SORVEGLIATI
SPECIALI
 
I Pesci pietra

A cura della Dott.ssa FEDERICA MICANTI - Medico Veterinario


Sotto il nome di "Pesci pietra” rientra un folto gruppo di esemplari noti e temuti in tutto il mondo in quanto annoverati tra gli organismi viventi più velenosi che esistano. Vediamone due esponenti particolarmente pericolosi.

 

Inimicus filamentosus

È un pesce appartenente alla famiglia dei Sinanceiidi, originario del Mar Rosso e dell’Oceano Indiano.

Popola i fondali prevalentemente sabbiosi ad una profondità che va dai 10 ai 55 metri.

Può raggiungere una lunghezza massima di 25 centimetri. Anche questo esemplare, come gli altri, è considerato tra i pesci più velenosi al mondo. Infatti periodicamente causa nelle aree tropicali dell’Indo-pacifico numerosissime vittime tra gli esseri umani.

Colpisce turisti, pescatori, subacquei e tutti coloro che malauguratamente lo incontrano mentre fanno il bagno.

Per fortuna questa specie è meno velenosa rispetto agli esemplari del genere Synanceia, tuttavia è necessario prestare la massima attenzione quando si maneggia perché una puntura di un raggio velenifero delle sue pinne è estremamente dolorosa.

 

Inimicus filamentosus è considerato tra i pesci più velenosi al mondo, infatti periodicamente causa nelle aree tropicali dell’Indo-pacifico numerosissime vittime tra gli esseri umani.


Predatori

Questo pesce trascorre molto tempo nascosto sotto la sabbia, lasciando sporgere solo gli occhi, in attesa che una preda attraversi il suo territorio.

Per questo motivo è necessario inserire in un acquario che ospita pesci pietra un fondo di sabbia corallina fine di almeno 15 centimetri. Il resto dell’arredo può essere rappresentato da poche rocce, che possano garantirgli un nascondiglio ottimale ed un riparo dalla luce diretta, che gli è decisamente poco gradita.

L’acquario che lo ospita non deve essere necessariamente di dimensioni enormi visto che non si muove molto e per parecchio tempo rimane fermo: sono più che sufficienti 100 centimetri per 50 per ogni soggetto.

Essendo un pesce predatore può condividere la vasca solo con pesci di taglia adeguata, ovviamente non troppo piccoli.

Vanno bene le vasche di invertebrati, senza crostacei (soprattutto gamberetti).

 

 

Ogni anno i Pesci pietra mietono decine e decine di vittime nei loro habitat originari, anche tra la popolazione locale.
Questo fatto li rende decisamente pericolosi.


Synanceia verrucosa

È un pesce appartenente alla famiglia dei Sinanceiidi diffuso nell’Indo-Pacifico, sui fondali rocciosi e sui reef morti, ad una profondità compresa tra i 3 ed i 50 metri.

La taglia massima che può raggiungere è 38 centimetri di lunghezza.

Questo esemplare è tra i pesci più velenosi conosciuti al giorno d’oggi.

È molto noto per la sua capacità di mimetizzarsi e di nascondersi tra le pietre.

L’apparato velenifero della Synanceia è costituito da ghiandole direttamente collegate ad aculei che servono per inoculare il veleno. Quest’ultimo è caratterizzato da una tremenda cardiotossina che è letale per tutti gli organismi che diventano sue vittime.

Ovviamente l’allevamento di questa specie e di altre dello stesso genere è riservato esclusivamente agli acquari pubblici che riescono a garantirne una gestione nel più rigido rispetto delle norme di sicurezza.

 

Inimicus filamentosus trascorre molto tempo nascosto sotto la sabbia, lasciando sporgere solo gli occhi, in attesa che una preda attraversi il suo territorio. Per questo motivo è necessario inserire in un acquario che ospita pesci pietra un fondo di sabbia corallina fine di almeno 15 centimetri.


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