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L’imbarazzo
della scelta:

 
piccola guida ai mangimi per i nostri pesci

 

A cura di ALESSANDRO MANCINI


Per i primi acquariofili nutrire i propri pesci costituiva un problema. Frigoriferi e congelatori domestici cominciarono a diffondersi solo alla fine degli anni Venti e furono comunque a lungo riservati alle classi più agiate. Unica alternativa ai cibi freschi e dunque deteriorabili (carni, prodotti della pesca, verdure) erano i mangimi vivi, come dafnie e tubifex, spesso raccolti in luoghi disagevoli e poco salubri.



L’avvento dei mangimi secchi ha dato un notevole impulso allo sviluppo dell’acquariofilia moderna, che si è avvalsa in seguito anche dei cibi surgelati e liofilizzati: se questo hobby è così diffuso lo si deve anche alla facilità con cui è possibile alimentare i pesci e gli altri organismi ospitati nelle nostre vasche.


I più pratici e diffusi

Un alimento essiccato e disidratato si conserva assai a lungo, se tenuto perfettamente asciutto.

Notevoli sforzi sono stati fatti anche per migliorare l’appetibilità e al contempo diminuire la capacità inquinante dei mangimi secchi. Oggi essi sono la componente più importante della dieta dei pesci tropicali d’acqua dolce, mentre il loro utilizzo nell’acquario marino è ancora piuttosto limitato. Ecco alcune informazioni utili sui mangimi secchi.


Mangimi secchi semplici

Sono stati i primi mangimi secchi per pesci da acquario e sono composti da dafnie o altri piccoli crostacei essiccati. Dopo la raccolta il prodotto viene lasciato al sole, o riscaldato in appositi forni a 50-60°C per alcuni giorni, fino a seccare completamente. Si tratta di un cibo assolutamente naturale, senza aggiunte e privo di qualsiasi sofisticazione dovuta al sistema di lavorazione. È anche il mangime più economico. Purtroppo il valore nutritivo è piuttosto limitato, inoltre la lavorazione causa una perdita di vitamine che vanno reintegrate.


Mangimi secchi composti in scaglie

Per la loro fabbricazione, numerosi alimenti diversi (farine di pesce, alghe, cereali, grassi del latte) vengono triturati finemente, disciolti in acqua sino ad ottenerne una pasta molto molle, poi spalmati su un rullo di acciaio ad elevata temperatura. Man mano che il rullo gira, l’impasto si asciuga e viene quindi grattato via da una lama.

Si ottengono in questo modo dei "fiocchi” che vengono poi addizionati delle vitamine più importanti (C, A, B1, B2, D3, E), diventando così alimenti completi sotto ogni punto di vista.

 

I mangimi secchi (fiocchi, granuli, pellets, crisp) sono stati i primi ad essere prodotti espressamente per i pesci da acquario.
I mangimi liofilizzati sono invece alimenti disidratati in condizioni di sottovuoto, per ridurre al massimo i rischi di contaminazione batterica. Infine, i mangimi surgelati sono simili a quelli per il consumo umano e hanno ormai sostituito in buona parte il "vivo”.


Pratici e golosi

Questi mangimi costituiscono la dieta di base della maggioranza dei pesci tropicali d’acqua dolce onnivori e vegetariani, mentre possono essere solo un complemento alla dieta di quelli carnivori e di quelli marini onnivori.

Pratici da somministrare e conservare, i mangimi secchi composti in scaglie non sono appetiti da tutti i pesci, inoltre sono poco adatti alla maggioranza delle mangiatoie automatiche perché si compattano facilmente.

 

 

 

 

Mangimi secchi composti granulati

Sono normalmente prodotti a basse temperature con particolari macchine che mescolano vari ingredienti con grassi naturali e compattano poi l’impasto per produrre una sorta di sbriciolato sottile. A meno che il processo di lavorazione non comprenda l’inclusione di notevoli quantità di grassi, i granulati tendono a cadere sul fondo pochi secondi dopo la somministrazione.

Rispetto ai fioccati contengono in genere una maggiore quantità di acidi grassi, inoltre il processo di lavorazione garantisce la conservazione delle caratteristiche organolettiche degli ingredienti di base e la possibilità di aggiungere vitamine e altri integratori utili (ormoni, coloranti, medicamenti).


Pellet galleggianti o "sticks”

Una macchina simile a quella usata per i granulati produce questi mangimi, dapprima sotto forma di "spaghetti” che vengono poi asciugati con l’aria calda e sminuzzati in modo da formare i tipici "cilindretti”, più o meno sottili.

Un tipo di lavorazione simile è applicata agli alimenti "estrusi”, più costosi e leggeri dei pellet normali. Questi mangimi sono ideali per i pesci da acquario più grandi e voraci, anche se purtroppo sono in genere piuttosto "poveri” dal punto di vista nutritivo e necessitano quindi di una opportuna integrazione con altri cibi più nutrienti e proteici.

 

In passato le dafnie secche, note come "pulci d’acqua”, si usavano come principale alimento per i pesci rossi; oggi sono utilizzate soprattutto come cibo di base per le giovani tartarughe acquatiche.


Mangimi secchi composti in compresse

Vengono prodotti in molti modi, in acqua precipitano rapidamente visto che devono essere consumati sul fondo. Questi mangimi sono perfetti per la nutrizione di pesci da fondo o di invertebrati d’acqua dolce o marina. Visto che si sfaldano con lentezza sono ideali per un consumo graduale e continuativo da parte dei pesci di fondo.






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