Il Bullmastiff

A cura del CLUB ITALIANO DEL MOLOSSO - sezione BULLMASTIFF
 
Il Bullmastiff è una razza nata a partire dai cani da combattimento del 1200. Questi cani sono stati poi incrociati con altri dalle caratteristiche adatte per creare un ottimo cane da guardia e difesa.
Principalmente si unì a questi del Mastiff, del Bulldog e del Bloodhound, per creare una razza utile ai guardiaboschi per la difesa personale e del territorio. 
Questi nuovi cani erano molto apprezzati perché univano in sé la possanza del Mastiff, la presa del Bulldog e il fiuto del Bloodhound.
La razza che nacque da questi incroci nel 1800 gettò le basi per ottenere il nostro attuale Bullmastiff.
 
Un'amicizia tutta da vivere!
Il Bullmastiff è un cane gioioso, allegro, giocoso, pigro, coccolone, affettuoso, golosone, permaloso e testardo.
Al Bullmastiff poco importa che il suo amico bipede abbia un ettaro di giardino, o un metro quadro di terrazzo: l’importante è stare col suo amico umano e vivere con lui la quotidianità.
Il contatto fisico è essenziale, tanto che sedersi sui piedi del padrone è un atteggiamento "tipicamente Bullmastiff”! Ogni volta che ti volti lo ritrovi sempre dietro di te, perché lui deve seguirti sempre per sapere dove sei e che non corri pericoli...

Un gentleman..in pelliccia
Il Bullmastiff è estrema-mente ricettivo agli stimoli esterni e ha uno spiccato is-tinto alla difesa che non è consigliabile accentuare ul-teriormente. Per questo si sconsiglia l’addestramento per l’attacco o la difesa per-sonale.
Importantissima invece è l’educazione di base del cucciolo, che deve partire sin dai suoi primi giorni con noi.  È bene iniziare subito perché se non correttamente educato, diventa difficile gestire poi un Bullmastiff adulto di circa 60 kg!
Un secco NO, gridato in to-no perentorio giusto nel mo-mento in cui viene fatta la marachella, insegnerà al piccolo che noi non siamo contenti di ciò che sta facen-do.
Importantissimo è punire l’azione solo a parole e MAI percuotendo il cucciolo, e soprattutto sempre e solo nel momento in cui si coglie sul fatto. Questo perché altrimenti il piccolo non capisce cosa ha fatto di sbagliato.
Importante è non contrad-dirsi mai: tutti i membri del-la famiglia devono usare lo stesso richiamo o tono per i vari comandi, il tutto con tanta pazienza e senza pretendere che il cane im-pari nel giro di poco tempo ad essere ben educato.
Basta dedicargli 5 minuti al giorno e con costanza e pa-zienza si avrà un vero gent-leman in giro per casa!


Per quanto riguarda il movimento, una passeggiata di mezz’ora per un paio di volte al giorno è sufficiente per appagare la maggior parte dei Bullmastiff.
Ora è necessario spezzare una lancia a favore di questa razza: al contrario di quanto si vede a volte nei film, il Bullmastiff non è un cane che sbava. Al massimo, visto che è un gran golosone, potrà capitare che se si mangia davanti a lui gli scenderà l’acquolina dalla bocca, oppure dopo una corsa affannata o dopo una bevuta perderà qualche goccia, ma nulla di più!
Coi bambini è un amico fantastico anche se è sempre consigliabile, come con qualsiasi altro tipo di cane, non lasciarli mai da soli durante i loro giochi. Dai più piccoli si lascia accarezzare e coinvolgere nei loro divertimenti. Anzi, spesso lui stesso ruberà i loro giochi e scapperà per farsi rincorrere!

