Convivenza
fra gatto e cane


 Se pensiamo a cane e gatto assieme, è ricorrente l’immagine del cartone animato di Tom e Jerry dove Spike, il Bulldog da guardia, faceva la guerra al povero Tom! Per fortuna non è sempre così.  Con gli opportuni accorgimenti, la convivenza fra cane e gatto può essere serena  se non meravigliosa.


a cura di TIZIANA DARE Educatore e ri-educatore cinofilo professionista
Diplomata in educazione e rieducazione del cane (hnc in dog training and behaviour)
Specialista nel comportemento del gatto (cat behavior specialist)
www.obbiettivocane.com


Quando si prende un gattino, o un cagnolino, l’ideale è che nelle prime settimane di vita lo si faccia socializzare con altri animali, soprattutto se poi si ha l’intenzione di aggiungere nuovi membri al gruppo famiglia. Non è infatti impensabile far coabitare un gatto con un cane e viceversa. La fase della socializzazione nel cane va dal secondo al quinto mese di vita; in questo periodo infatti Fido è predisposto ad accettare esperienze nuove e conoscere altri animali.

Una finestra più ristretta

Nel gatto, la finestra della socializzazione è più ristretta, va infatti dalla terza settimana di vita fino la settima/nona. In questo periodo il gattino riconosce l’essere umano e le altre specie animali con le quali dovrebbe convivere come amici e non come minacce; impara così a non avere paura quando in futuro dovrà vivere o anche semplicemente stare in loro presenza. Se ciò non avvenisse, potrebbe subentrare la paura da parte dell’animale, a discapito di una serena coabitazione.


Incontri graduali
Se un gattino dovrà vivere con un cane, il periodo migliore per conoscersi sono le prime settimane di vita. Le introduzioni dovranno essere fatte in modo graduale. Inizialmente il cane o gatto non dovranno vedersi, ma abituarsi ognuno all’odore dell’altro. Pertanto saranno separati in casa, frequentando le medesime stanze in tempi diversi. A seguito di qualche giorno, quando il cane ma in particolar modo il gatto sarà abituato all’odore dell’altro animale, potranno iniziare i primi incontri a distanza. Dobbiamo ricordare che in questa situazione il gatto di fatto è il predato, ed il cane il predatore. Vietate le presentazioni forzate quali muso con muso o gatto in trasportino posizionato di fronte al cane, questo perché micio potrebbe spaventarsi e mal accettare il nuovo arrivato.

 

Le zone dei pasti di Fido e Micio devono essere separate e così pure la zona lettiera del gatto deve essere inaccessibile al cane.

Parola d’ordine: calma!
Solitamente vengono usati i cancelletti tipo baby gate per separare gli ambienti in cui sostano gli animali e osservare il loro comportamento in sicurezza.
Il gatto deve sempre avere una via di uscita, se necessario, in un luogo irraggiungibile al cane.
Se non si possono utilizzare cancelletti, i tiragraffi alti, le mensole, i mobili o i tavoli possono venir in aiuto al felino se il cane è troppo invadente. Fido può essere inizialmente introdotto utilizzando un guinzaglio, in modo da bloccarlo se si agita troppo o cerca di acchiappare il gatto. Gli inserimenti devono avvenire con calma e pazienza.

Mai soli
Nel periodo di introduzione è consigliato non lasciare gli animali soli fintanto che non si è certi che non si facciano del male Il cane andrà sempre premiato quando vede il gatto e rimane calmo e viceversa. Non incitare il cane a rincorrere il gatto poiché potrebbe risvegliare l’istinto predatorio nel primo e spaventare il secondo. Lo stesso, se il gatto si comporta in modo aggressivo nei confronti del cane, è bene mettere in sicurezza entrambi spostandoli in ambienti diversi e riprovare l’inserimento in un secondo tempo.

 

In commercio prodotti che possono aiutare a rasserenare l’ambiente in cui soggiornano gli animali, però il lavoro di abituazione e socializzazione iniziale resta sempre la base necessaria per una corretta e serena convivenza.

 

Durata soggettiva

La durata del periodo di abituazione dipende da soggetto a soggetto e pertanto è difficile prevedere quanto tempo ci vorrà prima che si instauri una serena convivenza. Generalmente si hanno buoni risultati in brevi tempi con i cuccioli di entrambe le specie. Prima di scegliere quale animale accogliere, è importante informarsi se il cucciolo o l’animale adulto sia stato abituato da piccolo, o "testato” da grande con altri cani o gatti.


Esito incerto
Se invece l’inserimento è di un cucciolo di cane in presenza di un gatto adulto, c’è la possibilità che il gatto (se non abituato precedentemente alla presenza di cani) non accetti il nuovo arrivato. Le modalità da utilizzare sono sempre le stesse: vale a dire inserimento graduale, prima olfattivo, cioè ruotando gli ambienti, e poi visivo.
Le tempistiche di ambientazione potrebbero allungarsi e non va scartato il fatto che il gatto adulto residente possa non accettare il cucciolo di cane poiché considerato minaccioso.

Ci sono molte strutture dove cani e gatti vengono fatti socializzare o "testati”, per dare maggiori informazioni a chi decide di adottarli e garantire una buona convivenza.

Stress
Al cane, soprattutto se cucciolo, vanno insegnati comandi di obbedienza quali il terra o resta in presenza del gatto, affinché non prenda l’abitudine di rincorrere Micio. Il gatto non deve essere visto come un gioco agli occhi del cane, per questo il proprietario dovrà insegnare a Fido giochi idonei, come quelli di ricerca o il riporto di oggetti. Non dimentichiamoci che per il gatto è molto stressante essere inseguito da un cane poiché ciò lo fa sentire braccato e minacciato. Se "messo all’angolo”, il gatto potrebbe addirittura reagire in maniera aggressiva, a danno di  Fido.



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