passeggiate

autunnali con il cane

 

Arriva l´autunno, le giornate si fanno più corte e nell´aria possiamo sentire quel tipico odore di ¨sottobosco¨ e delle foglie che ormai stanno cadendo ai bordi delle strade o dei sentieri in campagna.

 

a cura di Tiziana DaRe www.obbiettivocane.com

Forse, una sorta di nostalgia delle lunghe giornate estive aleggia nell’aria, ma per fortuna c’è Fido a rallegrarci e ricordarci che nonostante tutto... la passeggiata va fatta! La passeggiata insieme al nostro migliore amico è un vero e proprio must, che sia estate, autunno, inverno o primavera. Quindi, ad ogni stagione il suo equipaggiamento. Per noi "bipedi”, con l’arrivo dell’autunno escono dall’armadio maglioni, sciarpe, stivali e giacconi appositamente studiati per ripararci dal vento, dal freddo o dalla pioggia.

E i nostri amici a quattro zampe? Di cosa hanno veramente bisogno?

 

Cappottino: sì o no?

Il capottino per il cane è un argomento molto dibattuto fra proprietari di animali. Da una parte c’è chi ne abusa come accessorio estetico, dall’altra c’è chi invece ne fa un uso coscienzioso su cani anziani o a pelo raso, abituati a vivere in appartamento a temperature che solitamente non scendono al di sotto dei 18 gradi.


Resistenti

Ma è davvero necessario per il cane il capottino? Fido resiste molto meglio di noi al freddo, grazie al suo grasso cutaneo e al sottopelo che svolgono la funzione di isolante termico, a tutti gli effetti. Inoltre, fra il pelo del cane e l’ambiente esterno si crea una specie di cuscino d’aria che isola anch’esso dal freddo.

A quanti è capitato, almeno una volta, che il cane non volesse saperne di mettere il naso fuori casa? Il pasto gestito come rinforzo positivo potrebbe essere un bel fattore motivante per invogliare Fido ad uscire.


Casi diversi

Nella scelta "capottino si o cappottino no”, va considerato il peso del cane, il tipo di mantello e l’ambiente in cui vive. Per esempio, un pastore tedesco con pelo medio lungo che vive in esterno e pesa 35 kg non avrà sicuramente bisogno di un cappottino. D’altro canto, per un levriero italiano o Pinscher nano che hanno un mantello raso, il cui peso varia dai 5 ai 7 kg e che magari vivono in appartamento, è molto probabile che un cappottino durante le giornate invernali più fredde giovi allo stato di salute, o quantomeno faccia evitare qualche malattia di raffreddamento al cane.


La passeggiata

Una volta deciso l’equipaggiamento, è finalmente ora di uscire. Se il nostro cane si alimenta con un mangime secco completo, perché non portare parte del pasto con noi in passeggiata? Non c’è nessuna regola che dice che il cane debba per forza mangiare esclusivamente dalla ciotola. Se la razione giornaliera del cane venisse suddivisa in più piccoli pasti, un paio di questi potremmo facilmente usarli fuori, come rinforzi o per premiare comportamenti desiderati.

 

Utile... e dilettevole

Ad esempio, il cibo può essere utilizzato come premio per una buona andatura "senza tirare”. Inoltre, se sostiamo in un’area verde, parte del pasto può essere utilizzato come gioco olfattivo, nascondendo qua e là delle crocchette e facendole cercare al cane. Possiamo inoltre decidere di fermarci ogni tanto lungo il percorso e praticare piccoli esercizi di controllo, come il "seduto” o il "terra”, premiando il nostro amico con delle crocchette che fanno sempre parte del suo pasto.


Il segreto per una buona passeggiata è cercare di non ripetere sempre le stesse cose ma di sorprendere quotidianamente il nostro beniamino.


Un aiuto contro la paura

La passeggiata diventa così un modo per educare il cane e allo stesso tempo farlo divertire. Per quei cani che hanno paura del traffico o sono reattivi a guinzaglio, ecco che elargire qualche crocchetta può far passare un’esperienza da negativa a positiva. Questo in particolare è utile per i cuccioli di pochi mesi che affrontano le loro prime uscite in ambiente urbano e che, a causa dei rumori del traffico, a volte sono riluttanti a uscire.


Parola d´ordine: variare

Per mantenere l’interesse e un pizzico di curiosità nel cane, è bene cercare di cambiare passeggiata quotidianamente. Ciò significa, ad esempio, uscire dalla porta di casa e svoltare a destra anziché a sinistra. Anche se a noi possono sembrare piccoli, questi cambiamenti possono essere grandi per il cane. Il suo, infatti, è un mondo prettamente olfattivo, e non visivo come il nostro: anche una svolta in meno o in più rispetto al solito tragitto può quindi cambiare completamente la percezione che ha l’animale dell’ambiente che lo circonda.


Una sorpresa quotidiana

Anche la nostra andatura può variare a seconda della situazione, a volte più veloce altre più lenta, un po' per tenere il cane interessato a noi e a dove andiamo e un po' perché l’andatura rettilinea e lenta a volta risulta noiosa per i cani soprattutto più giovani. Il segreto per una buona passeggiata è cercare di non ripetere sempre le stesse cose ma di sorprendere quotidianamente Fido, in questo modo faremo sfogare il cane a livello fisico e mentale, e faremo un ripasso di qualche esercizio quali l’andatura al guinzaglio e posizioni di controllo come il "seduto” o il "terra”.

Tiziana DaRe www.obbiettivocane.com

Educatore e ri-educatore cinofilo professionista

Diplomata in educazione e rieducazione del cane

Specialista nel comportemento del gatto

 

 

 

 


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