Anime gemelle
L’amico, piuttosto che pa-drone, ideale per il Bull-mastiff, deve essere una per-sona caratterialmente simile a lui: abbastanza pantofo-laio, che non disdegna una bella passeggiata (non ma-ratona o scarpinata!), ma che ama anche stare a casa a poltrire...
Il Bullmastiff vuole una persona pacata, tranquilla, non amante degli eccessi, della vita mondana, della frenesia e non litigiosa. 
Per essere davvero felice, deve sentirsi amato e cocco-lato, ma soprattutto parte in-tegrante della famiglia.
Il Bullmastiff è alla conti-nua ricerca di coccole, ogni suo sguardo verso di noi è pieno di amore e devozione, e in ogni suo gesto è rac-chiuso il suo bisogno del nostro contatto!
L'amico ideale di questi splendidi cani ama la fami-glia e la rispetta... e non è un maniaco dell’ordine e della pulizia! Il Bullmastiff, in-fatti, non disdegna qualche bella leccata in faccia per di-mostrarci tutto il suo amore, e certo mettendosi nei suoi panni, sentirsi sgridare per una manifestazione d’affet-to non è piacevole!
Questi molossi sono cani molto sensibili, assorbono gli stati d’animo delle per-sone che li circondano, e quindi l’amico ideale è una persona solare, che lo sce-glie perché è un cane fanta-stico disposto a fare tutto per il suo branco umano, ma che giustamente pretende in cambio rispetto e amore, così come lo da.



Moseley e la nascita del Bullmastiff
Nel 1871 per la prima volta in Inghilterra ad una Esposizione vennero presentati dei soggetti nati dall’incrocio del Mastiff col Bulldog Inglese, il Bullmastiff.
Questa razza nuova, il Bullmastiff, riscontrò subito il favore delle persone per le sue caratteristiche, ma il Kennel Club inglese non poteva iscrivere subito nei registri questa nuova razza se non fosse risultata pura da incroci di Bulldog e Mastiff da almeno tre generazioni.
Così il Sig. Moseley, considerato il padre della razza, si mise all’opera per ottenere questa purezza di sangue.
Fece numerosi accoppiamenti fino ad arrivare a fissare la razza con una percentuale di sangue del 60% Mastiff e 40% Bulldog.
Moseley creò il primo campione di Inghilterra, e così la razza venne ufficialmente riconosciuta dal Kennel Club Inglese.
Era il 1924. Da quei primi Bullmastiff i soggetti attuali si discostano parecchio; nel corso degli anni, infatti, gli allevatori hanno lavorato per migliorare le linee di sangue, ed ora il livello qualitativo del Bullmastiff di allevamento italiano è uno dei migliori in Europa.

Permaloso
Come quasi tutti i molossi, anche il Bullmastiff è un bel testone: per fargli entrare in testa qualcosa ci vuole una bella dose di pazienza, e guai a perderla con lui perché a quel punto ci terrebbe il muso e farebbe l’offeso!
Quando siamo per strada lui non andrà mai ad attaccare o avventarsi su altri cani perché non ha l'indole dell'attaccabrighe. Se viene istigato, però, state sicuri che reagirà con un'energia sorprendente.


Cuccioli di cristallo
Il Bullmastiff è un cane molto forte e resistente, quindi sono veramente poche le accortezze di cui necessita: una volta terminato lo sviluppo un soggetto sano richiede solo una visita di controllo semestrale dal veterinario, in occasione dei richiami dei vaccini.
Di norma si aiutano le articolazioni del cane a salvaguardarsi, dando al cucciolo e fino ai 10 mesi circa, dei condroprotettori a base di glucosamina e condroitina. Questi farmaci aiutano le articolazioni a sostenere il grande aumento di peso che avviene nella prima fase di crescita del Bullmastiff e evitano l’insorgere della displasia dell’anca e del gomito che può essere ereditaria ma anche indotta, se il cucciolo è mal gestito.
Da piccolo il Bullmastiff è considerato di cristallo, nel senso che la prima fase della crescita è delicatissima e condiziona il suo sviluppo scheletrico e fisico futuro.
Il cucciolo non deve stare su pavimenti scivolosi, non deve fare scale, non deve salire su divani, poltrone e sedie, non si deve arrampicare sui mobili, non deve mai sostare sulle zampe posteriori o comunque in piedi. Questo per non sovraccaricare il posteriore e i relativi legamenti. Il piccolo ha bisogno di un recinto o gabbia, dove poter riposare e sentirsi al sicuro. Dopo i 7-8 mesi il Bullmastiff può fare delle belle passeggiate col suo amico bipede, iniziando gradatamente. Ricordate che per lui due passeggiate al giorno di mezz’ora sono sufficienti!
Dopo i 18 mesi si può fare l’esame per la displasia dell’anca e del gomito, presso un veterinario autorizzato. Questo esame è molto importante per conoscere, se c'è, il grado di displasia del nostro amico.

