Il cane anziano

 

 

Anche se preferiremmo non pensarci, dobbiamo prepararci ad affrontare l’invecchiamento

 

A cura di Elisa Borgini

Allevamento"dei Castelli in Aria ” www.westy.it

A seconda della razza alla quale appartengono, i cani hanno aspettative di vita molto diverse. I molossoidi raramente superano i 10-11 anni di vita. I West Highland White Terrier per taglia e costruzione fisica possono raggiungere anche i 16-17 anni e talvolta arrivare a superare perfino i 20 anni di età.

 

Sani e in forma

Possiamo aiutare i nostri Westie a invecchiare restando "in forma” scegliendo per loro un’alimentazione adeguata. Per chi ha adottato l’alimentazione di tipo industriale è opportuno, attorno ai 7-8 anni di età, passare alla versione "senior” del prodotto usato abitualmente. Chi invece nutre il proprio cane con l’alimentazione di tipo casalingo deve comporre i pasti riducendo i grassi e le proteine. Probabilmente i nostri sforzi di alimentare in modo appropriato i nostri "vecchietti” non otterranno grande successo. La riduzione di grassi e proteine rende infatti meno appetibili gli alimenti e la protesta degli interessati potrebbe portare anche al rifiuto del pasto.


Spesso i cani anziani e sedentari sono sovrappeso, motivo in più per cercare di riportarli ad un peso corretto, le loro articolazioni ne avranno un sicuro giovamento.


Controlli regolari

È estremamente importante non far mancare al cane anziano regolari controlli del suo stato di salute. Il nostro veterinario di fiducia saprà indicarci le variazioni di composizione e quantità di alimento che potranno giovargli ed effettuerà una visita completa suggerendo eventuali esami utili a controllare la funzionalità epatica e renale del nostro cane.

 

Demenza senile

Con il progredire dell’età, i nostri pet potrebbero avere un peggioramento della vista e dell’udito e iniziare a soffrire di una sorta di "demenza senile”. I sintomi ai quali prestare attenzione sono difficoltà respiratorie e tosse, calo dell’appetito, problemi di movimento, ritardo nello scansare ostacoli imprevisti, mancata risposta al richiamo, momenti di "blocco” o di apparente letargia (sonnolenza), dimagrimento immotivato, difficoltà nell’urinare o defecare.


Con il progredire dell’età, i nostri pet saranno più soggetti al rischio di patologie del sistema endocrino quali il diabete e il Morbo di Cushing, insufficienza renale o epatica e alcunepatologie cardiache.


Guardinghi

Le forme di "demenza senile” che possono colpire il nostro amico si evidenziano anche nella sua routine giornaliera. Potrà capitare di vederlo avviarsi verso la cuccia e poi restare fermo senza entrarci oppure entrare senza poi sdraiarsi o accucciarsi. In questi momenti il cane sembra realmente non sapere che cosa avesse intenzione di fare. Anche la riduzione della vista è facilmente riscontrabile durante la normale vita casalinga. Il cane riesce a sopperire molto bene a questo problema fino a che si muove in luoghi conosciuti (casa, giardino) mentre sarà molto più difficile per lui destreggiarsi in un ambiente non del tutto familiare. Noterete che avrà difficoltà ad evitare gli ostacoli e si muoverà a volte in modo più guardingo. Anche in casa sarà soggetto a "scontri” con mobili e oggetti, a questo proposito potete aiutarlo evitando spostamenti di tavoli o poltrone e facendo attenzione a non lasciare ostacoli sui percorsi di casa che normalmente sono sgombri.


Ospiti sgraditi?

Talvolta si può notare una riduzione della tolleranza verso altri cani. In particolar modo i cuccioli, con la loro vivacità, possono risultare sgraditi e spesso venire accolti con una ringhiata di "avvertimento” anche da cani che prima di invecchiare li trattavano sempre amichevolmente. La riduzione della vista e dell’udito rende il cane anziano più "indifeso” e quindi più guardingo verso l’ambiente esterno.

 

Cuccioli e anziani

Molti proprietari di Westie anziani decidono di affiancare al proprio cane un cucciolo. Il cane anziano deve essere in buona salute fisica e mentale per accogliere favorevolmente una fonte di disturbo costituita da un cucciolo giocherellone e un po’ invadente. Per contro, spesso è proprio la presenza di quell’esserino estroverso a portare nella vita del cane anziano una ventata di gioia e una fonte di stimoli positivi. In fin dei conti, anche se attempato, il nostro cane sarà sempre un compagno prezioso e riuscirà ancora a stupirci anche dopo molti anni di convivenza. Sta a noi fare in modo che il vivere assieme possa durare quanto più possibile ed essere fonte di gioia per entrambi.


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