L’alimentazione

in Gravidanza

Nel Cane e nel Gatto

La gravidanza è un momento molto particolare e delicato, sia per la gatta sia per la cagna. Vediamo insieme quali sono le esigenze alimentari dei nostri pet e come soddisfarle nel migliore dei modi.


cura della Dott.ssa FEDERICA MICANTI - Medico Veterinario

La gravidanza nella cagna

Nelle prime settimane, la gestazione non comporta un aumento delle esigenze nutrizionali della madre in attesa. Questo perché la crescita dei feti è ancora scarsa e non è nemmeno iniziata la mineralizzazione dello scheletro. A partire dalla sesta settimana di gestazione, invece, avviene un incremento del peso e un notevole sviluppo scheletrico dei feti. Per tutti questi motivi si assiste ad un incremento dei fabbisogni proteici, energetici e minerali della femmina.

 

La gravidanza è un momento molto particolare e delicato, sia per la gatta sia per la cagna ed è necessario pestare molta attenzione alle loro esigenze alimentari.


Scarso appetito

Nell’ultima settimana, poi, avviene spesso un calo dell’appetito della cagna, anche se i fabbisogni risultano sempre elevati. Il calo dell’appetito è fortemente influenzato dall’indole del soggetto. In ogni caso, meglio comunque optare per un alimento appetibile con un alto contenuto energetico, che sia anche digeribile. Sarebbe consigliabile suddividere la razione in diversi piccoli pasti per fare in modo che lo stomaco non si appesantisca troppo. L’alimento scelto in questo periodo andrà somministrato a partire dal quarantaduesimo giorno di gravidanza, per tutta la durata della lattazione.


Nutriente e appetibile

È necessario scegliere un alimento gradito al cane, di ottima qualità, in grado di fornire tutti i nutrienti fondamentali, senza aumentare la quantità di cibo e quindi senza appesantire inutilmente la cagna. Nonostante le necessità energetiche aumentate, la femmina non deve aumentare troppo di peso in questo periodo, per scongiurare problemi al parto per un eccessivo accumulo di tessuto adiposo.

 

In generale, il peso della cagna a fine gestazione non deve superare il 120% del suo peso di mantenimento, con qualche lieve differenza in base alla taglia


Cambio di dieta

Fino alla sesta settimana di gestazione, la cagna potrà tranquillamente consumare l’alimento abituale, magari in quantità leggermente superiore se il caso lo richiederà, sempre prestando attenzione all’aumento di peso. Dopo la sesta settimana, invece, sarà necessario utilizzare un cibo per cuccioli di qualità, che potrebbe essere lo stesso da impiegare successivamente per lo svezzamento quando i cuccioli avranno circa un mese d’età.


La gravidanza nella gatta

Nella gatta, il fabbisogno energetico aumenta fin dall’inizio. Infatti, fin dal primo giorno di gravidanza dobbiamo considerare un incremento del 10% a settimana, decisamente di più rispetto alla cagna. Alla fine della gestazione la gatta ha bisogno di molta energia, fino a 100 chilocalorie al giorno. Questo aumento consente di accumulare riserve da consumare poi al momento dell’inizio della lattazione. Di conseguenza nella gatta, a differenza di quello che avviene nella cagna, si ha un aumento di peso fin dall'inizio della gravidanza. Nei primi momenti, tale incremento del peso è dovuto all'accumulo di riserve di grasso, mentre successivamente, ossia dalla sesta settimana, tale aumento deriva anche dalla crescita del piccoli.

 

Grassi? Sì, grazie

Per tutti questi motivi è indispensabile alimentare la gatta con un alimento di ottima qualità, ricco di energia (grassi). Ciò aumenta le possibilità di sopravvivenza dei cuccioli dopo la nascita. Un’alimentazione insufficiente e/o di scarsa qualità creerebbe notevoli problemi ai cuccioli e ne comprometterebbe anche la sopravvivenza. Infatti la femmina, non avendo accumulato abbastanza riserve, potrebbe non riuscire a produrre latte a sufficienza o addirittura non produrne affatto.


Il giusto nutrimento

Al termine della gestazione si assiste a un transitorio calo di assunzione dell’alimento perché l’aumento di volume dell’utero limita la capacità di riempimento dello stomaco. In questa occasione la gatta attinge alle riserve che ha precedentemente accumulato. A questo punto una domanda sorge spontanea: quale è l’alimento più adatto da somministrare a una gatta in gravidanza?


Una dieta casalinga potrebbe risultare molto complicata, oltre a predisporre il soggetto a carenze, qualora la dieta non fosse accuratamente bilanciata.


Alimenti per cuccioli

Anche per questo splendido animale vale quanto detto in precedenza per la cagna. Un’ottima scelta è rappresentata da un alimento per cuccioli di alta qualità, che apporti un giusto quantitativo di grassi, energia, minerali, ecc. In questo caso somministrare una dieta casalinga potrebbe risultare molto complicato, oltre a predisporre il soggetto a carenze, qualora la dieta non fosse accuratamente bilanciata. Lo stesso alimento per cuccioli, che nella gatta è usato fin dall’inizio della gravidanza (a differenza della cagna) spesso può essere utilizzato al momento dello svezzamento dei piccoli. Inoltre, anche dopo il parto è necessario continuare con la somministrazione di questo stesso alimento almeno per cinque settimane (o, anche meglio, sette). In commercio esistono molti ottimi alimenti, alcuni dei quali specifici proprio per questo speciale momento fisiologico del gatto



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