Figlio unico oppure no?

 

 

A cura di TIZIANA DARE Educatore e RI-educatore Cinofilo Comportamentale

www.obbiettivocane.com

"Se avere un cane è fantastico immagina averne due: possono farsi compagnia, saranno amici per la pelle, giocheranno assieme, quello dei due che ha problemi di separazione si sentirà più a suo agio, quello anziano adorerà il nuovo cucciolo…”

 Questo è quello che ci sentiamo dire la maggior parte delle volte che domandiamo: "ho già un cane, che succede se ne prendo un altro?”. Spesso questo è anche il pensiero della maggior parte delle persone che, avendo già un cane, ne porta a casa un secondo. Il più delle volte questi stessi proprietari ci rimangono male quando all’arrivo del nuovo quattrozampe il primo sembra voler fare le valigie o addirittura dichiarare guerra alla "new entry”.


Un vero shock

Proviamo ad immaginare se il nostro compagno un giorno tornasse a casa con un nuovo amico e dicesse "visto che è cosi bello vivere assieme, ho pensato di portarti questo nuovo amico, così potrete trascorrere il tempo in compagnia, fare shopping, dormire sul divano, guardare il vostro programma televisivo preferito e molte altre cose”. Probabilmente sarebbe un vero shock. Ed è proprio quello che succede al vostro cane quando portate un nuovo inquilino senza aver chiesto il "suo” parere.

 

Per un cane residente un nuovo "compagno” il più delle volte è solo un altro individuo in "competizione” per le "sue risorse”.


Competizione pura

Per un cane residente un nuovo "compagno” il più delle volte non è il miglior amico che non ha mai avuto, bensì un altro individuo in "competizione” per tutte quelle "risorse” che esso ha guadagnato nel tempo. Una minaccia alla sua ciotola preferita, al suo posto sul divano, alle attenzioni che riceve dai suoi compagni umani. Anche il più socievole dei cani può rivelarsi inquietato dall’arrivo di un nuovo Fido. Quelli invece che accettano ben volentieri i cani di passaggio degli amici dei loro proprietari potrebbero tirar un sospiro di sollievo nel vederli andar via a fine visita. Ma cosa succederebbe invece se non se ne andassero?


Dicerie

Non è sbagliato avere più di un cane ma allo stesso tempo non è essenziale. Pertanto l’invito è di ignorare le dicerie infondate quali: un cane da solo non sta bene, i cani sono animali da branco perciò è fondamentale averne più di uno, il proprietario non potrà mai sostituire un altro compagno della stessa specie e via discorrendo.

 

Cani maschi possono convivere ma con qualche accortezza e ancor più vale con un gruppo di femmine, più difficili da gestire soprattutto se hanno caratteristiche ed interessi simili.


Il compagno giusto

Il secondo cane è per noi, non per il cane già esistente! Una volta ammessa a noi stessi questa verità possiamo incominciare a pianificare l’arrivo del nuovo inquilino senza creare stress inutile al nostro cane residente. A livello comportamentale la scelta di un secondo cane va ben ponderata ed è consigliabile scegliere una razza (o incrocio) con caratteristiche completamente opposte rispetto a quelle del cane già esistente. Questo perché diverse tipologie di razza hanno diverse tipologie di pulsioni. Un cane "gioco orientato” con un cane "traccia orientato” avrà molte meno probabilità di azzuffarsi che due cani particolarmente interessati ai giochi; indistintamente dalla quantità di giochi disponibili in casa o giardino, ce ne sarà sicuramente uno per cui vale la pena litigare. Un cane maschio sarà meglio accompagnato con una femmina e viceversa.


Sterilizzati

Chiaramente avendo una coppia di cani di diverso sesso, vada da sé che debbano essere castrati o sterilizzati (va fatto notare che un cane castrato può comunque accoppiarsi, annodarsi e avere poi delle piccole ferite, meglio quindi sarebbe che la femmina fosse sterilizzata o che fosse tenuta separata quando in calore anche se il maschio è castrato). Castrare o sterilizzare i cani non comporta sicurezza dal punto di vista comportamentale (anche se può aiutare a diminuire i conflitti fra i maschi, non può essere preso come certezza).

 

 

A livello comportamentale la scelta di un secondo cane va ben ponderata ed è consigliabile scegliere una razza (o incrocio) con caratteristiche completamente opposte rispetto a quelle del cane già esistente.


Una convivenza possibile

Meglio di tutto, ove possibile, è verificare il tipo di pulsione e carattere che ha il cane già esistente e prenderne uno di completamente opposto. Purtroppo però, alla maggior parte delle persone solitamente piace una particolare razza e un particolare sesso e pertanto sono inclini a prenderne uno molto simile all’esistente. In quel caso il proprietario deve essere cosciente che sarà richiesto più impegno da parte sua nel mantenere la quiete in casa.


