Le origini del Bouledogue francese non sono note ma di sicuro sono da ricercarsi molto indietro nel tempo. La razza discende dai cani dell’antica tribù greca dei Molossi, che si diffusero nel mondo antico tramite i mercanti fenici. I Molossi inglesi si sono sviluppati nei Mastiff, che comprendevano anche la sottofamiglia dei Bullenbeisser, cani da presa per il toro.


Quando nel 1835 si decise di vietare in Inghilterra gli sport cruenti come la lotta contro i tori, questi "Bulldog” rimasero (per fortuna) disoccupati. Nonostante questo la selezione della razza continuò cambiando però gli scopi di utilizzo di questi animali, che passarono dall’essere cani da combattimento a cani da compagnia. Per ridurre la loro taglia, alcuni Bulldog furono incrociati con dei Terrier e altri con dei Carlini. Dal 1850 il Bulldog Toy iniziò a essere comune in Inghilterra e ad apparire nelle prime esposizioni canine che iniziarono all’incirca nel 1860. Questi progenitori del moderno Bouledogue Francese pesavano circa 7,3 - 11 kg, anche se la partecipazione alle esposizioni era permessa anche ai soggetti più leggeri.


Amore a prima vista

Allo stesso tempo, un altro fatto doveva accadere: i lavoratori di Nottingham, rimasti senza un impiego a causa della rivoluzione industriale, emigrarono in Normandia, portando con sé diversi cani, fra i quali anche il Bulldog Toy. Questi splendidi cani furono così apprezzati in Francia, che si creò un primo giro di importazione grazie al quale gli allevatori inglesi spedivano i Bulldog che loro consideravano troppo piccoli o con difetti.

 

Antenati del Bulldog inglese, i Bouledogue sono stati molto popolari nel passato, soprattutto in Europa occidentale. A partire dal 1885 gli americani stabilirono un programma di importazione per ottenere una loro varietà di razza. Questi cani sono stati gli amici prediletti di molte dame dell’alta società, che li presentarono al Westminster Kennel Club Dog Show nel 1896.


La star del momento

Col tempo l’idea di un piccolo Bulldog cominciò ad essere accettata e questi cani divennero una razza vera e propria, il cui nome era Bouledogue.

I Bouledogue Francesi divennero presto cani molto di moda, adottati da signore del gran mondo, prostitute, artisti, intellettuali e stilisti. Tuttavia il vero boom della razza si ebbe non appena la selezione si discostò dal tipo originale, proponendo soggetti dalle accattivanti quanto inedite orecchie portate dritte e dai simpatici occhi rotondi.


Un fisico perfetto

Il Bouledogue Francese oggi ha l’aspetto di un cane attivo, intelligente e muscoloso, dall’ossatura importante, il pelo liscio, che nel complesso risulta ben costruito, piazzato e di taglia media o piccola.

Questo cane dovrebbe essere armonioso in tutte le sue parti, senza mancanze o eccessi che lo renderebbero immediatamente poco gradevole nell’aspetto e nelle proporzioni.


Tigrati e irresistibili

I colori accettati dallo standard, che in questo è piuttosto rigido, sono il tigrato in varie gradazioni, fulvo, marrone o bianco con macchie tigrate, che viene chiamato anche "pied”.

Il colore dominante e più comune resta tuttavia il tigrato, mentre il fulvo con le caratteristiche macchie "pied” si rivela meno diffuso di altri colori.

La pelle dovrebbe essere sempre molto morbida e formare pliche sul capo e le spalle. Il mantello dà il meglio si sé quando è fine, brillante, corto e molto liscio.


Se manca il respiro

Come succede per tutte le razze canine da compagnia, anche il Bouledogue Francese ha bisogno di vivere a stretto contatto con la propria famiglia umana. Si tratta di cani semplici e tranquilli, che hanno davvero poche pretese. Tuttavia è necessario che facciano ogni giorno una corretta dose di attività fisica, magari sotto forma di una bella passeggiata col proprio padrone.

Essendo un cane dal muso schiacciato può incorrere in problemi respiratori, ma quel che è più importante riesce a regolare con difficoltà la propria temperatura corporea e per questo non dovrebbe vivere all’aperto. I Bouledogue Francesi possono inoltre soffrire di problemi di sovrappeso e quindi è necessario nutrirli con attenzione.


Socievoli e affettuosi

Nella vita in famiglia il Bouledogue Francese si rivela un compagno attento ed affettuoso.

Questi cani sono adatti alla vita in appartamento perché abbaiano davvero molto raramente e quando lo fanno è soltanto per attirare l’attenzione, magari per sottolineare che qualcosa non va, oppure per far presente un bisogno o un’urgenza.

Il Bouledogue Francese è incredibilmente affezionato ai propri compagni umani, soprattutto i bambini, che protegge con coraggio e determinazione.

Se correttamente socializzato, un Bouledogue Francese avrà ben pochi problemi a condividere la propria casa con un altro cane, anche di una razza diversa, o altri animali domestici.


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