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Alimentazione e ricerca

Gli ingredienti innovativi per la corretta alimentazione del cane e del gatto.

Rubrica a cura di ANMVI
Articolo del Dott. Alessio Arbuatti Medico Veterinario
Nel 1800, il filosofo tedesco Feuerbach sosteneva che "siamo quello che mangiamo” e senza dubbio questa affermazione è confermata dai moderni studi sulla nutrizione. Così come ogni persona ha specifiche esigenze alimentari, anche i nostri pet, diversi per specie, razza, età e stato di salute, meritano un’alimentazione attenta che possa garantire loro una salute ideale.
Una ricerca in continua evoluzione
Il segmento degli alimenti per cani e gatti si dimostra oggi il mercato più dinamico dell’intero settore dei prodotti per pet. Questo successo è frutto di una moderna ricerca scientifica capace di garantire alimenti igienicamente sicuri a partire da materie prime di elevata qualità. Alimenti completi e bilanciati per far fronte a tutte le necessità di cani e gatti, durante ogni fase di sviluppo e persino studiati per quegli esemplari con particolari esigenze dietetiche (alimenti dietetici veterinari) conseguenti ad allergie, intolleranze alimentari, patologie gastroenteriche o persino sistemiche.
Una necessità per il
benessere dei pet allergici
La comparsa di nuove fonti alimentari nel pet food risponde a chiare esigenze, ossia produrre alimenti dietetici veterinari tra i quali quelli ipoallergenici destinati ai soggetti sensibili a specifiche proteine animali. Le allergie e le intolleranze alimentari sono infatti patologie infiammatorie assai diffuse che rappresentano, sia per il pet colpito sia per il proprietario, un problema estremamente fastidioso. Il principio alla base di queste condizioni è una reazione dell’organismo nei confronti di specifiche porzioni di alcune proteine alimentari che sono riconosciute come elementi estranei, dunque da combattere. La reazione difensiva a cascata che ne consegue conduce a tutta una serie di sintomi nel cane e nel gatto. La soluzione definitiva, da affiancare alle eventuali prescrizioni farmacologiche veterinarie, consiste nel presentare all’organismo una fonte proteica con la quale non sia ancora mai venuto a contatto. 

A fianco dell’olio di pesce, ricco di acidi grassi omega 3 e 6, da tempo utilizzato negli alimenti per pet, la ricerca ha evidenziato le numerose proprietà anche di quelli d’origine vegetale.

Tra bisonti e insetti:
le nuove fonti alimentari d’origine animale
La ricerca di materie prime di alta qualità e sicure consente ora di disporre sul mercato di nuove fonti proteiche animali, provenienti da capi allevati o selvatici. Bisonte, canguro, cervo wapiti, aringa, salmone selvaggio, capra, platessa e quaglia, sono solo alcune delle più recenti opzioni disponibili per la produzione di pet food. Tra tutte, non bisogna dimenticare gli insetti. Questa materia prima, proveniente da allevamenti specializzati, è senza dubbio un’ottima fonte proteica, povera di grassi e ipoallergenica, capace di scongiurare anche possibili reazioni allergiche crociate. Un allevamento, quello degli insetti, che si è rivelato ecocompatibile e a basso impatto ambientale: gli invertebrati, in genere grilli o camole, sono infatti alimentati con i prodotti di scarto della filiera agricola, richiedono spazi minori per l’accrescimento, producono pochissime deiezioni e inoltre non contengono amine biogene (cadaverina e putrescina), prodotti derivati dalla decomposizione dei tessuti.
Erba salus
Molti principi farmacologici provengono dal millenario studio delle erbe, il cui valore nutraceutico è sempre più apprezzato. Ingredienti vegetali innovativi che sono introdotti in piccole quantità nei moderni alimenti completi per cani e gatti. La ricerca ha dimostrato che molte specie vegetali si sono rivelate utili nel supportare il trattamento di specifiche condizioni fisiche. Tra queste: yucca, papaya, ananas, polpa di barbabietola, ginseng e rosmarino sono efficaci nel controllo del metabolismo lipidico; aloe, bardana, ribes e malva nei confronti di alcune forme infiammatorie. Rosa canina, rosmarino e psillio per la riduzione di alcuni sintomi gastroenterici; la boswellia è un ottimo supporto per la salute articolare; l’echinacea per rafforzare la funzionalità immunitaria. Un’attenzione speciale, anche in previsione di potenzialità applicative future, meritano alcune alghe oceaniche del genere Ascophyllum che apportano iodio, antiossidanti, minerali e sostanze antistress come auxine, citochinine e giberelline.

