Dott.ssa SABRINA DOMINIO - Medico Veterinario

 

 

Le patologie cardiache sono molto diffuse nei nostri cani di casa e si collocano al terzo posto fra le morti non provocate da danni accidentali: l’undici per cento dei cani italiani "soffre di cuore”...


In caso di malattie del cuore i farmaci sono indispensabili, tuttavia una corretta alimentazione può rallentare la progressione della patologia, rendere meno evidenti i sintomi e migliorare la qualità di vita del nostro amico peloso. La cardiopatia porta con sé diversi problemi. Tra questi, i più facilmente trattabili con la dieta sono l’ipertensione, l’obesità, la ritenzione idrica, la cachessia e la carenza specifica di determinati nutrienti (taurina, carnitina e altri).


Magri e malati

La cachessia cardiaca si differenzia dal normale dimagrimento perché, invece di ridurre gli accumuli di grasso, l’animale cachettico perde le masse muscolari. Essa colpisce anche gli animali obesi: il risultato è un soggetto con evidenti accumuli di grasso di deposito, ma con tono muscolare insufficiente. La cachessia ha effetti deleteri sulla funzionalità del sistema immunitario e sulla durata della vita, quindi è importantissimo diagnosticarla quanto prima.


Yogurt e miele

Il dimagrimento avviene a causa delle variazioni del metabolismo e della diminuzione dell’appetito (anoressia). Quest’ultima è presente nella metà dei soggetti malati di cuore, a causa dei problemi respiratori associati alla patologia stessa, oppure per effetti collaterali dei farmaci utilizzati. Per ostacolare questo problema, è consigliabile somministrare al nostro amico a quattro zampe una dieta specifica molto appetibile, frazionandola in tanti piccoli pasti. Alcuni soggetti rispondono bene alla somministrazione di un mangime in scatola o di quello secco inumidito in acqua tiepida. Nei casi più gravi, si può insaporire l’alimento con yogurt o miele. Infine, somministrando olio di pesce, ricco di acidi grassi omega-3, è possibile bloccare il meccanismo metabolico che spinge l’animale a dimagrire.

 

Obesi

In alcuni casi, invece di perdere peso, il malato di cuore è obeso o sovrappeso: questa potrebbe essere la causa scatenante dei suoi problemi cardiaci. Questa condizione aggrava ancora di più la patologia cardiaca perché crea problemi di pressione sanguigna e di circolazione del sangue. Naturalmente, un animale cardiopatico e sovrappeso va immediatamente messo a dieta ferrea, utilizzando prodotti specifici per il dimagrimento. Purtroppo, non è possibile aumentare il consumo di calorie mediante l’esercizio fisico, perché quest’ultimo è controindicato nei malati di cuore.

Guerra al sodio...

Mentre un animale sano elimina il sodio in eccesso con le urine, in un soggetto malato di cuore questo non avviene: perciò bisogna ridurre l’apporto di sodio con la dieta. No quindi a omogeneizzati per bambini, pane, pizza, condimenti, affettati, formaggi, alimenti per umani in scatola e snack vari.


… e anche al cloro!

Somministrando una dieta commerciale specifica per problemi cardiaci o per soggetti anziani, si ottengono ottimi risultati. Evitate al contrario le diete per soggetti affetti da problemi renali perché sono povere di sodio ma anche di proteine: questo porta a perdere ancora di più il tono muscolare. Quando infine l’insufficienza cardiaca si aggrava, è il caso di passare ad una dieta più severa, che riduca ulteriormente il sodio e anche il cloro.

 

Leccornie

Alcuni proprietari temono che una dieta povera di sodio non sia abbastanza appetibile. In realtà, i nostri amici a quattro zampe hanno altri gusti rispetto a noi e molto spesso i mangimi poveri di sodio sono più apprezzati di quelli tradizionali. Nel caso di un soggetto molto capriccioso è possibile rendere la sua dieta più gustosa aggiungendo miele o salsa di pomodoro senza sale.

 

La dieta giusta

La patologia cardiaca determina la carenza di alcuni fattori nutritivi, che vanno reintegrati. Altri, come gli antiossidanti o gli acidi grassi, aiutano l’organismo a rispondere meglio alla malattia. Vediamone alcuni.

Proteine... di valore

A meno che il nostro amico non sia affetto da una concomitante patologia renale, è ormai sconsigliato ridurre troppo le proteine della dieta: scegliete un mangime che apporti le stesse proteine di elevato valore biologico necessarie ad un animale adulto sano.

 

Taurina, l’amica del cuore

La taurina esercita molteplici effetti positivi sul cuore, aiutandolo a migliorare la sintomatologia di un’insufficienza cardiaca. Alcune razze (Cocker Spaniel, Labrador e Golden Retriever, Setter inglese e San Bernardo) richiedono una dose maggiore di questo nutriente.

 

Olio di pesce...

Gli acidi grassi essenziali omega-3 e omega-6 rendono l’alimento più appetibile e più energetico, aiutando il nostro amico a quattro zampe a recuperare lo stato di forma. Diversi studi dimostrano che queste sostanze regolarizzano il ritmo del cuore. La fonte più importante di questi acidi grassi è l’olio di pesce, che ne contiene elevate quantità e nelle giuste proporzioni. Meglio evitare l’olio di merluzzo, però: è troppo ricco di vitamine A e D.

 

… e lievito di birra

Le vitamine del gruppo B sono quelle che più spesso mancano all’organismo malato di cuore perché vengono perse con le urine e la loro eliminazione aumenta se si usano farmaci diuretici. Con una dieta commerciale specifica per problemi cardiaci non si corre il rischio di carenza, in quanto questi prodotti contengono già quantità superiori di queste vitamine. In caso contrario, orientatevi verso un integratore specifico, o somministrate del lievito di birra.

 

Farmaci inutili

Tra i sali minerali, il potassio è quello da tenere più sotto controllo: la carenza di potassio aumenta il rischio di aritmie cardiache, indebolisce il tono del cuore e rende inefficaci alcuni farmaci. I soggetti cardiopatici sono molto predisposti alla carenza di potassio perché devono assumere i farmaci diuretici che spingono l’organismo ad eliminare questo nutriente con le urine.


Care coronarie...

Il magnesio è un altro sale minerale fondamentale per la salute dell’apparato cardiocircolatorio: la sua carenza, spesso provocata dagli stessi farmaci che curano le malattie cardiache, causa ipertensione, insufficienza cardiaca congestizia, problemi alle coronarie (i vasi che alimentano il cuore) e aritmie.


Evergreen

Le sostanze antiossidanti prevengono i problemi cardiaci perché combattono i danni provocati dai radicali liberi sulle cellule del cuore. Il coenzima Q10 è uno tra i più importanti antiossidanti ed ha anche effetti positivi sulla funzionalità del cuore.


Energia per il cuore

La L-Carnitina è una sostanza simile a un enzima che si concentra soprattutto a livello del cuore. Non è ancora chiaro se la sua carenza provochi danni cardiaci, ma è certo che l’integrazione alimentare con questa sostanza migliora la salute del cuore, che riceve più energia per la contrazione. La somministrazione di carnitina è consigliata in tutti i soggetti con insufficienza cardiaca, ma soprattutto in razze predisposte come il Boxer e il Cocker.


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