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Aiuto, il mio cane ha la

DISPLASIA


"Stasera, in ambulatorio, ci è capitato di effettuare diagnosi di displasia di anca destra in un cane di dieci anni dopo un intervento al ginocchio dell’arto opposto. Fino a tre giorni fa non aveva mai accennato a zoppicare su quell’arto, eppure l’artrosi presente indica come tutt’altro che recenti i problemi di quell’anca. La zoppia si è manifestata quando il cane, per non poggiare la zampa operata, ha iniziato a caricare il proprio peso esclusivamente sulla zampa affetta da displasia...”


 

Articolazioni difettose

La displasia è, in generale, un disturbo dell’accrescimento. Dunque solitamente un cane non nasce con la displasia, ma la manifesta durante la crescita. Le cause della patologia sono molteplici: fattori genetici predisponenti si associano a fattori ambientali determinando un processo di sviluppo "difettoso” dell’articolazione.


Puzzle

La base ossea dell’articolazione dell’anca è costituita dalla testa del femore (la parte alta dell’osso della coscia) e da una cavità del bacino che gli esperti chiamano cavità acetabolare o acetabolo. In un’articolazione sana, questi due "pezzi” combaciano perfettamente come tessere di un puzzle e permettono una idonea mobilità degli arti posteriori. Il cane può camminare, correre e saltare senza avvertire fastidio o dolore. In un cane sano la testa del femore è rotondeggiate e la cavità acetabolare ne è un perfetto calco; le parti ossee in contatto tra loro sono ricoperte da cartilagine liscia e uniforme; il tessuto che circonda l’articolazione, la cosiddetta capsula articolare, è salda e robusta e in generale tutte le componenti ossee, cartilaginee, capsulari e muscolari sono perfettamente integrate ed in grado di sostenere peso e movimento.

Dolore

In un’articolazione displasica alcune di queste componenti possono essere colpite da difetti di sviluppo. Per questo le parti dell’articolazione non combaciano più bene; talvolta la testa del femore può uscire dalla cavità acetabolare, lussandosi parzialmente o completamente; il movimento può essere diverso rispetto a quello garantito da un’articolazione normale, oppure la forza sviluppata è minore (i cani affetti da displasia d’anca hanno difficoltà ad affrontare sforzi fisici). Inoltre i tessuti malati stirano le terminazioni dolorifiche e causano dal semplice fastidio al dolore acuto.

 

La displasia è una malattia curabile e la maggior parte dei cani vi convive (magari con alti e bassi) per molti anni, se vengono intraprese adeguate e tempestive terapie e se il cane viene ben gestito.

 

Predisposti

Un’articolazione displasica è sottoposta a sollecitazioni anomale e per questo è maggiormente predisposta ad uno sviluppo precoce di artrosi. La displasia può interessare una o tutte e due le anche, e per questo viene classificata come monolaterale, se colpisce un’anca sola, o bilaterale, se le coinvolge entrambe. La displasia d’anca è segnalata in tutte le specie canine, con predilezione per le razze di taglia media, grande e gigante. Alcune razze però sono maggiormente predisposte di altre. Tra queste troviamo Border Collie, Bovaro del Bernese, Boxer, Bulldog, Cane Corso, Dogue de Bordeaux, Golden Retriever, Labrador Retriever, Pastore Tedesco, Rottweiler, San Bernardo, Terranova.


Una malattia… in incognito

Accade spesso che un cane affetto da displasia non ne manifesti alcun sintomo o che i sintomi siano talmente lievi o così tardivi che il proprietario non riesce a rendersi conto precocemente del problema. Può accadere poi che cani con radiografie identiche abbiano manifestazioni cliniche assai diverse. La diagnosi radiografica, infatti, ci può dire con certezza che il cane ha la displasia ma non può dirci quanto dolore provi o quanto ne proverà in futuro. La scelta terapeutica andrà effettuata basandosi sia sulla diagnosi radiografica sia sulla sintomatologia che il cane presenta.


Diagnosi precoce

Anche se non si notano sintomi preoccupanti, è consigliabile effettuare una radiografia preventiva nelle razze a rischio, nei loro incroci e nei cani a rapido accrescimento verso i quattro mesi di etĂ . La diagnosi precoce è importantissima perché ci sono oggi terapie, chirurgiche e non, in grado di rallentare la progressione del problema e di alleviare le eventuali sofferenze del cane.

 

La parola displasia significa "alterazione del processo formativo con sviluppo anomalo di parti del corpo o di tessuti”.

 

A "coniglio”

I cuccioli e i giovani affetti da displasia talvolta mal sopportano gli sforzi fisici, sono riluttanti al movimento (non vogliono camminare, non corrono, aspettano che li facciate salire voi in auto) e appaiono svogliati e pigri. Cercano di appoggiare la zampa dolorante il meno possibile e ciò conferisce loro un’andatura strana, diversa da quella degli altri cani. Se la displasia è monolaterale sbilanciano il peso sulla zampa sana, se è bilaterale cercano di appoggiarsi soprattutto sulle zampe anteriori. Correndo, assumono talvolta una andatura detta a "coniglio” perché cercano di pesare sulle anche il meno possibile. Camminando tengono spesso le zampe posteriori strette sotto il corpo, con i piedi vicini tra loro. Quando si siedono, in genere l’appoggio viene spostato su un lato.


Zampe rigide

Nei cani adulti il sintomo principale è il dolore a freddo o dopo sforzi intensi. L’artrosi causa una ridotta resistenza agli sforzi fisici; i cani non stanno per molto tempo in piedi e cercano di sedersi. Possono avere difficoltà a rialzarsi dopo il riposo e adottare una andatura rigida, a scatti. La colonna vertebrale può apparire curvata nella parte che va verso la coda e le zampe possono essere tenute maggiormente piegate oppure irrigidite.Se notate uno qualsiasi di questi sintomi, non esitate a portare il vostro amico dal veterinario. Una visita clinica ortopedica seguita eventualmente da radiografia potrà togliere ogni dubbio e permetterà di tenere una eventuale patologia sotto controllo fin dai suoi esordi.

 

La più comune e conosciuta forma di displasia del cane è la displasia d’anca. Questa malattia, però, può colpire anche il gomito e il ginocchio in accrescimento.






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