Il Collie

A cura dell'allevamento di CAMBIANO - (PI)
 

 

Il Collie è un cane da pa-store, appartiene cioè a quel gruppo di canidi che, secondo il settecentesco naturalista Buffon, subì i primi processi di dome-sticazione: fu il primo carni-voro a convivere con l’uo-mo, abitandone i villaggi e difendendo gli armenti dalle aggressioni dei carnivori selvaggi.


Molto probabilmente sono stati i romani a introdurre, al seguito delle loro armate, il cane da pastore in Inghil-terra. E’ possibile che gli scozzesi abbiano catturato alcuni di questi animali iniziando ad allevare un cane da pastore in grado di affrontare il clima e la particolare struttura morfo-logica del terreno, dunque un cane coperto da un folto mantello e di costituzione agile e leggera, capace di muoversi velocemente tra le colline.
Nella selezione della razza si è comunque sempre penalizzato cani aggressivi e di grossa taglia, non es-sendo necessari soggetti potenti e feroci in un paese come la Gran Bretagna in cui il lupo è assente circa dall’anno 1000. Questo, ed il fatto che le greggi vive-vano libere nei "moors” o sulle colline da cui anda-vano periodicamente radu-nate, ha fatto del Collie un conduttore specializzato veramente eccezionale.
Dalla Scozia questi cani si sono diffusi in tutto il Paese ed in Irlanda creando diversi ceppi di Collie a pelo lungo e corto, i Bear-ded Collie ed in seguito il Border Collie.
La storia del Collie a pelo lungo come cane da espo-sizione inizia nel 1860.
Dopo che il rude cane dei pastori incontrò i favori dei nobili, la razza fu ingentilita con accoppiamenti effettua-ti con Deerhound e Borzoi, questi ultimi giunti nei canili reali come dono degli zar di Russia. Ne è confer-ma una stampa antica che ritrae la Regina Alexandra ed i suoi cani, Collie e Borzoi e sullo sfondo i canili.
Non si sa bene da cosa discenda il nome di Collie, si pensa da "coal”, carbone, essendo i primi cani per lo più neri di mantello, o dal nome delle pecore con muso e zampe nere chiama-te anch’esse colley in un dizionario agricolo del 1743.


Il Collie ha un carattere molto…. Inglese
Riservato, facile all’offesa, amante della casa e abitu-dinario.
All’occorrenza può essere un ottimo guardiano, geloso dei propri spazi che saprà difendere abbaiando agli intrusi. Difficilmente ag-gressivo, non disdegnerà di danneggiare i pantaloni di chi insisterà nei suoi intenti. Il Collie accerchia e poi pizzica da dietro…. Poco danno ma avrà comunque detto la sua!!
Dolce e protettivo con i bambini, sarà per loro un allegro e paziente compa-gno di giochi, mai violento, non correranno il rischio de farli cadere. 
In ugual modo sarà di compagnia a persone anzia-ne o malate, sempre dispo-nibile e mai invadente. Ottimo cane guida per non vedenti che ne sappiano comprendere l’indole e che sappiano farsi amare. Amante degli spazi aperti, sarà un insostituibili compagno di escursioni e passeggiate, pur curiosando a destra e sinistra non perderà mai di vista il suo gregge umano.
Il padrone ideale del collie è pertanto chiunque sia disposto a far si che diventi parte della famiglia. E che comunque sappia essere il suo capo branco in quanto sono abituati a ricevere comandi e se si invertissero i ruoli perderebbe la propria identità. Un Collie prepo-tente e viziato può diventare una compagnia turbolenta e spiacevole.


A differenza di quanto si possa supporre, il Collie è un cane molto rustico ed il suo mantello necessita di poche cure.. Ruvido e di doppia tessitura, un folto e caldo sottopelo ricopre la pelle e lo difende dalle intemperie, mentre il pelo di copertura è impermeabile, non si sporca e non si annoda. Non va pertanto spazzolato spesso né neces-sita bagni se non al periodo della muta annuale. Se vivrà fuori avrà ovviamente un mantello più abbondante, se invece starà in casa il sottopelo sarà meno folto e potrà essere lavato più spesso in modo da evitare di riempire l’aspirapolvere. Comunque questo tipo di pelo viene via facilmente da abiti e tappeti al contrario di quello duro e corto che si infila dappertutto. 
Questi cani sono puliti per natura e non è difficile insegnare loro a non sporcare in casa. Non essendo dominanti evite-ranno di segnare troppo il territorio e si potrà far si che scelgano sempre lo stesso posto per i loro bisogni.
Un Collie supera difficil-mente, nei maschi, i 25 kili e basterà un pasto di croc-cantini per mantenerlo in forma. Non sono dei cani avidi e non corrono il rischio di ingrassare ecces-sivamente.
A parte le vaccinazioni annuali, non sono buoni clienti, in genere, dei veterinari in quanto se conducono una vita sana non soffrono di particolari patologie. Sempre che si acquisti un cucciolo sano con genitori esenti da malattie ereditarie e di non stretta consanguineità.
I Collie vivono senza pro-blemi fino a 13 o 14 anni e ci lasciano senza eccessivo disturbo, così come avran-no vissuto tra di noi.


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