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Alimenatazione: fattore importante nella salute degli occhi e delle orecchie

A cura del Dott. Sergio Canello
Fondatore e Responsabile Dipartimento Ricerca e Sviluppo SANYpet - FORZA10
Medico veterinario ed esperto internazionale in patologie di origine alimentare

Gli amanti dei cani e dei gatti lo sanno: talvolta, i nostri amici a quattro zampe possono presentare secrezioni o arrossamenti a livello degli occhi o delle orecchie, o magari queste situazioni combinate insieme. Risulta logico, quindi, provvedere alla loro rimozione con una cadenza che dipende dalla manifestazione della lacrimazione e delle secrezioni dell’orecchio. Ma è normale che il cane abbia questi sintomi?

La prima responsabile: l’alimentazione
La risposta, come si può immaginare è: no. Questi sintomi sono il segno di problemi quasi sempre di origine interna. Il cerume eccessivo, la lacrimazione costante e gli arrossamenti locali sono spesso meccanismi d’intolleranza alimentare, sistemi di eliminazione e distruzione di tossine prodotte in seguito al contatto con un alimento che l’organismo riconosce come un problema.
Molecole indesiderate
Purtroppo, molti alimenti sono diventati veicolo delle più svariate molecole chimiche e farmacologiche e l’organismo, sempre più spesso, è costretto a rispondere con i mezzi che ha a disposizione per allontanare (lacrimazione e/o cerume, ma anche molti altri sintomi come vomito, diarrea, flatulenze, prurito, forfora, seborrea) o distruggere queste sostanze (le infiammazioni).
 
Il cerume eccessivo, la lacrimazione costante e gli arrossamenti locali sono spesso meccanismi di intolleranza alimentare, sistemi di eliminazione e distruzione di tossine prodotte in seguito al contatto con un alimento che l’organismo riconosce come un problema.
Circolo vizioso
Il primo obiettivo, in presenza di disturbi oculari od otologici, è eliminare gli alimenti alla base dei disturbi stessi. Ad esempio, gli alimenti che contengono osso di pollo da allevamento intensivo spesso presentano residui che creano, fra le varie reazioni, proprio lacrimazione e/o cerume. Molto spesso, la semplice rimozione degli alimenti contaminati risolve il problema in pochi giorni. Se i disturbi permangono, rivolgetevi a un Medico Veterinario esperto in intolleranze alimentari. In ogni caso, è possibile un intervento diretto di pulizia che dovrà essere fatto con molta delicatezza, perché mezzi meccanici quali i cotton fioc possono ulteriormente irritare la zona innescando un circolo vizioso con produzione continua di secrezioni.
I requisiti dell’alimentazione
Evitate alimenti con carni provenienti da allevamenti intensivi, in particolar modo contenenti pollo, e orientate la scelta verso prodotti realizzati con materie prime provenienti da allevamenti estensivi, oppure a base di pesce, possibilmente pescato in mare aperto. Anche gli alimenti con certificazione biologica danno una maggiore garanzia sulla loro salubrità. La provenienza degli ingredienti del pet food che scegliamo è molto importante. Il mondo in cui viviamo è innegabilmente inquinato, ma vi sono alcuni luoghi in cui la Natura ancora predomina sull’industrializzazione. Uno di questi è l’Islanda, per molteplici motivi: le leggi in vigore che tutelano l’ecosostenibilità, l’utilizzo di energie rinnovabili, l’amore della popolazione per l’ambiente e la presenza della Corrente del Golfo, che disperde ogni possibile inquinante presente nel mare.

 

Purtroppo, molti alimenti sono diventati veicolo delle più svariate molecole chimiche e farmacologiche e l’organismo, sempre più spesso, è costretto a rispondere con i mezzi che ha a disposizione per allontanare o distruggere queste sostanze.

