Amici a spasso

Il guinzaglio


Fino a cinquant’anni fa, quando il cane viveva per lo più in campagna in un ambiente nel quale non c’era il pericolo del traffico e in un tempo in cui il cane lavorava tutto il giorno, i guinzagli erano pressoché sconosciuti; la loro diffusione era limitata tra i cani addestrati dell’esercito o delle forze dell’ordine. Il cane del privato cittadino veniva legato "a catena” soltanto se era un soggetto pericoloso.


Ancora oggi nei piccoli centri rurali i cani vagano in assoluta libertà, a volte senza nemmeno l’accompagnamento dei proprietari. La maggior parte dei cani che vivono in contesti rurali non sa cosa sia un guinzaglio; ogni cane innocuo viene lasciato libero di seguire il suo padrone anche a distanza, o di scorrazzare e dare sfogo alle sue energie e ai suoi bisogni in spazi illimitati.


Sottostimolati

Nei centri urbani è invece indispensabile che il nostro beniamino si abitui al guinzaglio (e prima ancora a collare o pettorina), per poter affrontare serenamente il trafficato contesto cittadino e per ridurre il pericolo di incidenti di ogni genere.

Per i cani giovani e sottostimolati, che vivono la maggior parte del tempo in appartamento, ci sono più probabilità che, senza guinzaglio, attraversino la strada per inseguire un gatto, un cane, una bici o un bambino, anche solo per la curiosità di raggiungerlo e giocare con lui; come si può comprendere il rischio è che vengano investiti o che facciano danno.


 

Scegliamo il guinzaglio più adatto alle nostre esigenze, al contesto in cui lo utilizzeremo e soprattutto al nostro cane; non scordiamo però che solo una terapia educativa può risolvere un problema come può essere il semplice tirare al guinzaglio.

 


Gli strumenti giusti

Tutto questo si può evitare abituando il cane al guinzaglio e affiancando a questo strumento una corretta terapia educativa (è chiaro che il solo guinzaglio può fare poco, basti pensare allo stereotipo della vecchietta trainata dal suo amico a quattro zampe) che porti cane e proprietario a vivere serenamente i momenti di svago rappresentati dalla passeggiata.


Per tutti i gusti

Oggi il mercato offre un ampia gamma di gunzagli.

I modelli più diffusi comprendono il Guinzaglione d’addestramento, che è il guinzaglio ideale per la gestione del nostro amico a quattro zampe; costruito in nylon o in cuoio, lungo in media sui due metri, fornito di due moschettoni e di vari anelli per regolarne la lunghezza.


A cappio

Il Guinzaglio classico è tra i più diffusi sul mercato, in nylon o in cuoio, lungo un metro o poco più, con un manico "a cappio” come impugnatura all’estremità opposta al moschettone.

Il Guinzaglio in cuoio intrecciato è uno dei vecchi guinzagli usati un tempo per molossi e pastori tedeschi, molto corti, che vengono spesso utilizzati erroneamente per tenere il cane vicino al conduttore, ma creano una trazione da parte del cane ogni volta che questo vuole annusare.

Poco agevole nella gestione, costringe il cane a starci troppo vicino e per troppo tempo, rendendo quella che dovrebbe essere una passeggiata rilassante un momento di stress.


Per i cani giovani e sottostimolati - che vivono la maggior parte del tempo in appartamento ed escono solo per le passeggiate riservate all’espletamento dei propri bisogni - ci sono più probabilità che, senza guinzaglio, attraversino la strada per andare a inseguire un gatto, un cane, una bici o un bambino, anche solo spinti dalla curiosità di raggiungerlo e giocare con lui, rischiando di essere investiti o di ledere l’incolumità altrui.


Un arma... a doppio taglio

I Guinzagli flexy o estensibili sono composti da una struttura in plastica dentro la quale si avvolge una matassina di filo che termina con un moschettone da attaccare a collare o pettorina del cane.

Questo guinzaglio è molto comodo per portare in giro cani di piccola taglia in contesti poco affollati in cui si vuole dare un briciolo di libertà in più ai nostri amici; non è però privo di inconvenienti: in contesti urbani trafficati può diventare accidentalmente un ostacolo per i passanti o attorcigliarsi alle zampette del nostro beniamino.

Senza contare i rischi che si corrono se il cane dovesse allontanarsi dal proprietario o uscire dal marciapiede in una strada trafficata.


Su misura per noi

Una volta conosciute le caratteristiche dei vari guinzagli sta a noi scegliere quello che fa al caso nostro.Non dimentichiamo però che se il nostro cane "tira” durante le passeggiate non è un semplice errore nella scelta del guinzaglio: solo una terapia educativa ci permetterà di risolvere il problema.


Gentile lettore, puoi richiedere gratuitamente una copia della nostra rivista PET FAMILY.
Bastano pochi click per entrare nel mondo PET FAMILY!


In questa sezione troverai PET FAMILY news in formato digitale, PRONTA DA LEGGERE!


Puoi inserire annunci sul mondo PET e trovare quello che stavi cercando, come ad esempio un nuovo amico!