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Quando Fido invecchia

A cura della Dott.ssa SILVIA DIODATI - Medico Veterinario

I progressi fatti in questi anni nel campo della nutrizione e, più in generale, nella medicina, sono riusciti ad aumentare la speranza di vita dell'uomo ed anche quella del suo migliore amico: il cane. Ma, come nell'uomo che con il passare degli anni risente di certi "acciacchi", anche il mondo canino non è esente dal soffrire di malattie che possono essere associate alla così detta "terza età".

 

Anche per il nostro amico a quattro zampe il primo segno degli anni che passano è la comparsa di qualche pelo bianco, soprattutto nella zona del muso: questo sarà un primo piccolo segno che però ci farà osservare il nostro cane con più attenzione. Da questo momento in poi, sarà opportuno fare visita al nostro veterinario con scadenza costante con un controllo una volta ogni sei mesi per tenere sotto controllo i valori del sangue, monitorare la funzionalità renale ed epatica, controllare udito, vista, peso, e, chiaramente, per tenere sotto controllo il motore dell'organismo, ovvero il cuore.
Purtoppo con l'aumento dell'età media del cane è molto importante fare attenzione anche alle forme neoplastiche che, purtoppo, sono sempre in aumento.

COME FAR FRONTE ALL'ETÀ CHE AVANZA
Il primo consiglio che viene dato è quello di avere pazienza. La vitalità che prima caratterizzava il nostro fedele compagno si spegnerà poco a poco. I suoi salti e le sue corse continueranno a diventare più rari e perderanno in potenza. Di solito cominceranno a preferire una bella brandina al caldo su cui sonnecchiare qualche ora che accompagnarci nelle passeggiate fuori. Quindi, in questo caso, sarà opportuno procurargli un bel posticino riparato e magari con un materassino imbottito per prevenire i calli e le piccole ulcere da decubito.
Il nostro cane sembrerà disorientato quando lo chiameremo poichè il suo udito e la sua vista inizieranno a fare qualche cariccio (quindi non dobbiamo pensare che non ci ubbidisca più).
Dovremo prestare una speciale attenzione nelle passeggiate giornaliere, poiché il cane accuserà non solo più stanchezza, ma se lo lasceremo sciolto c'è il pericolo che non ci senta quando lo chiameremo. È fondamentale non perderlo d'occhio e non lasciarlo mai solo per evitare che si possa perdere.


Vizialo un pò... se lo merita
Ha passato tutta la sua vita dandoti affetto così, nei suoi ultimi anni al tuo fianco, dovremmo rendere i suoi ultimi anni il più piacevoli possibile. Una volta controllato il suo stato generale di salute mediante il controllo medico e con un'alimentazione adeguata, potremmo fare più attenzione alla sua toilette, con bagni delicati, una buona spazzolatura del pelo fatta in maniera regolare e il controllo periodico delle unghie.
Infine, anche i denti devono essere controllati regolarmente. Alcuni cani, con gli anni, possono soffrire di stomatiti, gengiviti e i loro denti si possono ricoprire più facilmente di tartaro, con tutti i problemi che poi ne possono conseguire.
Possiamo ricorrere a biscotti duri, pane secco od ossa speciali che possono esercitare un'azione meccanica sul tartaro.
Affetto illimitato, pazienza e controlli medici regolari saranno sufficienti affinché il nostro cane possa trascorrere nella migliore maniera possibile gli anni fino all' ultimo traguardo, se lo merita!


NECESSITA' ALIMENTARI

La diminuzione dell'attività fisica è strettamente correlata con l'alimentazione: con il consumo calorico che diminuisce, è necessario diminuire anche le calorie assunte con la dieta per evitare che il nostro amico ingrassi eccessivamente e che, quindi, si senta appesantito con conseguenze alle articolazioni e anche alla vitalità. E' probabile che si presenti anche il fenomeno inverso, cioè che perda appetito e dimagrisca. Tanto in un caso come nell'altro, è fondamentale seguire una dieta specifica per le sue esigenze, completa e bilanciata.

Aiutiamolo a vivere felice
Esistono una serie di cure per la vecchiaia molto importanti che possono aiutarci ad offrire al nostro animale un buon mantenimento nell'ultimo periodo della sua vita che è anche uno dei più delicati. Bisogna tenere presente prima di tutto che la prospettiva di vita varia in base alla taglia dell'animale.
Nei cani di piccola taglia  (fino a 10 chili) l'invecchiamento vero e proprio inizia a partire dall'ottavo anno di vita e la vita media può protrarsi fino ai 16-18 anni.
I cani di media taglia (tra i 10 e 25 chili circa), possono arrivare a vivere fino a 14-15 anni e cominciano ad essere considerati anziani dai 7 anni.
I cani di taglia grande,  (tra i 25 ed i 40 chili) hanno una pospettiva di vita che si aggira intorno ai 10-11 anni e cominciano ad invecchiare intorno al sesto anno.
Infine, i cani giganti, che pesano al di sopra dei 40 chili, iniziano il periodo della vecchiaia tra i 5 ed i 6 anni, mentre la loro aspettativa di vita si aggira intorno ai 9 anni.
Anche la razza è un fattore genetico che incide molto sulla longevità dei cani.
E' regola generale che  soggetti di razza godono di una vita più breve rispetto ai cani meticci (tradizionalmente, infatti, i cani meticci resistono meglio alle malattie).
E' essenziale poter contare sull'aiuto ed il consiglio professionale di un esperto poiché egli ci metterà a conoscenza delle  misure che dobbiamo prendere davanti alla nuova tappa del nostro migliore amico. Oggigiorno, possiamo optare sulla presenza di programmi studiati appositamente per aiutare il nostro cane a vivere il meglio possibile la sua età. In questo modo riusciamo a prevenire molti problemi di salute e aumentare il più possibile la prospettiva di vita.




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