime dipende naturalmente da molti fattori diversi, che vanno dall’età del cane, al sesso e al suo grado di attività fisica. In genere i Setter inglesi sono cani dall’appetito formidabile ma questo non deve trarci in inganno: eccedere con la pappa o elargire troppi bocconcini fuori pasto infatti espone i nostri amici al rischio di obesità, una malattia da non sottovalutare e che può provocare altre patologie, per lo più circolatorie, cardiache e cardiovascolari anche gravi.


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