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Un nemico in acquario

A cura della Dott.ssa FEDERICA MICANTI - Medico Veterinario


A tutti è capitato di vedere acquari con il fondale letteralmente ricoperto da un viscido strato verdastro che avvolge gli oggetti d’arredamento e soprattutto le piante, che ne risultano soffocate: le alghe sono una problematica abbastanza ricorrente tra gli acquariofili, sia principianti che più esperti, che si ripropone di tanto in tanto: non è facile tenerle sotto controllo e contrastarne la crescita indiscriminata.

Di solito questa situazione è indice di trascuratezza, soprattutto per quel che riguarda il cambio regolare dell’acqua.


Le alghe possono proliferare per vari motivi, per esempio a causa di un aumento indiscriminato della concentrazione di nutrienti essenziali dovuto a un apporto errato di concimi che va oltre i reali fabbisogni delle piante, oppure a un aumento dell’intensità luminosa, o ancora per la mancata presenza di organismi come lumache o pesci, che si nutrono proprio di alghe. In generale se la nostra vasca è curata, gli interventi di concimazione sono idonei, l’illuminazione è corretta, l’impianto di filtrazione è idoneo e ben funzionante, i pesci sono in stato di buona salute, è ben difficile che le alghe rappresentino un problema.

In poche parole, questi organismi prendono il sopravvento se le condizioni del nostro ecosistema acquario divengono precarie.



Golose di silicati

Le diatomee di solito ricoprono i vetri e gli oggetti d’arredamento (piante comprese) con una patina scura. Spesso compaiono negli acquari allestiti di recente perché approfittano dei silicati rilasciati dalla ghiaia che ricopre il fondo oppure dagli oggetti d’arredamento. Tuttavia la loro presenza può anche essere dovuta anche ad una quantitĂ  di luce insufficiente, oppure a delle caratteristiche non idonee dell’acqua.

Si possono rimuovere meccanicamente usando del cotone, e successivamente tenere sotto controllo curando i parametri fisico-chimici dell’acqua.

Alcuni pesci come gli Otocinclus oppure gli Hypostomus e gli Ancistrus, possono cibarsene, anche se esse non rappresentano di certo il loro alimento preferito.


Puntiformi

Le alghe verdi puntiformi (Clorofite) crescono in condizioni normali sul vetro, sugli oggetti d’arredamento e sulle foglie delle piante formando agglomerati e puntini verdastri che poi diventano neri.

I generi che si riscontrano piĂš facilmente negli acquari sono Chaetiphora e Protoderma.

È quasi inevitabile che prima o poi compaiano in acquario, tuttavia la loro presenza non è indice di una cattiva gestione.

Può essere utile per tenerle un po’ a bada inserire pesci alghivori o gamberetti caridine. Una volta che si sono formate sarebbe preferibile provvedere subito a rimuoverle.



Filamentose

Le alghe verdi filamentose possono presentarsi come peluria folta e spessa che ricopre la sabbia del fondo, gli oggetti o le piante formando uno strato color verde brillante, in questo caso sono anche dette "alghe a pelliccia”.

La seconda forma si presenta come ciuffi allungati che nascono sui legni oppure sui bordi di alcuni tipi di piante come Anubias ed Echinodorus.

Per finire, esse possono assumere la forma di filamenti lunghi fino a venti centimetri che ricoprono il fondo o anche oggetti d’arredamento. Fortunatamente sono tra le alghe più appetite dai pesci, che prediligono soprattutto le porzioni più tenere, impedendo il loro proliferare indiscriminato.


Avversari difficili

Le alghe nere a volte si presentano come macchie scure sulle foglie che poi tendono a espandersi, altre volte sotto forma di ciuffi scuri che tendono a proliferare ovunque.

Spesso queste alghe sono legate a un eccesso di nutrienti nell’acqua, e a una contemporanea carenza di anidride carbonica in soluzione. Possono comparire inoltre in seguito a cambiamenti anche minimi delle caratteristiche fisico-chimiche dell’acqua.

Una volta che hanno colonizzato l’acquario non è facile combatterle.

La cosa migliore è rimuoverle manualmente, ossia pulire gli oggetti d’arredamento, aspirare lo strato superficiale della ghiaia che ricopre il fondo, eliminare le foglie colpite, ecc.

È anche consigliabile inserire nella vasca piante a crescita veloce come Egeria densa, Limnophila, Salvinia e simili.




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