Fame...da lupo
L’alimentazione per un molosso, specialmente per il Bullmastiff che è di taglia gigante, è un fattore importantissimo.
La miglior alimentazione è data dai prodotti secchi in commercio, le crocchette, specifiche per cani di grande taglia, in quanto alimenti bilanciati e completi di tutti i nutrimenti di cui necessitano i nostri cani.
Da cucciolo fino ai 10 mesi circa, si consiglia di dividere il pasto in 3 razioni giornaliere e dopo i 10 mesi in due razioni giornaliere; questo per evitare l’insorgere di una bruttissima patologia che è la Torsione Gastrica, che, se non curata in brevissimo tempo, porta a morte l’animale.
È bene non aggiungere mai altri alimenti al secco del nostro cane. Se di buona qualità, infatti, le crocchette sono perfettamente equilibrate e con il giusto dosaggio degli ingredienti. Facendo un’aggiunta creeremmo uno scompenso di valori nutritivi causando magari un eccesso di alcuni di essi, e poi vizieremmo irreparabilmente il cane.
Una cosa importante: il nostro amico deve sempre avere a disposizione una ciotola di acqua fresca e pulita.

Il Bullmastiff è un brachicefalo: a causa della sua canna nasale corta d’estate col caldo non va fatto affaticare, ma va tenuto il più possibile al fresco o bagnato.
Il Bullmastiff a causa della sua mole, se tenuto su pavimenti duri è soggetto alla antiestetica formazione di calli ai gomiti e braccia, calli che si possono ammorbidire con apposite pomate.
La razza può presentare l’entropion (una malattia dell'occhio) e cardiopatie, entrambe ereditarie per la maggior parte dei casi.
E’ sempre consigliabile per l’acquisto di un cucciolo di rivolgersi ad allevamenti selezionati, o privati che forniscono le stesse garanzie.
Per quanto riguarda la toelettatura essendo un cane a pelo corto non necessita di particolari cure, a parte una spazzolata ogni tanto, specialmente nel periodo della muta.
Nei soggetti che hanno muso e cranio molto rugoso, è necessario pulire bene tra le rughe per evitare fastidiose infezioni tra le pieghe della pelle.

Se va bene a te... 
Per avere il massimo dal fantastico carattere del Bullmastiff bisogna sempre fargli fare una giusta socializzazione, che consiste da cucciolo farlo partecipe dei rumori della città e del traffico. Con pazienza dovremo abituarlo anche alle persone e ai bambini, agli altri cani e a tutto ciò che fa parte della nostra vita.
Con gli estranei è abbastanza diffidente e prima di fare qualcosa quando abbiamo ospiti, lui aspetta sempre di vedere la nostra reazione. Se noi accogliamo serenamente i nostri ospiti lui farà altrettanto. Se invece lo lasciamo da solo a difendere il territorio,  il Bullmastiff educato correttamente non farà avvicinare nessuno alla sua casa, in ricordo delle sue gloriose origini di cane guardiano e difensore della proprietà.
Il Bullmastiff non è un abbaiatore ma un segnalatore. Lui non abbaia invano, ma segnala la presenza di estranei al cancello e attende la nostra reazione, in base alla quale decide il da farsi. Sarà curioso con gli estranei che accogliamo, ma allo stesso modo si mostrerà diffidente e territoriale con quelli cui noi non prestiamo attenzione.
Il Bullmastiff non è un cane mordace, ma un abbattitore che immobilizza le persone bloccandole a terra. 


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