La gravidanza è un periodo meraviglioso che dura, sia nel cane che nel gatto, circa due mesi. Se intendiamo far vivere questa esperienza ai nostri pet dobbiamo accuratamente programmare il momento migliore per far arrivare una nidiata di cuccioli in casa. Questo tante volte non è possibile perché le femmine decidono per noi, annullando ogni nostro progetto o previsione.


Se papà è lontano

Ma c’è anche un’altra considerazione da fare: i proprietari di solito fanno riprodurre più volentieri femmine di razza, perché si riesce a dar via i piccoli più facilmente. Spesso è possibile anche venderli. In questo caso è quasi doveroso programmare il momento dell’accoppiamento dato che spesso il maschio è lontano (in certi casi può vivere in un’altra regione d’Italia o perfino all’estero). Quindi l’incontro deve necessariamente avvenire nel momento migliore, per avere più garanzie che la femmina rimanga gravida.

 

È importante monitorare presso il proprio veterinario di fiducia, attraverso prove ormonali ed esami citologici, l’intero calore della femmina: così sapremo quando dovrà avvenire l’incontro con il maschio.


Qualche consiglio

In primo luogo non bisogna fa riprodurre femmine troppo giovani o con problemi di salute: potrebbero avere difficoltà al momento del parto o non rimanere gravide. Dovremo scegliere con molta attenzione il nostro "papà”, ossia il maschio da riproduzione. Dovrà essere un animale sano e non avere malattie trasmissibili con l’accoppiamento, come per esempio virus. Dovrà essere stato sottoposto ad una visita veterinaria che avrà attestato la sua salute.


Padroni responsabili

Un altro passo da fare sarà monitorare l’intero calore della femmina per decidere quando dovrà avvenire l’incontro con il maschio.

Non dovremo infine trascurare di cercare eventuali proprietari per i cuccioli in arrivo. Infatti questa operazione potrebbe richiedere tempo, soprattutto se si tratta di cani di taglia grande che necessitano di proprietari consapevoli e in grado di gestirli nel migliore dei modi.

 

Preparati

Detto questo, resta da affrontare la parte più emozionante: il parto è uno dei momenti più particolari e delicati sia per le cagne che per le gatte. Per questo è necessario che i proprietari siano ben preparati sia per quanto riguarda le nozioni tecniche e fisiologiche sia per quanto riguarda le modificazioni comportamentali che insorgono nei nostri pet in prossimità di questo evento.

 

Sarebbe consigliabile effettuare almeno una radiografia nell’ultimo periodo della gravidanza per cercare di individuare il numero dei piccoli.


Cosa fare e cosa no

Innanzi tutto bisogna precisare che andrebbe monitorata l’intera gravidanza fin dai primi momenti, per imparare cosa fare e cosa non fare, per avere dei consigli su aspetti molto importanti come l’alimentazione e soprattutto per non avere sorprese spesso sgradevoli. Questo attraverso visite veterinarie ed esami collaterali (ecografie), per accertarsi che tutto proceda nel migliore dei modi e per verificare la vitalità dei feti.


Voglio stare con mamma!

Prima del lieto evento bisognerebbe scegliere un luogo della casa in cui ospitare la mamma e i suoi piccoli. Infatti questi ultimi dovrebbero rimanere con lei per almeno sessanta giorni.

Questo non solo per l’allattamento (lo svezzamento di solito avviene prima dei due mesi), ma anche per dar modo ai piccoli di apprendere tutta una serie di comportamenti che renderanno i cuccioli equilibrati e pronti per affrontare la loro esistenza.

 

Per definizione, il parto è l’evento che segna la fine della gravidanza e coincide con il momento in cui il prodotto (o i prodotti) del concepimento diventano indipendenti per quello che riguarda la respirazione e la circolazione del sangue. 

 

Lavoro di squadra

Infatti molti problemi comportamentali nei cani adulti derivano proprio da una separazione troppo precoce dalla mamma. Ciò rappresenta un impegno notevole per i proprietari, soprattutto se i piccoli sono numerosi e di taglia grande. È per questo che si rendono necessari l’impegno e la collaborazione di tutta la famiglia.


In campana

È importante lasciare la futura mamma tranquilla sia prima che dopo il parto. La maggior parte delle volte quest’ultimo si svolge in maniera naturale senza complicazioni. Tuttavia bisogna essere sempre vigili ed attentissimi, perché può capitare che la situazione si complichi e che sia necessario l’intervento di un medico veterinario.


Vitali e affamati

Se ci accorgiamo che il parto dura troppo oppure c’è un intervallo di tempo eccessivo tra l’espulsione di un feto e il successivo, bisogna subito consultare il veterinario. Se tutto si svolge in maniera regolare, una volta nati i piccoli bisogna accertarsi che siano tutti vitali e in grado di nutrirsi con il latte della madre. In caso contrario si dovrà ricorrere all’alimentazione artificiale.

 

In prossimità del parto la femmina può diventare un po’ più agitata e mettersi alla ricerca di un luogo tranquillo e appartato.


Al caldo, ma non troppo!

Un aspetto molto importante per la sopravvivenza dei cuccioli è la temperatura. Se il parto avviene in un periodo non tanto caldo bisogna riscaldare la stanza che ospita la madre con i suoi piccoli. Se ciò non bastasse possiamo anche ricorrere a delle lampade riscaldanti da porre vicino alla nidiata, stando attenti a non ustionare i piccoli attraverso un contatto troppo ravvicinato con la fonte di calore.


Gentile lettore, puoi richiedere gratuitamente una copia della nostra rivista PET FAMILY.
Bastano pochi click per entrare nel mondo PET FAMILY!


In questa sezione troverai PET FAMILY news in formato digitale, PRONTA DA LEGGERE!


Puoi inserire annunci sul mondo PET e trovare quello che stavi cercando, come ad esempio un nuovo amico!