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I Tetra Fantasma

Originari dell’America del Sud, i Tetra fantasma sono il Tetra nero, il Tetra rosso e il Tetra giallo. Cerchiamo di conoscerli meglio.

A cura della Dott.ssa FEDERICA MICANTI - Medico Veterinario

 

Adatti alla vita in acquario, i Tetra fantasma hanno bisogno di spazio e di una folta vegetazione sia sui lati della vasca, sia sul fondo. Sono molto apprezzati dagli acquariofili per le loro dimensioni, non eccessive, la loro vivacità e la loro livrea. A causa della loro indole molto socievole sarebbe preferibile non ospitare individui singoli e coppie, ma gruppi di almeno una dozzina di esemplari. Possono essere inseriti anche altri tipi di pesci, che di solito si dimostrano ottimi coinquilini dei Tetra fantasma, come per esempio i pesci Accetta, i Ciclidi nani e i pesci Matita.

Hyphessobrycon megalopterus

Tetra fantasma nero

Gli esemplari maschi possono raggiungere una lunghezza totale di 4 cm. Questo splendido pesce ha una particolare macchia verde chiaro brillante, di forma triangolare, sulla spalla. Negli animali adulti il sesso si riconosce, oltre che dalla diversa colorazione, anche dall’aspetto delle pinne. I maschi, infatti sono di solito grigio fumo ma durante il periodo del corteggiamento alcune pinne, come del resto una porzione del corpo, assumono il colore nero. La femmina possiede una colorazione da rosso pallido a color carne, mentre le pinne invece sono rosse. La pinna dorsale presenta una macchia nera sulla parte esterna. All’interno del Bacino del fiume Rio Guaporé, che segna il confine tra Brasile e Bolivia, sono localizzati numerosi esemplari di Tetra fantasma nero. Sono presenti anche nel lago Mapava in Bolivia, a nord della città di Magdalena. Il lago Mapava è uno specchio d’acqua abbastanza grande con diametro che varia da uno a diversi chilometri. Tuttavia, nella stagione più secca, le sue acque non superano mai i due metri di profondità. In tutto il lago è presente un’ampia varietà di piante palustri e acquatiche, come la Sagittaria montevidensis, Cabomba acquatica, alcune specie di Utricularia, Eichhornia aurea e molte altre.

 Nel loro habitat naturale popolano acque tendenzialmente acide ma in cattività si adattano abbastanza bene anche ad acque con pH leggermente alcalino e durezza di media entità.

 Hyphessobrycon sweglesi

Tetra fantasma rosso

Gli stagni e i ruscelli presenti nell’area di diffusione del Tetra fantasma rosso sono caratterizzati in generale da acque chiare molto tenere e acide. I parametri chimico-fisici di queste acque sono: temperatura 28°C, pH 5.5 e durezza > 1 °dGH e °dKN. Questo pesce fu importato per la prima volta per l’acquariofilia nel 1961. Anche in questo caso le differenze tra maschio e femmina sono molto evidenti. I maschi raggiungono una lunghezza totale di 4 cm. La grande macchia sul fianco ha di solito forma tonda. Il corpo è rosso pallido fino alla regione ventrale, che è bianca. In particolare durante il corteggiamento o la lotta le pinne dispari e le pinne ventrali assumono un colore rosso vivo. Nelle femmine la pinna dorsale, che è decisamente più piccola, presenta una macchia nera che, a differenza del maschio, è contornata da un bordo bianco e delimitata internamente da una zona di colore arancione.

 La vasca ideale dovrebbe essere di almeno un metro di lunghezza.

Hyphessobrycon roseus

Tetra fantasma giallo

Il Tetra fantasma giallo è un po’ più piccolo delle due specie precedenti: non supera infatti i 3 cm di lunghezza in totale. Inoltre, a differenza degli altri, la distinzione tra i sessi è più difficile. I maschi adulti si presentano più snelli rispetto alle femmine, che hanno un dorso molto più alto. Nelle femmine è spesso presente e molto visibile una macchia gialla nella parte anteriore della base della pinna dorsale. Caratteristiche principali della livrea di questo particolare pesce sono la zona giallo-verde nella parte inferiore del corpo, sul lato anteriore, e un’area rossa nella parte inferiore. Le pinne anale e caudale sono bianche nella zona dei raggi anteriori. Per il resto tutte le pinne sono incolori e trasparenti. Anche in questa specie è presente una macchia piuttosto grande sul fianco, di forma più o meno rotonda.

 

A causa della loro indole molto socievole, sarebbe preferibile ospitare gruppi di almeno una dozzina di esemplari.





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