"Ho già un cane, che succede se ne prendo un altro?” Alla maggior parte delle persone solitamente piace un particolare tipo di cane e pertanto è inclini a prenderne uno molto simile a quello che ha già in casa. In quel caso il proprietario deve essere cosciente che sarà richiesto più impegno da parte sua nel mantenere la quiete in famiglia.

È possibile che dovremo apportare dei piccoli cambiamenti nella nostra casa per mantenere l’equilibrio fra i membri esistenti e il nuovo arrivato.

Piccoli accorgimenti come: diverse ciotole per l’acqua, luoghi di riposo e ciotole separate, cancelletti (baby gates) per dividere spazi durante i pasti o all’arrivo di ospiti possono essere di grande aiuto per mantenere l’equilibrio fra i nostri amici. Cercare di evitare quanto possibile di avere zone congestionate con scarsa possibilità di movimento, dove i cani potrebbero finire intrappolati.


Momenti di relax

Accortezze anche nella gestione dei pasti sono fondamentali quando si ha più di un cane per evitare gelosie o litigi superflui; per esempio, un cucciolo dovrà magiare molto più spesso di un cane adulto o anziano. Pertanto sarà bene avere una zona idonea dove sistemare il cucciolo durante i pasti, mentre al cane adulto può essere lasciato qualcosa da sgranocchiare (valutando l’apporto calorico quotidiano). Il cucciolo sarà molto più irruente e avrà molta più voglia di giocare rispetto al cane adulto o anziano e, per quanto ci siano soggetti che si prestano al gioco, molti sicuramente non riusciranno a soddisfare le esigenze del piccolo e sarà quindi necessario lasciare al cane adulto una zona dover poter ritirarsi lontano dalla piccola "peste”.


Primi incontri

Una volta scelto il secondo ospite e ben pianificato gli spazi fra casa e giardino, è opportuno che i cani si incontrino la prima volta in terreno neutrale e, se il cane è già adulto, l’ideale è che accada mentre passeggiano parallelamente a guinzaglio (per fare ciò avrete bisogno di un aiutante). L’incontro frontale (muso a muso) non è molto piacevole ed è un invasione degli spazi personali del cane.


A volte i cani dividono lo stesso cuscino. Questo non significa che non apprezzino un posto dove stare in completa solitudine... questo vale soprattutto per le razze più indipendenti


Situazioni a rischio

I conduttori dovrebbero camminare a fianco, con i cani sul lato esterno. Dopo vari incontri si potranno lasciare i cani liberi di interagire (eventualmente mediante l’uso di longhine per motivi di sicurezza). In questo modo l’incontro sarà graduale e si lascerà il tempo a entrambi i soggetti di socializzare e conoscersi, evitando situazioni "a rischio” come ad esempio quella di introdurre un cane sconosciuto nel territorio del cane residente, facendolo sentire minacciato.


D’amore e d’accordo

Il più delle volte i cani in breve tempo vanno d’amore e d’accordo, il che potrebbe spingerli ad avere una relazione cane-cane più forte di quella cane-proprietario, tanto che potrebbero darsi alla grande gioia di fare marachelle assieme, a spese del loro compagno a due zampe.


Accortezze anche nella gestione dei pasti sono fondamentali quando si ha più di un cane, per evitare gelosie o litigi superflui.


Associazioni positive

Ecco perché, anche se i cani vanno d’accordo, è fondamentale che inizialmente il proprietario sia presente per gestire le interazioni fra i due, cercando di premiare comportamenti graditi e interrompendo o reindirizzando comportamenti indesiderati. I due avranno anche bisogno di interagire unicamente con il proprietario, che potrà così educarli alle regole di casa e allo stesso tempo rafforzare la relazione cane-proprietario. Quando uno dei due cani è impegnato con il proprietario, l’altro può essere distratto con un osso da masticare o con uno dei vari distributori di cibo che si trovano in commercio, in modo da creare sempre associazioni positive e mai negative (per evitare conflitti e gelosie in futuro). Col tempo le nuove regole diverranno familiari e il nuovo nucleo familiare si assesterà da solo. In conclusione, dire che "avere un cane è come averne due” è una scusa di comodo: un cane impegna e così pure due o più, soprattutto se li vogliamo socievoli e ben educati! In generale, un po’ di buon senso non guasta mai e, se proprio si hanno dei dubbi, non abbiate esitazioni a contattare un esperto nel comportamento del cane.

 

Una volta scelto il secondo ospite e ben pianificato gli spazi fra casa e giardino, è opportuno che i cani si incontrino la prima volta in terreno neutrale e, se il cane è già adulto, l’ideale è che accada mentre passeggiano parallelamente a guinzaglio.



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