Autorizzazione Privacy
Petfamily
<


Condividi con: Facebook  Twitter  Google+  Email 

Dott. Alessio Arbuatti

./website/data/picture/img_art_0510/arapaima%201.jpg

 

Le acque lente del bacino del Rio delle Amazzoni e degli altri corsi d’acqua di Brasile, Colombia, Ecuador e Perù, sono la casa di una delle specie ittiche d’acqua dolce più straordinarie al mondo: l’Arapaima gigas, un pesce che può raggiungere i 4,5 metri di lunghezza e i 300 Kg di peso.

 

 

Noto agli indios con il nome di: "Pirarucu”, l’Arapaima gigas è considerato dagli abitanti quasi come un essere magico in quanto, pur essendo un pesce, è obbligato a respirare aria atmosferica per sopravvivere. Infatti emerge in superficie circa ogni 20 minuti per poi immergersi nei fondali spesso limacciosi. Tale caratteristica fisiologica permette a questo grande predatore di colonizzare anche corsi d’acqua particolarmente poveri in ossigeno disciolto.

 

Un predatore invisibile

L’Arapaima gigas si nutre principalmente di pesci e altri piccoli animali che cadono in acqua. Il corpo allungato ed una colorazione tendenzialmente grigia con piccole zone arancioni tra le scaglie nella zona caudale ed inferiore del corpo, lo rendono pressoché invisibile nelle acque scure della maggior parte dei bacini sudamericani. La deposizione delle uova avviene durante la stagione secca in nidi appositamente preparati e sorvegliati da entrambi i genitori. Questi ultimi si occupano anche di ossigenare le uova con i movimenti delle pinne. Se non lo facessero rischierebbero la morte embrionale dei piccoli, a causa del poco ossigeno disciolto in acqua.
 

Vicino a me

Dopo circa tre-cinque giorni le uova si schiudono e la femmina lascia al maschio il compito di proteggere gli avannotti.  Il padre controlla i piccoli costantemente e non permette loro di allontanarsi per piĂš di un metro. Con il ripresentarsi delle piogge stagionali, i soggetti migrano negli acquitrini e nei canali allagati. I giovani restano circa tre mesi con il genitore. Al termine di tale stagione gli adulti e i giovani si separano. Questi ultimi raggiungono la maturitĂ  sessuale in quattro-cinque anni.

 

Sempre piĂš rari

Le popolazioni indigene  pescano l’Arapaima gigas con ampie reti, veleni dispersi in acqua o mediante frecce e lance nel momento in cui i soggetti salgono in superficie per respirare. Purtroppo la pesca, non quella delle popolazioni indigene, ma quella sportiva e anche il forte inquinamento di lunghi tratti del Rio delle Amazzoni, stanno facendo diminuire molto il numero di soggetti in natura, tanto che l’Arapaima gigas sta diventando una specie molto vulnerabile. Questo pesce è presente sia nella Lista Rossa della IUCN che in Appendice 2 della CITES (Convenzione di Washington).

 

L’Arapaima non ha un appetito molto selettivo: causalmente ingerisce anche sassi, sabbia e carbone.

 

Una specie difficile

La popolazione selvatica è stimata tra i 50.000 ed i 100.000 esemplari in natura. La riproduzione in cattivitĂ  non è comune anche a causa della mancanza di molte notizie riguardanti la biologia riproduttiva (a partire dal riconoscimento delle differenze fisiche tra soggetti di sesso maschile e femminile, che da pochi anni  è divenuto possibile mediante valutazioni su campioni di sangue). In futuro la riproduzione in cattivitĂ , unitamente all’ampliamento delle zone di protezione amazzoniche, permetteranno una miglior salvaguardia di tale specie. Al momento attuale, diversi esemplari sono ospitati in acquari pubblici in tutto il mondo per far conoscere a tutti i visitatori la maestositĂ   e insieme la fragilitĂ  di questa magnifica specie.




Gentile lettore, puoi richiedere gratuitamente una copia della nostra rivista PET FAMILY.
Bastano pochi click per entrare nel mondo PET FAMILY!


In questa sezione troverai PET FAMILY news in formato digitale, PRONTA DA LEGGERE!


Puoi inserire annunci sul mondo PET e trovare quello che stavi cercando, come ad esempio un nuovo amico!