Gli Aphyosemion appartengono alla famiglia degli Aplocheilidi. 
Sono diffusi nell’Africa occidentale, soprattutto tra Guinea e Gabon, in stagni, pozzi, raccolte di acqua piovana, acquitrini anche temporanei. Le specie appartenenti a questo genere sono moltissime, oltre cento. Quelle diffuse tra gli acquariofili, invece, sono molto meno numerose.
 
 
I valori chimico fisici dell’acqua: temperatura 20-24°C (valori più elevati accorciano la vita), pH 6, durezza inferiore ai 10°dGH. 
 
 
Solitari
A dispetto della loro taglia ridotta e della loro splendida livrea, questi pesci non sono adatti agli acquari di comunità. 
È possibile inserire singole coppie o al massimo un maschio e due femmine in acquari anche di 20-30 litri, con vegetazione galleggiante e piante a foglie fini (ad esempio, Vesicularia, Ceratophyllum, Fontinalis). 
Per le specie annuali bisogna disporre di un fondo della vasca fatto di torba, mentre per le altre è sufficiente della sabbia fine. 

Latin lover?
La maggior parte della vita di questi pesci è spesa nell’accoppiamento. Le differenze tra maschi e femmine sono evidenti: i primi sono molto più colorati e con pinne sviluppate e appariscenti. Le specie non annuali (come A. australe e A gardneri.) preferiscono deporre le uova tra le piante oppure in fascetti di fibra sintetica. A seconda delle specie e della temperatura, la schiusa delle uova si ha dopo 10-20 giorni.
 I piccoli vanno separati dai genitori e nutriti con naupli di artemia e vermetti oppure con mangimi in polvere.  
 
Si riproducono attraverso numerosi piccoli accoppiamenti (intervallati da un certo numero di pause) dopo i quali viene deposto un numero esiguo di uova.

Stremati
Nelle specie annuali (come A. gulare e A. sjoestedti) la riproduzione è più complessa. La deposizione avviene a più riprese sul fondo torboso della vasca, dove si immergono nel corso dell’accoppiamento. Al termine della riproduzione la coppia è stremata. Per far sì che le uova si schiudano vanno inserite assieme alla torba del fondo (in cui sono contenute) all’interno di un barattolo di vetro, oppure in un sacchetto di plastica. Essa dovrà essere precedentemente strizzata. Il tutto sarà mantenuto al buio a una temperatura di circa 20 °C. Trascorso questo periodo si può rimettere la torba nell’acqua: piano piano si schiuderanno le uova. 
La crescita degli avannotti è assai rapida: a 3 mesi di età sono già adulti e in grado di riprodursi.
 
È molto difficile reperire, anche nei negozi specializzati,  le specie annuali come A. gulare (che raggiunge gli 8 centimetri) e A. sjoestedti (che raggiunge i 12 centimetri). Le cause sono l’aggressività che manifestano i maschi e la scarsa longevità.
 
 


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