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Cane adulto
Cattive abitudini

Anche il più coscienzioso proprietario può trovarsi ad avere un cane adulto con delle brutte abitudini. Il dizionario definisce l’abitudine (dal latino habitudo, habitudinis, struttura fisica o morale) come la disposizione o attitudine acquisita mediante un’esperienza ripetuta. Questa disposizione è insita nel comportamento degli esseri umani e degli animali. Quindi per abitudine si intende un comportamento ripetuto regolarmente e che, a lungo andare, avviene inconsciamente, un po’ come un passo di danza.

A cura di Tiziana DaRe
Educatore e ri-educatore cinofilo professionista
Diplomata in educazione e rieducazione del cane (hnc in dog training and behaviour)
Specialista nel comportemento del gatto (cat behavior specialist) www.obbiettivocane.com
In Psicologia un'abitudine viene definita come un modo di pensare fisso, ottenuto a seguito di una precedente esperienza e di ripetizioni che arrivano a farla diventare una risposta automatica.
Capire cosa sia e come si forma un'abitudine può essere utile per sostituire il comportamento indesiderato del cane con un comportamento desiderato.
 
Credenze errate
Uno degli errori più comuni è considerare i comportamenti inadeguati dei cuccioli (masticare le nostre mani, i mobili, le tende, oppure salire sul divano, fare buche in giardino, abbaiare, etc.) come comportamenti divertenti, pensando che crescendo, tali comportamenti spariranno o si estingueranno da soli. Niente di più sbagliato, vedesi nei cani adulti che perseverano in quelle abitudini che prima erano considerate "cose da cuccioli".
 
Lista nera
La maggior parte di questi comportamenti indesiderati, sono comportamenti normali per il cane ma che spesso vengono espressi o messi in atto in un contesto inadeguato, e, come sopra detto, a seguito di ripetizioni divengono abitudini. La prima cosa da fare è procurarsi carta e penna ed elencare queste brutte abitudini dalla più fastidiosa alla meno. Una volta identificati i comportamenti indesiderati è bene affrontarne uno alla volta concentrandosi su quello che al momento crea più disagio per il benessere della famiglia e del cane stesso. 

 

Se saltare addosso alle persone comporta che vengano date attenzioni all’animale, questa azione sarà ripetuta; se invece si distoglie lo sguardo e non si danno interazioni di nessun tipo il cane imparerà che saltare addosso non porta a nulla. Il cane verrà invece premiato quando saluta con tutte le zampe a terra, in modo tale da gratificare un comportamento che si contrappone al saltare addosso.

Una questione di tempo
Non è impossibile rimediare ad una cattiva abitudine ma la realtà è che richiede molto tempo. Alcuni studiosi affermano che ci vogliono circa 21 giorni di ripetizioni affinché un dato comportamento diventi abitudine. Per interrompere e modificare tale abitudine ci vuole molto più tempo, a volte mesi. Non va scordato che, come detto precedentemente, un abitudine è un comportamento automatico che avviene inconsciamente. Proviamo a pensare a modificare una nostra abitudine per esempio alimentare come eliminare il caffè nell'arco della giornata. Inizialmente sarà molto difficile rinunciare, anche per la forma di dipendenza che crea la caffeina. Senza un po' di aiuto sarebbe impossibile eliminare abitudini quali il fumare, bere alcool e via dicendo, proprio per il fattore dipendenza. Altre piccole abitudini quali fare merenda con un dolce alle 16:00, invece, sono più facili da estinguere poiché c’è un motivo logico che ci spinge a rinunciare alla brioche del pomeriggio a favore di un frutto, per esempio la voglia di dimagrire.
Bisogno d’aiuto
La mente del cane non è predisposta a comprendere il "perché” un comportamento non è da mettere in atto. I nostri amici percepiscono invece che un dato comportamento non può più essere espresso perché non ci sono le condizioni per farlo o perché la conseguenza è negativa (che sia ambientale o emessa dal proprietario). Detto ciò, è indubbio che il cane debba essere aiutato per modificare le brutte abitudini acquisite nel tempo e proprio perché non può capire "come mai” non può più farle, i tempi di modifica del comportamento saranno più lunghi.
 
Seguendo bene l’inserimento dell’animale e modificando fin da subito i comportamenti indesiderati si riuscirà in molto più breve tempo ad avere un amico fidato e un rapporto sereno; anziché dover poi ricorrere a lunghi programmi di correzione comportamentale che molto spesso vengono abbandonati dai proprietari proprio perché ritenuti estenuanti e frustranti.
"Quick fix”
Al giorno d’oggi dove tutto è immediato, pronto o risolto all’istante, può essere frustrante per un proprietario dover pensare di dedicare lunghe settimane di lavoro per la modifica di un comportamento scorretto del cane. Qui sorge il problema del "quick fix”, o soluzioni a tampone, che però a lungo andare non hanno riscontri positivi. Il proprietario deve armarsi di molta pazienza e dedizione se vorrà correggere certe abitudini scorrette del cane altrimenti il programma rieducativo sarà un fallimento per entrambi.
Sorveglianza continua
Per esempio, se volessimo eliminare la brutta abitudine del cane di fare i propri bisogni in casa, sarà imperativo che il cane dovrà essere sotto la nostra sorveglianza per portarlo fuori a sporcare e premiarlo fuori, ed interrompere qualsiasi tentativo di farla in casa. Se ciò non fosse possibile, il cane dovrebbe sostare in uno spazio limitato con eventualmente una superficie idonea dove sporcare. Questo significa che per i primi mesi il proprietario dovrà vigilare costantemente sulle abitudini del cane per eliminare completamente il comportamento scorretto. Se ci si distrae e il cane sporca anche una sola volta in quattro settimane in casa, per il cane sarà più facile ricadere nella vecchia abitudine che adottare quella nuova. Quindi un comportamento indesiderato per essere eliminato al 100% non deve essere più messo in atto. Il punto è che è molto più semplice evitare che il cane prenda brutte abitudini fin dall’inizio.
Parola d’ordine, prevenire!
È bene non aspettare che i comportamenti indesiderati del cane si estinguano da soli magari crescendo, proprio perché, come visto sopra, non accade. Premiando fin da subito i comportamenti desiderati ed rindirizzando quelli indesiderati si evita di creare comportamenti scorretti che, richiederanno poi molto più tempo e dedizione da parte del proprietario nel correggerli. Per esempio, premiare il cane quando è nella sua cuccia o riferimento (cuscino o tappeto che sia) è molto più facile che sgridarlo se salta sui mobili o tavolo della cucina. A lungo andare il cane, come qualsiasi essere animale e umano, sarà portato a ripetere un comportamento che porta ad una gratificazione. Per qualsiasi forma di aiuto rivolgetevi ad un professionista del settore che vi saprà indicare il modo migliore per vivere appieno il rapporto con il vostro cane e non dover cadere in "brutte abitudini”.

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