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Il Basenji è una delle razze canine più misteriose e antiche che abbiano mai accompagnato l’uomo nel suo cammino di civiltà.

Le sue origini sono africane, tanto che fra i molti nomi dati alla razza c’è anche Cane del Congo, Cane degli Egizi e Cane della boscaglia africana.


Le prime immagini che ritraggono dei cani assimilabili ai nostri Basenji sono dei graffiti rinvenuti in Egitto risalenti a circa cinquemila anni fa. Per molto tempo si pensò che i Basenji fossero completamente estinti quando per una fortunata coincidenza furono riscoperti nel corso di alcune spedizioni inglesi in Congo e Sudan meridionale, a metà del 1800; nel 1934 il primo esemplare di Basenji fu importato in Europa e da allora la fama della razza si è diffusa in tutto il continente.


Una guida infallibile

Come succede per la quasi totalità delle razze canine, il Basenji non era considerato all’inizio un semplice animale da compagnia. Al contrario il suo passato è quello di un avventuroso cacciatore al fianco delle tribù pigmee dell’Africa centrale. In quei contesti il Basenji mostra le sue doti di eccellente predatore, veloce e silenzioso. Di istinto infallibile, sa guidare i propri compagni di caccia nel cuore della foresta e segnalare al momento giusto la presenza di animali feroci.

 

 

 

Le tribù africane adoravano il Basenji e lo usavano come guida nella foresta; come un nume tutelare segnalava la presenza di prede e animali feroci.


Ancestrali

Come si capisce, quindi, il Basenji è un cane che appartiene a un mondo molto distante dal nostro, nel tempo e nello spazio. Qualche segno di questa distanza lo troviamo in alcune particolarità della razza, che potremmo definire "ancestrali”: i Basenji, ad esempio, non abbaiano quasi mai, e le femmine vanno in calore una volta all’anno e non due, come succede nelle popolazioni di lupi.


Quando il Basenji drizza le orecchie si formano delle rughe sulla parte anteriore del capo: per questo sembra che sia "stupito” e colpito per ciò che lo circonda. Questo aspetto è caratteristico del Basenji.

 

In allerta

Di disegno elegante, solido e armonioso, i Basenji appaiono come cani di taglia contenuta e portamento regale. Hanno un manto corto e setoso dal caratteristico colore sauro con macchie bianche ed estremità della coda bianca. Il loro sguardo è intelligente e pronto, molto attento nei confronti dell’ambiente circostante. Quando un Basenji, in allerta, drizza le orecchie si formano delle piccole rughe sulla fronte che gli danno un aspetto "stupito” che nessun altro cane ha.

 

Scassinatori nati

Dal punto di vista caratteriale i Basenji sono animali schivi e discreti, dall’animo indomito. Proprio per le loro origini guerriere non hanno paura di niente e non è raro vederli inseguire camion, automobili o animali più grandi di loro come se si trattasse di prede da cacciare. Nella vita di tutti i giorni tende a manifestarsi la loro indole di cani cacciatori: quando ad esempio si mettono in posizioni elevate per scrutare l’orizzonte o quando eludono palizzate e recinzioni per conquistare la libertà.


 

Frustrati e distruttivi

Per questi motivi chi intende adottare una Basenji deve cercare di capire, prima di tutto, se potrà essere un buon compagno per questo cane straordinario. Un Basenji ha bisogno, tra le altre cose, di affetto, di spazi aperti e di una bella dose di attività fisica quotidiana. Se lasciato a se stesso, senza punti di riferimento e senza possibilità di esprimersi, può diventare un animale frustrato e distruttivo.

 

Standard in pillole

Il Basenji è un cosiddetto "cane primitivo”.

L’altezza nei maschi è circa 42 cm e nelle femmine 40 cm.

Il peso va dai 9,9 ai 10,8 kg.

Dal corpo corto, dritto e muscoloso, il Basenji presenta torace ben disceso e di media larghezza e ventre ben disegnato.

La testa, non grossolana e ben cesellata, si ristringe all’altezza degli occhi.

Il Basenji ha un portamento distinto e movimenti agili e scattanti, simili a quelli di un daino. Di pelo corto e setoso, ha una pelle rilassata e morbida, e una muscolatura evidente. La coda, attaccata alta e ferma su uno dei lati della groppa, può formare anche due anelli


Dillo al tuo vet

Per quanto riguarda le esigenze materiali un Basenji ha davvero bisogno di poco per vivere bene.

Praticamente onnivori, mangiano senza strafare qualsiasi tipo di cibo. Con la loro dentatura potente e affilata riescono a spolpare ossa inaccessibili per altri cani. Nonostante la frugalità della razza, anche per il Basenji restano validi i consigli che si possono dare a qualsiasi cinofilo in procinto di adottare un amico a quattro zampe: è sempre consigliabile nutrire il proprio cane con mangimi di ottima qualità, meglio se industriali e di fascia premium, e farsi consigliare dal proprio veterinario di fiducia per quanto riguarda tutti gli aspetti legati alla gestione quotidiana e la prevenzione delle principali malattie del cane.


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