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Pesci fuor d'acqua

 

Dott. ALESSIO ARBUATTI 

I Mastacembelidi sono in grado di respirare anche fuori dall’acqua poiché le loro branchie sono ricoperte di muco vischioso che permette lo scambio gassoso del sangue.

 

La Famiglia Mastacembelidae comprende 78 specie di pesci d’acqua dolce tropicali che colonizzano i biotopi che si estendono dal sud est asiatico fino all’Iran ad ovest ed alla Korea ad est, nonché alcuni ambienti d’acqua dolce africani. Tutte le specie di questa Famiglia hanno un corpo allungato simile a quello delle anguille, compresso sui fianchi. La parte anteriore del muso è allungata e molto adatta alla ricerca di piccoli invertebrati sul fondo dei corsi d’acqua.


L’identikit

Le pinne pelviche sono assenti, mentre la pinna dorsale si continua spesso con quella anale formando così una pinna caudale. Un aspetto estremamente interessante dal punto di vista fisiologico è la capacità che queste specie hanno di poter respirare, per breve tempo, anche al di fuori dall’acqua. Le loro branchie, infatti, sono rivestite di una sostanza vischiosa che previene la disidratazione e permette lo scambio gassoso con il sangue.

 

Notturni

Le specie commercializzate provengono tutte da catture di soggetti selvatici. La riproduzione in cattività è un evento piuttosto raro e quasi mai osservato. Essa consiste nella deposizione di uova sulle piante acquatiche e la successiva schiusa dopo circa 3 giorni. L’allevamento in cattività generalmente non è difficoltoso, in quanto i Mastacembelidi sono piccoli predatori che si adattano facilmente al cibo surgelato (larve di zanzara, Artemia salina, Tubifex), che cercano specialmente nelle ore notturne.

 

Predatori... o prede

Si consiglia in genere un acquario fortemente piantumato, con angoli bui, nascondigli e fondo in materiale fine, dato che gli spostamenti avvengono prevalentemente vicino a fondo vasca.

La chimica dell’acqua non riveste particolari problemi. Tutte le specie commercializzate sono territoriali: per questo si consiglia di mantenere in vasca un singolo soggetto a meno che si disponga di un litraggio superiore ai 250 litri netti. Attenzione anche ai compagni di vasca che non devono appartenere a specie predatrici, ma non devono essere nemmeno piccoli pesci o piccoli crostacei che potrebbero correre il rischio di diventare cibo per il mastacembelo.


Sensibili

Riguardo la sensibilitĂ  alle malattie, non vi sono molte notizie: si sa che sono pesci sensibili alle infezioni batteriche e parassitarie e che i trattamenti medicali comunemente utilizzati vanno sotto dosati come spesso si consiglia per i Caracidi a causa di una maggior sensibilitĂ  nei confronti di tali composti farmacologici.

 

  • I Mastacembelidi prediligono l’attivitĂ  durante le ore di buio.
  • Questi pesci si adattano anche a pH neutri e medie durezze.
  • Nonostante siano segnalati numerosi casi di soggetti che coabitano nella stessa vasca, bisogna fare sempre attenzione a fornire ai Mastacembelidi un litraggio adeguato, calcolato in relazione alle dimensioni dei singoli pesci da adulti.
  • Le specie che possono essere piĂą facilmente trovate in vendita sono: Mastacembelus erythrotaenia proveniente da Thailandia, Cambogia ed indonesia: ha una colorazione scura ed una sottile banda rossa sotto gli occhi e può raggiungere i 100 cm di lunghezza; Mastacembelus zebrinus; Mastacembelus armatus, caratterizzato dalla capacitĂ  di infossarsi nel substrato e tendenzialmente dalle abitudini notturne; Macrognathus siamensis.

 


 




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