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Alimenti pericolosi per cane e gatto

Voi lo vedete con le orecchie in alto e la coda scodinzolante, assistete alla voracità con cui il vostro cane spazzola via il cibo dalla sua ciotola, ma questo, non sempre, deve essere un indicatore della qualità del cibo.

A cura del Dott. SERGIO CANELLO
Fondatore e Responsabile Dipartimento Ricerca e SviluppoSANYpet - FORZA10
Medico veterinario ed esperto internazionale in patologie di origine alimentare

Sembra infatti un paradosso dirlo, ma non sempre il cane ha un ottimo fiuto per il cibo. Allo stesso modo, spesso il gatto è mosso più dalla curiosità che dalla golosità, come quando lo vedete avvicinarsi ai dolci. Ne consegue che la responsabilità è tutta su di voi, nello scegliere la giusta combinazione tra salubrità e bontà dell’alimento.

La dose
È sempre la dose di una qualsiasi sostanza a determinarne la dannosità o il beneficio. Qualsiasi sostanza assunta in dosi eccessive o insufficienti, può arrecare dei danni all’organismo. Vale quindi l’assunto di Paracelso, tale per cui "è la dose che fa il veleno". Ciò significa che gli ingredienti di cui parleremo tra poco sono senz’altro dannosi e pericolosi per il cane e per il gatto, ma che non bisogna fasciarsi la testa se il vostro pet ne assume in una minima quantità. Naturalmente se potete evitateli, ma allo stesso tempo non abbandonatevi a facili allarmismi.
 
Gli zuccheri alimenti pericolosi
L’assunzione di zuccheri da parte del cane e del gatto è nociva per la loro salute, è bene quindi evitare i gelati, le caramelle e i dolci, in particolar modo quelli con edulcoranti artificiali e zuccheri raffinati. Anche la frutta deve essere quindi limitata, in quanto apporta un certo quantitativo di glucosio. In particolare alcuni frutti contengono più zuccheri di altri, come ad esempio la banana, il mango, le ciliegie, l’uva, i fichi e i mandarini. I cani non riescono infatti a digerire gli zuccheri, poiché non dispongono enzimi necessari alla loro metabolizzazione e hanno un sistema digestivo diverso da quello umano, con un intestino più corto. Ma quali possono essere le conseguenze? Diabete, obesità, conseguenti patologie cardiovascolari e muscolari - articolari, ripercussioni sul pancreas, sul sistema digerente e sul sistema nervoso. Ciò che abbiamo detto vale anche per il gatto, con la differenza che quest’ultimo tollera gli zuccheri ancora meno e addirittura non riconosce il gusto dolce, non avendo geneticamente i recettori adatti.

Il cioccolato
Il cioccolato è senz’altro il più famoso tra gli ingredienti che fanno male al cane e al gatto, ma perché? Il cioccolato contiene una sostanza chiamata teobromina, che è assolutamente tossica per il cane e per il gatto. Più il cioccolato è fondente e più è presente, quindi tenete conto anche di questo fattore. I sintomi vanno dalla sete eccessiva ai problemi al sistema nervoso, fino alla morte. Chiaramente quest’ultima sopraggiunge con dosi davvero eccessive, fermo restando che la quantità va relazionata anche al peso e alla taglia del cane. La teobromina è però contenuta anche nella caffeina e nella teina, quindi niente caffè e the per i nostri amici a quattro zampe.

La famiglia delle Liliacee
Aglio, cipolle, porro, cavoli ed erba cipollina sono altri ingredienti da evitare accuratamente, anche perché la loro assunzione, seppure a piccole dosi, è cumulativa, con ripercussioni che si possono quindi avere dopo un lungo periodo. L’assunzione può danneggiare i globuli rossi portando all’anemia del cane e del gatto, oltre agli effetti più immediati, che no la diarrea, il vomito e la debolezza generale.

Anche la frutta deve essere quindi limitata, in quanto apporta un certo quantitativo di glucosio

Frutta, noci e semi
Di tutta la frutta ce n’è una a cui proprio dovete prestare la massima attenzione. Si tratta dell’avocado, che contiene una tossina chiamata Persin, che causa diarrea e vomito, portando nei casi più gravi l’animale alla morte. Uva e uva sultanina causano invece insufficienza renale sia nel cane che nel gatto, oltre agli stessi sintomi di aglio e cipolla, anche a piccole dosi. Evitate inoltre le noci e in particolar modo le noci di macadamia, che possono contenere una tossina dalle conseguenze anche molto gravi. Attenzione infine ai semi, in particolare quelli di mela, di ciliegia, di pesca e di prugna. Nei casi più gravi la conseguenza può essere addirittura il coma.

La famiglia delle Solanecee
Le piante e gli ortaggi appartenenti a questa famiglia sono dannose per cani e gatti, in quanto contengono la tossina Solanina, che non sono in grado di metabolizzare, con conseguenti problemi all’apparato digestivo, tremori e affanno. Fanno parte di questa famiglia i pomodori, le melanzane e i peperoni, i quali se non sono ben maturati risultano tossici. Da evitare anche le foglie e i germogli di patata, così come i semi degli ortaggi citati.

 In età adulta il gatto perde l’enzima naturale per digerire il lattosio che può provocargli problemi di salute. 

Alcool
Non sappiamo per quale motivo potrebbe venirvi in mente di dare al vostro pet dell’alcool, ma sappiate che cani e gatti non sono in grado di metabolizzarlo. Quindi niente drink in sua compagnia e rinunciate a ogni aperitivo con loro. La quantità nociva è molto inferiore alla nostra, quindi l’alcol è dannoso anche in piccole quantità. E attenzione, anche la birra è un alcolico. Il luppolo fa malissimo al cane, quindi niente Oktoberfest per lui.

Altri ingredienti da evitare
Foglie di rabarbaro, uova crude, fegato, funghi e l’eccesso di sale. Ma non è tutto. Per quanto riguarda il gatto c’è un alimento a cui è spesso associato, che in realtà non gli fa bene. Parliamo del latte! Se infatti è un alimento importante nella fase dello svezzamento, in età adulta il gatto perde l’enzima naturale per digerire correttamente il lattosio. Non si tratta di una sostanza dannosa come le precedenti citate, tuttavia il gatto non ne ha proprio bisogno e potrebbe causargli fenomeni diarroici. Questo vale chiaramente anche per tutti i derivati, quindi i formaggi e lo yogurt.

Ossa, insaccati e farine di allevamento intensivo
Le ossa, in particolare quelle piccole di pollo o di coniglio, costituiscono un rischio per cani e gatti perché potrebbero spezzarsi in bocca e causare tagli. Ma ci sono pericoli più subdoli, che riguardano egualmente l’osso. Oltre 30 ricerche scientifiche di SANYpet - FORZA10dimostrano gli effetti nocivi dei residui di un preciso antibiotico, che permangono nel grasso e nelle ossa di pollo e tacchino, utilizzati nelle farine di allevamento intensivo.
Un’alimentazione scorretta e in particolar modo con carni da allevamenti intensivi di pollo e tacchino, ma anche insaccati, hamburger o wurstel, può scatenare problemi di salute riconducibili al complesso mondo delle intolleranze alimentari.

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