IN PRIMO PIANO

Un esercito di Bulldog inglesi e appasionati in arrivo da tutta Italia per il #BULLDOGDAY solidale del C.A.B.I.

Un esercito di Bulldog inglesi e appasionati in arrivo da tutta Italia per IL 19° #BULLDOGDAY SOLIDALE DEL C.A.B.I.   Un esercito di bulldog inglesi sta per invadere la Toscana in occasione del 19° #BulldogDay, il raduno nazionale de ...
Continua..
In arrivo la seconda edizione dell’ITALPET DOG RUN

I BASTIONI SI PREPARANO PER LA SECONDA EDIZIONE DELL’ITALPET DOG RUN: LA CORSA PER GLI AMICI A QUATTRO ZAMPE! All’Ex Zoo, il 29 e il 30 settembre, due giorni di attività dedicate ai cani di tutte le taglie.   Dopo il successo d ...
Continua..
La scienza è più potente quando condivisa: nasce Purina Institute

La scienza è più potente quando condivisa: nasce Purina Institute Purina Institute mette la nutrizione al centro delle conversazioni sulla salute degli animali domestici   Purina annuncia il lancio del nuovo Purina Institute, un’orga ...
Continua..
Tartarughe beach

TARTARUGHE BEACH 2018  Cesena 22 e 23 settembre Anche quest’anno… La  più grande esposizione mondiale specializzata in tartarughe! Sempre nei padiglioni di Cesena Fiera  L’evento, organizzato dal Tarta Club Italia, ass ...
Continua..
Polpette avvelenate killer al parco Spina Verde di Rimini

Polpette avvelenate killer intervengono le Guardie Zoofile   Rimini - Dopo aver ricevuto una segnalazione del ritrovamento di una possibile esca avvelenata, le Guardie Ecozoofile, giunte immediatamente sul posto, hanno potuto constatare l ...
Continua..

Anche i cani invecchiano come l'uomo: ecco come aiutare i nostri amici a 4 zampe

Veterinari Anmvi, possibile agire contro artrosi e neurodegenerazione

  

Anche i cani, come l'uomo invecchiano, e per alcune specie, anche i disturbi sono simili a quelli dell'uomo con l'avanzare dell'età. Ma esistono strategie per controllare disturbi come l'artrosi e la neurodegenerazione.

Ad affliggere Fido possono essere infatti disfunzioni cognitive e artrosi, malattie che spesso hanno ricadute anche sul proprietario spesso inerme di fronte alla sofferenza dell'amico a quattro zampe. Ma alcune strategie nutrizionali a base di integratori possono migliorare l'invecchiamento cerebrale e proteggere i neuroni, permettendo di controllare i disturbi comportamentali dei pet anziani, e regalando a cane e padrone più tempo da trascorrere insieme in salute.

Marco Melosi, presidente dell'Anmvi-Associazione nazionale medici veterinari italiani, spiega:"L'invecchiamento cerebrale è un processo che può colpire tutti i cani, così come accade per l'uomo. Seppure non è facile stabilire un'età precisa, secondo alcuni studi condotti negli Stati Uniti il 50% dei cani che ha superato gli 8 anni manifesta un disturbo definito 'disfunzione cognitiva canina', una malattia neurodegenerativa che può palesarsi con sintomi simili a quelli della malattia di Alzheimer dell'uomo. Il cane può cambiare comportamento e abitudini alimentari, può diventare più aggressivo o irritabile, può avere alterazioni del sonno e iniziare ad abbaiare durante la notte o sembrare disorientato. Questi sintomi, appaiono gradualmente e poi tendono ad aggravarsi sempre di più".

In questi casi cosa può fare il proprietario? "Il veterinario può dare suggerimenti su come accudire un animale anziano con questo tipo di disturbi – osserva il Presidente Anmvi - ma oggi alcuni prodotti, integratori neurologici, assicurano risultati efficaci. Nel settore delle neuroscienze sono stati individuati dei principi attivi naturali come la fosfatidilserina o l'estratto di Ginkgo biloba che svolgono un'azione di neuroprotezione delle cellule cerebrali in grado di ottimizzare il processo di invecchiamento cerebrale ritardando i sintomi patologici. Se il cane è disorientato e confuso bisogna comunque stargli più vicino, se è aggressivo bisogna avvicinarlo con cautela evitando situazioni di stress, se è apatico o svogliato bisogna invitarlo a muoversi".

Cani anziani hanno però in comune con gli uomini anche altri disturbi: le articolazioni non reggono più e ci si muove a fatica.

 

"L'artrosi colpisce quasi il 100% degli animali anziani - spiega Melosi - E' causata da un'erosione delle superfici articolari dovuta a un consumo fisiologico delle cartilagini; a seguito di queste erosioni si sviluppa un'infiammazione cronica che dà origine a dolore e alla produzione di osteofiti, speroni ossei che peggiorano il dolore nel cane e nell'uomo. Ma l'artrosi nel cane non è solo senile; può essere provocata anche da malattie ortopediche come la displasia del gomito e dell'anca e in questi soggetti le erosioni e le infiammazioni delle articolazioni si manifestano anche in giovane età, tanto da poter compromettere la qualità della vita dei cuccioli".

"Per gli animali anziani che manifestano precocemente segni di artrosi, ma anche per evitare semplicemente una rapida evoluzione della patologia, esistono sostanze come la Palmitoilglucosamina in grado di proteggere le articolazioni e rallentare il processo artrosico. Il dolore viene mitigato, permettendo anche di ridurre l'uso di antidolorifici".

Per il resto, conclude il presidente dell'Anmvi, "i suggerimenti sono gli stessi da adottare con l'uomo: incoraggiare il movimento con passeggiate regolari proporzionate all'età e alle condizioni del cane e controllare il peso se tendono a ingrassare".