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Attiva... mente

Dott.ssa FRANCESCA PAPI - Dottore in Scienze della produzione animale Dipartimento Di Anatomia, Biochimica e Fisiologia Veterinaria


Nel panorama cinofilo di oggigiorno ci sono innumerevoli attività che possiamo svolgere con il nostro cane: agility, freestyle, flayball e obedience sono solo alcune delle discipline esistenti. Molti proprietari, tuttavia, non desiderano sperimentare tutto questo con i loro compagni a quattro zampe, ma al contrario preferiscono qualcosa di più rilassante e meno frenetico. Ultimamente si sta sviluppando una nuova attività da intraprendere con il proprio cane, che si può svolgere anche comodamente a casa: "L’attivazione mentale”.

Il concetto è semplice: coinvolgere il proprio cane nella risoluzione di piccoli problemi (problem solving). Durante questi giochi l’animale è impegnato nel cercare la soluzione a semplici e divertenti giochetti, come ad esempio tirar fuori un bocconcino o una pallina da un recipiente (costruito appositamente), facendolo rotolare. In questo modo il cane aumenta la propria autostima arrivando autonomamente alla soluzione del gioco. Certo, autonomamente non significa che l’animale debba essere lasciato da solo di fronte al problema! Al contrario, il padrone sarà sempre al suo fianco e lo sosterrà nei momenti più critici, ricordandogli quanto è bravo e intelligente.


Step by step

Questa attività se svolta nel modo adeguato rinforzerà la relazione tra il cane e il proprietario e in più accrescerà nel nostro amico la fiducia in se stesso.

La parte più bella di questa stimolante "disciplina” è il fatto che questi giochi si possono comprare, ma soprattutto si possono costruire senza porre limiti alla fantasia, facendo solo attenzione a non creare oggetti pericolosi per il cane. Da non dimenticare che questa attività presuppone una certa concentrazione: per questo dovremo accertarci che il cane non tenti di risolvere i giochetti agitandosi, abbaiando o sferrando zampate a casaccio. Tutto questo fa si che l’animale impari a controllarsi e a gestire un leggero livello di stress e frustrazione, che senza dubbio insorgerà in lui soprattutto le prime volte, specialmente se non è un cane abituato a usare la testa.

Questo significa che i giochi di attivazione mentale devono essere proposti con gradualità, scegliendo livelli di difficoltà via via crescenti.

Molto spesso le persone si domandano se il loro cane può partecipare a questo tipo di giochi. La risposta è: certamente! Non esiste un’età per iniziare, basta solo avere un po’ di tempo da dedicare al nostro fedele compagno. In commercio esistono numerosi giochi già confezionati per divertirsi con il proprio cane, ma l'attività di problem solving si può intraprendere con qualsiasi cosa, anche oggetti ormai inutilizzati o vecchi giochi per bambini.


Caccia al tesoro

Per iniziare a stimolare il nostro cane possiamo semplicemente mettere dei bocconcini sotto dei bicchieri di carta, avendo cura che il nostro amico si accorga del "tesoro nascosto” che lo attende! A questo punto il cane dovrà rovesciare i bicchieri per ricevere il suo premio… già, ma come farà?

Ogni animale sceglierà la sua strategia: una zampata, spingere i contenitori fino a una parete per poi sollevarli, oppure alzare il bicchiere prendendolo tra i denti... Ricordate, non c’è un modo unico per arrivare alla soluzione, basta solo che il cane non perda il controllo e non giochi in maniera sguaiata. Successivamente possiamo rendere tutto un po’ più difficile nascondendo il cibo sotto qualcosa di piatto come un frisbee. In questo caso il nostro beniamino dovrà ingegnarsi ancora di più.

Se il nostro cane si trova in difficoltà aspettiamo un attimo prima di aiutarlo, questo lo stimolerà a cercare diverse soluzioni e gli insegnerà a "usare la testa” per risolvere i problemi! Se però lo vediamo veramente in crisi incoraggiamolo e diamogli un piccolo aiuto: la volta successiva scenderemo di livello usando qualcosa di più facile.

È importante ricordare che questa attività serve più di ogni altra cosa a rinforzare il legame che unisce il cane al suo proprietario, pertanto ci sono alcune leggi da rispettare...


Le regole del gioco

- Non lasciate da solo il vostro cane a trovare le soluzioni. Piuttosto siate presenti e non stancatevi mai di dargli incoraggiamento e sostegno. Ricordate che i giochi di attivazione mentale non sono passatempi per il cane che deve stare a casa da solo: per questo esistono i kong o le snack ball.

- Non mettete fretta al cane, non è una competizione!

- Non rimproverate il cane se non trova la soluzione, è costruttivo anche farlo sbagliare e riprovare.

- Se il cane non arriva alla soluzione, diminuite il livello di difficoltà.

- Se alla fine della sessione il vostro amico non ha trovato la soluzione, proponetegli un gioco che sicuramente saprà risolvere: così non lo farete sentire un perdente.

- Le "sessioni di gioco” non dovrebbero mai superare i 20 minuti… altrimenti diventano noiose!

Ricordate sempre che l’attivazione mentale è una piacevole attività da svolgere insieme al nostro amico in tutta calma e tranquillità, magari, perché no, anche come passatempo nelle fredde e piovose giornate invernali quando uscire a passeggiare diventa un’avventura e le ore trascorse in casa sembrano interminabili.