Ma che freddo fa!
Consigli per praticare Canicross in inverno!

Uno dei più acerrimi nemici della corsa a sei zampe è il caldo ed è normale quindi che il momento ideale per praticare il canicross sia il periodo che va da ottobre ad aprile.

A cura di Stefano Battaglini ideatore del progetto Corri a 6 Zampe
Canicross e riscaldamento
L’inverno è una stagione eccezionale per praticare il bellissimo sport chiamato canicross, vale a dire la "corsa a sei zampe”. Anche se si tratta di una attività molto piacevole, questo però non vuol dire che siano solo "rose e fiori”, quindi è il caso di evidenziare qualche aspetto che potrebbe essere pericoloso non considerare adeguatamente.
Bye bye, levatacce
Come dicevamo, finalmente è arrivato il caro amico "fresco” che ci permette di correre con più regolarità e soprattutto ad orari più "normali”. Le levatacce estive alla ricerca di temperature non troppo elevate sono solo un lontano ricordo. Come è noto, uno dei più acerrimi nemici della corsa a sei zampe è il caldo ed è normale quindi che il momento ideale per praticare il canicross sia il periodo che va da ottobre ad aprile.
Più chilometri per tutti
Queste favorevoli condizioni ambientali però, oltre a garantire più chilometri per tutti, portano con loro anche qualche fattore di rischio che non bisogna assolutamente sottovalutare. Durante l’inverno diventa importantissimo non trascurare mai la fase di riscaldamento, che deve sempre precedere ogni singolo allenamento. Bisognerebbe sempre scaldarsi bene, anche durante la stagione calda, figuriamoci quindi quanto potrebbe essere dannoso bypassare questa fase d’inverno, specie se si stanno per affrontare degli allenamenti con delle temperature molto basse.

 

Nel computo della durata totale di un’uscita, dovremmo sempre considerare almeno 15/20 minuti da dedicare ad un adeguato warm-up che consentirà di arrivare pronti per il training, con i muscoli che hanno raggiunto la giusta temperatura di esercizio.

Rischio infortuni
Iniziare subito a correre forte o come si suol dire iniziare "a freddo”, appunto, espone ambedue i membri del binomio "uomo cane” ad un elevatissimo rischio infortuni, che in alcuni casi può costringere a lunghi periodi di stop. Tutto questo a discapito della regolarità dei nostri allenamenti e della nostra meritata dose di sano divertimento. Diventa quindi importantissimo considerare sempre nel computo della durata totale di un’uscita, almeno 15/20 minuti da dedicare ad un adeguato warm-up che consentirà di arrivare pronti per il training, con i muscoli che hanno raggiunto la giusta temperatura di esercizio.
Gusti personali
Esercizi come: corsa lenta, andature, allunghi e stretching attivo/dinamico devono necessariamente trovare posto nei nostri allenamenti e possono essere scelti nel modo e nell’ordine che più si addice ai nostri gusti personali.Per quanto riguarda invece la gestione di un buon riscaldamento per i nostri amici a quattro zampe, può essere utile inserire una routine composta da una camminata veloce, da effettuarsi con il cane imbracato, seguita da un periodo di free-run che il cane può svolgere mentre noi effettuiamo i nostri esercizi.Magari è superfluo aggiungerlo ma è logico che questa fase "libera” è da farsi solo se ci sono le giuste condizioni di sicurezza.
 
L’allenamento di … Stefano e Ghigo "Giusto per farvi un esempio pratico che probabilmente può rendere l’idea, ecco quello che normalmente facciamo io e il mio amico Ghigo:
1) Camminata a passo veloce, lungo il tragitto che va da casa alla mulattiera che ci porta al bosco (200 metri);
2) 10 minuti di corsa blanda, qualche allungo e dello stretching. Nel mentre lascio Ghigo libero di correre nei paraggi;
3) un bel fischio e, quando, arriva ci imbrachiamo e si parte!
 
Stretching canino
Per quei cani invece che sono in grado di eseguire un certo numero di tricks, non è da escludere la possibilità che questi possano essere utilizzati come una sorta di stretching attivo canino. Ovviamente saremo noi a scegliere tra i tanti, tutti quelli più idonei all’attivazione dei vari distretti muscolari del cane. Anche in questo caso per evitare che l’improvvisazione faccia più danni che altro, è preferibile chiedere spiegazioni teorico/pratiche a personale qualificato, come può essere un Medico Veterinario Osteopata per il cane e un preparatore atletico per noi. In questo modo avremo a nostra disposizione le nozioni necessarie che ci permetteranno di scegliere sempre l’esercizio più appropriato, per quella specifica situazione.
Un errore da non fare
Sarà importantissimo ricordarsi sempre che trascurare completamente un buon riscaldamento è un errore che non bisogna mai commettere, nemmeno quando la carenza cronica di tempo ci metterà di fronte alla scelta di dover eliminare minuti di allenamento. Scaldarsi bene ci permetterà di limitare il numero di infortuni che spesso accadono proprio perché si parte a tutta velocità, tralasciando questa fase che invece è fondamentale in ogni buon allenamento a sei zampe.


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