Non solo girasole e mais, ma anche ad esempio l’olio di borragine o quello di lino sono validi alleati che esaltano la morbidezza del mantello e contribuiscono a calmare le irritazioni

Nutrire il microbiota intestinale
L’intestino è colonizzato da un’imponente flora batterica, basti pensare che più del 70% dei microrganismi corporei sono presenti nell’apparato digerente. Nel cane e nel gatto questa comunità quando è in equilibrio (eubiosi) si compone di più di 400 specie, non semplici ospiti ma garanti del benessere dell’intero organismo. Diviene dunque uno snodo fondamentale per il benessere animale prendersi cura anche della flora intestinale del proprio pet. Allergie, intolleranze, patologie metaboliche, infiammatorie (IBD), possono portare a una modificazione della flora (disbiosi) che coincide con lo sviluppo di alcuni microrganismi (patobionti) che favoriscono l’infiammazione.

 "Grain free”, "senza OGM”, "no artificial preservatives” sono solo alcuni dei loghi che forniscono ulteriori informazioni sul prodotto (ad esempio, l’assenza di grano, di mais o di organismi geneticamente modificati). 

Probiotici e prebiotici
Alcuni moderni alimenti sono arricchiti con batteri specifici o molecole che permettono il rigoglioso sviluppo dell’intera flora. Probiotici e prebiotici sono alla base del benessere non solo intestinale. I primi comprendono fermenti lattici (Enterococcus, Bifidobacterium e Lactobacillum) che colonizzano la mucosa svolgendo una vera e propria azione di esclusione competitiva verso eventuali patogeni e stimolando il sistema immunitario. I prebiotici, invece, sono molecole a supporto dello sviluppo della flora, tra questi i FOS, i MOS e l’inulina. La loro presenza favorisce l’abbassamento del pH intestinale, l’aumento degli acidi grassi a corta catena e lo sviluppo dei ceppi batterici utili al mantenimento di un corretto stato di salute.

Leggere il cartellino e le illustrazioni sulla confezione è fondamentale per conoscere ciò che si acquista. Per esempio, il termine "monoproteico” è descrittivo di quegli alimenti che contengono solo una fonte di proteine (animale o vegetale).

Un’ampia gamma
per ogni esigenza
L’ampia offerta di mercato, se da un lato è in grado di soddisfare ogni singola esigenza alimentare, dall’altro potrebbe confondere il proprietario nella scelta del giusto prodotto. Non è corretto scegliere di cambiare l’alimentazione commerciale giusto per far provare qualcosa di nuovo al proprio cane o gatto; solo il medico veterinario di fiducia può consigliare l’alimento più idoneo per le esigenze del nostro pet. Di elevata qualità, differenti per formato, packaging, tecniche di produzione e materie prime utilizzate, i prodotti a base di nuove fonti alimentari non sono il risultato di mode o di estrose richieste di proprietari, ma sono il frutto della sempre maggiore conoscenza della nutrizione animale. Molti sono alimenti specifici per esemplari allergici, intolleranti o che convivono con patologie croniche, per questo motivo la scelta deve essere attentamente studiata.

Anche la tecnica di lavorazione della materia prima e della trasformazione nel prodotto finale può influenzare le caratteristiche dell’alimento. Tramite la moderna idrolisi, ad esempio, le proteine sono ridotte di dimensione, in modo tale da scongiurare il manifestarsi della reazione allergica.


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