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Qualcuno è di troppo?

 

Dr. ALDO VIOLET Educatore e Rieducatore Cinofilo 

 

Quando in una casa convivono più cani può capitare un’occasione di scontro, ad esempio per il possesso di un osso o perché un cane giovane si lascia andare a giochi troppo violenti con il cane più anziano.

Generalmente tutto si risolve con qualche ringhio o un tentativo di morso.

A volte, tuttavia, può generarsi una forma di aggressività reale che può portare seri danni ai cani coinvolti.

Generalmente questo stato di cose si sviluppa fra cani giovani e simili per taglia ed età, oppure quando entra in casa un nuovo soggetto.

Nel primo caso, i due cuccioli possono convivere in tutta tranquillità sino al momento in cui raggiungono, contemporaneamente, la maturità sociale.

A quel punto se entrambi cercano il predominio sull’altro è facile che si giunga allo scontro.

 

 

Una chiara gerarchia fra i cani è assolutamente necessaria pertanto occorre:

  • evitare ogni situazione di possibile conflitto fino a quando non si sia stabilita una chiara gerarchia fra i cani e fra questi e il padrone;
  • rafforzare la propria leadership su entrambi i cani procedendo all’educazione di base;
  • rinforzare la dominanza del cane che già la manifesta e che si ritiene sia in grado di mantenerla, dimostrando in modo chiaro la preferenza nei suoi confronti;
  • ignorare quanto più possibile i cani, in modo che essi non sentano la costante presenza del padrone, e quindi la sua protezione. Sarà comunque opportuno esercitare un maggior controllo sui cani, soprattutto nei momenti più critici, come in occasione dei pasti, che dovranno essere gestiti in modo da evitare conflitti.

 

Ogni scusa è buona

Quando un nuovo cane arriva in una casa dove c’è già un soggetto anziano, in un primo tempo il cucciolo potrà accettare la superiorità gerarchica del cane adulto. Nel momento in cui il più giovane raggiunge la maturità sociale, però, potrà tentare di mettere in discussione i ruoli. A quel punto ogni occasione sarà motivo di sfida e potrà scatenare comportamenti aggressivi.


Sempre più violenti

Se i cani vivessero da soli la questione si risolverebbe in modo naturale, con la prevalenza dell’uno sull’altro. Molto spesso i proprietari punendo il cane dominante rendono più confusa la condizione gerarchica. Essi infatti non tengono presente che l’ordine sociale del cane è rappresentato dalla gerarchia: punendo il cane che afferma e mantiene con la forza la propria preminenza incoraggiano il sottomesso a mettere in discussione i ruoli. E senza volerlo creano le condizioni per altri scontri, più violenti.

 

 

Spesso si forma un "sottobranco” rispetto al branco misto formato da uomini e cani. Al suo interno si crea una gerarchia definita in cui i ruoli sono stabiliti in modo molto preciso.

 

 

Mai uguali

Per non dover convivere con cani che si aggrediscono fra loro è necessario non adottare cani della stessa razza e dello stesso sesso, o, peggio, soggetti che provengono da una stessa cucciolata. Quando si adotta un cane e ne è già presente uno in famiglia è opportuno sceglierne uno dello stesso sesso soltanto nel caso che il primo sia un cane molto equilibrato e tollerante.

 

 

RIMEDI... ESTREMI

Alcuni esperti consigliano la castrazione del cane più aggressivo, nella speranza che l’abbassamento del livello ormonale possa renderlo più calmo e disposto alla convivenza. Questo molto spesso non serve. Il questo caso il cane meno dominante, percependo (soprattutto dall’odore) i cambiamenti intervenuti nell’altro cane, tenterà di dominarlo. Il cane castrato, abituato a prevalere, non accetterà un ruolo subalterno e continuerà con il suo comportamento aggressivo. Nel caso si volesse tentare questa strada, sarà quindi più opportuno procedere alla castrazione del cane meno dominante, per rendere inequivocabile la dominanza dell’altro cane. Anche in questo caso sarà opportuno chiedere l’aiuto del medico veterinario per abbinare al trattamento comportamentale una terapia farmacologica, al fine di rendere i cani più disponibili di fronte ai cambiamenti.