Dott.ssa FEDERICA MICANTI - Medico Veterinario

Il Pesce Oscar

Lo riconosci dalla macchia scura che porta sul dorso, simile a un grande occhio che ti fissa. Va matto per le larve di zanzara e nel tempo libero ama buttare all’aria tutto ciò che gli capita... fra le pinne. Il pesce oscar è davvero un tipo tutto speciale!

Estremamente intelligente e curioso, a volte sembra interessato perfino a quello che succede all’esterno della sua vasca.

 

Il pesce Oscar (Astronotus ocellatus), appartiene alla famosissima e altrettanto diffusa famiglia dei Ciclidi. Originario dei fiumi dell’Amazzonia e della Guyana, è un pesce piuttosto grosso, tozzo e più o meno dalla forma ovale.Ha una bocca grande con labbra carnose e le sue pinne sono forti e larghe.
La colorazione varia in base all’età: di solito nei giovani è più vistosa, dall’aspetto "marmorizzato”. La caratteristica più evidente del pesce oscar è quella di avere disegnata posteriormente una macchia scura tonda, che assomiglia proprio ad un occhio (da qui il nome latino "ocellatus”).

 

Grazie al suo comportamento unico tra i Ciclidi, si può "addomesticare”. Col tempo e la pazienza arriva a prendere il cibo dalle mani del proprietario e a fargli le feste!

 

Un amico ingombrante

 In commercio si trovano soprattutto esemplari giovani lunghi pochi centimetri, molto graziosi, che invogliano all’acquisto. Tuttavia bisogna tenere in considerazione che nel giro di poco tempo il nostro pesciolino potrebbe anche arrivare alla lunghezza di 30 o 40 centimetri! Per questo può acquistare un pesce oscar solo chi può permettersi di allestire una vasca di almeno 300 litri. E’ consigliabile tenere insieme un gruppetto di 5-6 esemplari, all’interno del quale si formeranno eventualmente delle coppie. Se un individuo si dovesse mostrare particolarmente sottomesso, sarebbe bene allontanarlo dal gruppo, per evitare che possa essere ferito o, peggio, addirittura ucciso.
Per quanto riguarda l’arredamento dell’acqurio, questo dovrà ridotto al minimo e potrà essere costituito al limite da rocce grosse e radici robuste. Questo perché molti esemplari amano spostare a loro piacimento da una parte all’altra della vasca gli arredi e nella loro esuberanza non risparmiano neanche le piante! Infatti gli adulti scavano il fondo dell’acquario sradicando la vegetazione che si trova nel loro territorio. Si può tentare con piante molto robuste, collocate all’interno di vasetti, che dovranno essere prontamente spostate, in caso di necessità, in zone dell’acquario maggiormente tollerate dai pesci. La pulizia dell’acqua è importante: bisogna quindi disporre di un adeguato sistema di filtraggio che verrà tenuto sempre in perfetta efficienza. Nella realtà questa condizione non è così semplice da attuare, data l’elevata quantità di escrementi e di residui di cibo che si depositano sul fondo. La temperatura non dovrebbe scendere al di sotto dei 25°C.

 

 

Danneggia seriamente le piante dell’acquario, perché scava buche anche profonde. Sconsigliato per le vasche con una vegetazione lussureggiante.

 

Fuori dal mio acquario!

Questo animale attivo e vivace nuota in continuazione! La specie è molto famosa tra gli acquariofili per la sua intraprendenza.
Il pesce oscar, infatti, impara a riconoscere il padrone e col tempo, se si procede con pazienza e dolcezza, può arrivare perfino a farsi accarezzare sul dorso e a prendere il cibo dalle mani del suo padrone. Tuttavia con gli altri pesci non è molto pacifico. Infatti sarebbe meglio non metterlo in compagnia di pesci piccoli, che verrebbero inesorabilmente divorati. In generale non è assolutamente adatto ai cosiddetti "acquari di comunità”, ossia a quelle vasche in cui sono ospitate diverse specie contemporaneamente.

 

Non è difficile da allevare, per quanto riguarda i parametri fisico-chimici dell’acqua.

 

Se ti muovi ti mangio 

Il pesce Oscar è prevalentemente carnivoro, tuttavia si ciba un po’ di tutto: larve di zanzara, gamberetti, tubifex e molto altro. La sua dieta dovrebbe essere il più possibile varia e non dovrebbe mai mancare di cibo vivo, fresco o surgelato. Si può utilizzare anche il mangime in scaglie o in pellets per i grossi Ciclidi, che è disponibile in commercio. E’ consigliabile somministrargli l’alimento più di una volta al giorno, senza tuttavia cedere alle incessanti richieste di cibo che, si può star sicuri, riceveremo ogni volta che ci avviciniamo alla sua vasca. Questa specie infatti ha un appetito a dir poco formidabile e cerca di soddisfarlo a ogni costo. Pensate che per placare la sua fame proverbiale il pesce oscar non disdegna nemmeno pezzetti di piante giovani, che provvede da solo a sradicare dal fondo. Altro che self-service.


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