Il Dogo Argentino

ANGELICA D’AGLIANO 

Originario di Cordoba, il Dogo Argentino è l’elegante quanto poderoso punto d’incontro fra più di dieci razze diverse.
Questo bellissimo cane nasce nei primi decenni del XX secolo attraverso l’opera di selezione del cinofilo Antonio Nores Martínez insieme al fratello Augustìn e al padre Antonio.
La famiglia intera si era messa al lavoro per "creare” un cane che fosse adatto alla caccia grossa.
I tre intendevano selezionare un animale così forte e coraggioso da poter fronteggiare la selvaggina di grossa taglia delle Pampas argentine come Puma, Pecari e Cinghiali.


Naturalmente si trattò di un lavoro lungo che, come già accennato, coinvolse numerose razze preesistenti. I Martínez ebbero l’intuizione di partire nella loro opera di selezione dal Perro de Pelea Cordobès, razza locale frutto dell’incrocio di Bulldog, Bull Terrier e Mastini. Usato fino ad allora nei combattimenti, il Perro de Pelea aveva dalla sua il carattere giusto per il tipo di mansioni che sarebbero state richieste ai nuovi soggetti. Per ottenere la razza che oggi conosciamo, questo cane fu incrociato con l’Alano, il Dogue de Bordeaux, il Cane da Montagna dei Pirenei, il Levriero irlandese ed il Pointer. Il risultato fu un incrocio perfetto quanto inedito.


Un Dogo nel cuore

Il Dogo Argentino è stato riconosciuto tardi. La razza è stata fissata intorno al 1928 ma ufficialmente ha iniziato a esistere solo nel 1964 in Argentina e negli anni Settanta a livello internazionale. Nonostante ciò, il Dogo Argentino ha saputo conquistarsi subito un posto d’onore nel cuore di molti appassionati e non sono rari club di amanti di questa razza, diffusi capillarmente sia nel paese d’origine sia all’estero e in Italia.


Un carattere coi fiocchi

I punti di forza del Dogo Argentino sono di sicuro da ricercare nel felice punto d’incontro tra la potenza e la bellezza fisica e il carattere pacato ma fermo come spesso si trova nei molossoidi.

Questi cani, che possono superare i cinquanta chili di peso e i sessantacinque centimetri al garrese, sono contraddistinti da una grande capacità di mantenere la calma, prendere decisioni al momento giusto e mostrarsi decisi quando necessario. Ciò è dovuto molto probabilmente agli antichi compiti, rischiosi e difficili, che hanno forgiato il carattere di questi cani nei primi tempi della loro selezione.

 

 

Il Dogo Argentino faceva parte della Lista delle razza pericolose entrata in vigore nel 2007 con l’allora ministro Livia Turco e successivamente eliminata nel 2009. Per i cani inseriti nella "black list” erano d’obbligo guinzaglio e museruola poiché considerati "a rischio di aggressività”.
Immediata fu la reazione dell’intero mondo cinofilo per dimostrare che le radici dei comportamenti aggressivi da parte di alcuni cani sono da ricercarsi principalmente nel loro rapporto con l’uomo.


Belli impossibili

Oggi il Dogo Argentino è un cane di taglia grande, dall’aspetto compatto, fiero e muscoloso.

La bellezza di questi animali risiede nella regalità della testa, imponente come accade in tutti i molossoidi, nel mantello chiaro e ben aderente al corpo e in un fisico atletico e al tempo stesso massiccio. Il carattere di questi animali la dice lunga sulle loro origini: si tratta infatti di soggetti dall’indole buona e pacifica, che però sanno mostrarsi anche indipendenti e coraggiosi se il caso lo richiede.


Non per tutti

Il Dogo Argentino potrebbe non essere un cane adatto a un cinofilo alle prime armi.

Il suo mantenimento e l’educazione necessaria per vivere bene con lui possono rivelarsi compiti troppo impegnativi per una persona senza esperienza. In quel caso si dimostrano molto utili l’aiuto e la consulenza di professionisti preparati come il medico veterinario e l’educatore cinofilo.


Le idee chiare

Restano comunque valide le regole che stanno alla base del rapporto uomo-cane. Come prima cosa cerchiamo di essere padroni amorevoli ma anche fermi. Stabiliamo poche chiare e semplici regole per il nostro amico e imponiamoci di farle rispettare sempre, senza eccezioni. Teniamo ben separati il momento del gioco da quello del pasto e non permettiamo mai che il nostro Dogo Argentino elemosini bocconi quando siamo a tavola. Per quanto la tentazione sia grande, soprattutto da cucciolo, non concediamo che dorma nel nostro letto. Diamoci degli orari precisi per la somministrazione della pappa e per le passeggiate e cerchiamo di rispettarli. Non impartiamo ordini quando non è necessario e non usiamo la voce a sproposito.Oltre a ciò, naturalmente come padroni dovremo provvedere a tutte le necessità pratiche del nostro Dogo Argentino; lui ci ricambierà con un amore incondizionato.


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