Bilanciamento perfetto
Anche l’ottimale bilanciamento tra Omega3 e Omega6 ha un ruolo fondamentale nell’alimentazione (non solo del cane e del gatto). È cruciale l’abbondante presenza di Omega3, di cui è ricco l’olio di pesce e di cui è spesso carente il pet food tradizionale. Gli Omega3 hanno infatti la capacità di rendere elastiche le membrane cellulari, al contrario degli Omega6 che tendono ad irrigidirle, oltre a una numerosissima serie di altre proprietà a beneficio dell’organismo, tra cui lo sviluppo neurologico e il supporto delle funzioni renali e retiniche.
Le patologie dell’occhio
Le malattie dell’occhio sono molte. Un fattore determinante e spesso sottovalutato, che può interferire con la sua normale fisiologia, è rappresentato dalle intolleranze alimentari, che possono arrivare a manifestarsi anche a livello di quest’organo. Alcune razze, per la loro conformazione fisica, sono più predisposte di altre a possibili problemi di salute agli occhi. Si tratta ad esempio di quelle con occhi sporgenti, perciò particolarmente esposti e vulnerabili, come Bulldog, Carlini e Pinscher. Anche i cani con numerose pieghe cutanee, come il Basset Hound, sono maggiormente sensibili, così come le razze con ciglia che possono crescere verso l’interno dell’occhio.

Le sostanze botaniche hanno proprietà riconosciute in letteratura anche a beneficio di cani e gatti. Naturalmente, l’utilizzo di questi principi naturali andrà dosato e pensato in funzione della combinazione con gli altri ingredienti.

La lacrimazione costante
Un disturbo molto comune è la lacrimazione costante, spesso densa e colorata, che lascia una scia sul pelo sotto l’occhio. I cani e i gatti che ne sono afflitti sono moltissimi e quasi sempre la responsabilità viene imputata alla conformazione del muso dei cani e gatti brachicefali (con il muso schiacciato). Effettivamente, una componente del fenomeno può essere legata a ciò, ma a riprova di quanto detto sulle intolleranze alimentari, spesso una dieta specifica fa sparire completamente il fenomeno in pochissimi giorni, testimoniando la responsabilità dell’alimentazione e il fatto che l’organismo degli animali se lasciato "lavorare” secondo Natura è una macchina eccezionale che ha unicamente bisogno del giusto carburante.

La cheratocongiuntivite
C’è una malattia molto più grave della lacrimazione, il cui nome è cheratocongiuntivite secca, in vertiginoso aumento anche in cani giovanissimi.
Questa patologia è stata identificata come autoimmune. Le patologie autoimmuni sono caratterizzate dal fatto che il sistema immunitario letteralmente impazzisce e comincia a danneggiare ciò che invece dovrebbe difendere. Anche questa gravissima patologia, che può portare perfino a dover enucleare l’occhio o gli occhi per porre fine alle sofferenze dei soggetti colpiti, ha una frequentissima origine alimentare.

Il mondo in cui viviamo è innegabilmente inquinato, ma vi sono alcuni luoghi in cui la Natura ancora predomina sull’industrializzazione.

Le patologie dell’orecchio
Tra i problemi di salute che coinvolgono l’orecchio dei nostri cani e gatti, l’otite è una delle patologie più difficili da affrontare, con frequenti casi di recidive, frustranti per animali, proprietari e terapeuti. Come per l’occhio, anche riguardo l’orecchio vi sono alcune razze che manifestano una maggiore predisposizione rispetto alle altre allo sviluppo di problemi di salute legati a questo organo. La causa è sempre da assegnare alla conformazione fisica. Parliamo infatti dei cani con le orecchie pendule, come i Cocker, o di quelli a cui crescono i peli dentro l’orecchio, come i Barboncini.
L’otite
L’otite è un’infiammazione dell’orecchio che provoca prurito, dolore, produzione di cerume, odore cattivo e conseguente rischio di infezioni da parte di germi, parassiti e funghi. La causa più frequente di otite è un’intolleranza ad uno o più alimenti, la quale provoca come risposta dell’organismo dei fenomeni infiammatori alla parte più sensibile (organo bersaglio). Provate a cambiare alimentazione con i consigli sopra indicati e i risultati potrebbero stupirvi.

Alcune razze, per la loro conformazione fisica, sono più predisposte di altre a possibili problemi di salute agli occhi o alle orecchie.


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