Il mastocitoma nel cane

A cura del Dott. DIEGO MANCA - Medico Veterinario


É il tumore cutaneo più frequente nel cane e si evidenzia maggiormente nei soggetti adulti o anziani. É causato da cellule chiamate mastociti che originano nel midollo osseo.

Le razze canine più predisposte sono: Boxer, Bulldog, Labrador retriever, Golden retriever, Fox terrier, Bassotto. La classica forma con la quale si presenta è il nodulo dermoepiteliale solitario delle dimensioni da qualche millimetro fino a diversi centimetri. La cute sopra il nodulo può essere alopecica, arrossata, ulcerata. A volte i noduli sono multipli. Le sedi più colpite sono il tronco, gli arti posteriori, la zona perineale e più raramente la testa ed il collo. Di rado sono state descritte localizzazioni primarie che non interessano la cute come: milza, fegato, rene, intestino.


Le Cause

Le cause che determinano lo sviluppo del mastocitoma non sono ancora ben conosciute.

Non vengono sottovalutate la predisposizione ereditaria, i traumi, le infiammazioni e i virus tumorali. Le metastasi si verificano in circa il 20% dei casi e colpiscono prevalentemente i linfonodi regionali, la milza, il fegato, raramente il polmone.


La Diagnosi

Dato che questo tumore può essere simile a qualsiasi altra neoplasia cutanea, tra le indagini di base si consiglia di svolgere sempre un ago aspirato con ago sottile ogni volta si rilevi un nodulo del tessuto cutaneo. La biopsia è necessaria per la diagnosi definitiva e per la stadiazione della neoplasia. Ulteriori esami che possono aiutarci a completare la classificazione sono la citologia dei linfonodi locali, la radiografia toracica e l’ecografia addominale. I mastocitomi sono catalogati dal grado I al III, quest’ultimo è il più aggressivo. Quelli di grado I hanno perciò un basso potenziale metastatico.


I Sintomi

il mastocitoma deve essere considerato un tumore potenzialmente maligno e i segni clinici sono differenti a seconda della localizzazione primaria o metastatica.

La sintomatologia è provocata soprattutto dalla liberazione di istamina da parte dei mastociti tumorali e gli animali colpiti possono manifestare: anoressia, vomito, diarrea, melena (feci nere determinate dalla digestione di sangue a causa di un’emorragia) per la presenza di ulcere gastrointestinali.

Ci può essere anche ritardo nella guarigione delle ferite. Trattamento: quello di elezione è chirurgico.


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