Una corsa contro tutti
L’Iditarod nasce per commemorare una grande impresa fatta dai cani da slitta e dai loro conduttori nel 1925. A seguito di una epidemia di difterite (allora malattia mortale) era necessario far arrivare a None il siero anti-difterico per salvare la popolazione. La località più vicina dove poteva essere trasportato il vaccino era Nenana a circa 1100 chilometri da None. Da qui non era però possibile raggiungere None in tempo a causa delle condizioni climatiche ostili (-40 gradi).

L’ultima grande corsa 
Leonard  Seppala decise allora di organizzare una staffetta di mute e in soli cinque giorni grazie all’impegno di 20 musher e 160 cani il siero arrivò a destinazione salvando gli abitanti. 
L’impresa ebbe risonanza mondiale e rese famosa una razza di cani allora quasi sconosciuta in Europa: i Siberian Husky. Se questa resta "l’ultima grande corsa” molte altre competizioni si disputano in tutto il mondo. Tra quelle che si svolgono in Italia da segnalare la Grande Odissea (11 tappe per 1000 km in Alta Savoia) e l’Apirod, 500 km sulle Alpi. 
 
 
 

Sacca-ricovero
Le razze utilizzate sono Siberian Husky, Alaskani (una razza meticcia), Alaskan Malamute, Groelandesi, e Samoiedo. Negli ultimi anni si stanno utilizzando anche cani da caccia, bracchi in particolare, apprezzati per la loro velocità. Le slitte sono costruite in legno o in lega leggera con una sacca che contiene materiale di emergenza e serve anche come ricovero per un cane affaticato o ferito. Le mute sono normalmente composte da quattro a dodici cani. 

"BALLA COI LUPI”
La più importante manifestazione di sleddog dell’Appennino è la Traversata "Balla coi lupi” che si svolge ogni anno a febbraio nel Parco Nazionale dell’appennino tosco-emiliano. Sei tappe per un totale di 150 km attraverso zone impervie e disabitate tutte oltre i 1000 metri di quota. La Traversata è organizzata dalla Pro Loco Capo d’Enza di Miscoso. 
Partecipano circa 15 equipaggi provenienti da tutta Italia che spesso hanno affrontato le grandi traversate alpine e a volte anche l’Iditarod in Alaska. La Traversata di quest’anno – giunta alla 5° edizione – partirà il 31 gennaio per concludersi il 5 febbraio.


Un giorno da musher
Per conoscere davvero lo sleddog è indispensabile vivere almeno un giorno intero con i musher. Un’esperienza utile per sfatare molti luoghi comuni come quello secondo cui il Siberian Husky sarebbe un cane "stupido” e difficile da gestire. In realtà il Siberian è un cane straordinario che riconosce il suo capo branco ma è in grado di prendere decisioni quando si verificano situazioni particolari, come ad esempio quando si corre su tracciati difficili. 
Un altro aspetto interessante e curioso dello sleddog è il modo con cui si "guidano” le slitte: solo con comandi vocali. 
Una conferma dello straordinario rapporto uomo-cane che si raggiunge solo dopo un lungo e paziente lavoro di addestramento. Anche questo è uno dei motivi che rendono unico questo sport.

 

VOCABOLARIO

MUSHER - Conducente della slitta.

TEAM - Squadra di cani.

BASKET - La sacca della slitta in cui viene alloggiato il carico o un cane ferito.

IMBRACATURA - Finimento che abbraccia il cane lungo la schiena, sul torace e intorno al collo per distribuire il peso del traino.

LEAD DOG O LEADER - Cane di testa che risponde ai comandi del musher e imposta l’andatura del team.

SWING DOGS - Cani da ritmo che corrono dietro al leader mantenendo un passo costante. Conoscono i comandi ed aiutano il team nelle curva e nelle inversioni di marcia.

TEAM DOGS - Cani senza nessun compito particolare.

WHELL DOGS - Sono "i cani motore”, i più robusti e potenti immediatamente davanti alla slitta. Su loro grava la maggior parte del peso da trainare.




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